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Cederna-Cantalupo, tra pro e contro. I cittadini chiedono più cultura e spazi di aggregazione

Cederna-Cantalupo, tra pro e contro. I cittadini chiedono più cultura e spazi di aggregazione

19 Luglio 2021

Sono oltre 200 i cittadini di Cederna Cantalupo che hanno risposto alla call lanciata da “Cosa succede in Cederna” per verificare lo stato del quartiere. Cosa piace? Cosa non piace? Cosa potrebbe andare meglio? Di cosa si farebbe volentieri a meno? Domande (e risposte) che potrebbero dare una spinta per migliorare il quartiere monzese, più volte al centro della cronaca per denunce di degrado da parte dei residenti.

A tirare le fila delle risposte è Elisa Bompadre, cittadina attiva della consulta, che ha realizzato e promosso il questionario.

“Sono estremamente soddisfatta per il contenuto delle risposte che i cittadini hanno dato con grande sincerità. Ho potuto toccare con mano il senso di comunità che si respira ed è molto forte. Purtroppo ci sono anche le cose che non vanno bene e spesso sono legate all’amministrazione comunale. Si chiede, a mio parere, un serio investimento”.

Il questionario di “Cosa succede in Cederna”

Il questionario 

Poche e mirate domande per chiedere ai residenti: “cosa ti piace del quartiere?“. Lanciato lo scorso aprile sulla pagina Facebook “Cosa succede in Cederna”, i risultati del questionario sono stati presentati gli scorsi giorni. L’obiettivo, dare un’immagine del quartiere, tra pro e contro, sollecitando anche gli amministratori pubblici a intraprendere azioni concrete per il bene collettivo. “Le risposte sono pubbliche e accessibili a tutti – prosegue Bompadre. – L’informazione è un’arma potente, e noi l’abbiamo messa a disposizione di coloro che avranno voglia di leggerla. E’ importante però usare queste  tante informazioni per il bene della comunità. Nelle oltre 200 risposte ci sono tante cose, alcune anche molto piccole, che però potrebbero fare la differenza”.

Cosa piace e cosa non piace a Cederna 

Il senso di appartenenza, un quartiere che crea comunità, con tutto a portata di mano. Eccoli qui i punti di forza di Cederna, messi in luce da chi ha risposto alla survey. L’altro lato della medaglia però è traffico, degrado, poco controllo, pochi spazi di aggregazione per i giovani, pochissimi mezzi pubblici. Tra le proposte, invece, emerge un po’ di tutto: c’è chi mette al centro le attività ricreative, chi punta sul commercio di prossimità, chi sulle aree verdi, chi sui temi della sicurezza. In tanti chiedono cultura: biblioteche, librerie, spazi di aggregazione per giovani e meno giovani.

E adesso? “Ho proposto ai membri della Consulta di prenderci del tempo per comprendere i risultati e poi trovare un momento di confronto – conclude Bompadre. – Vorrei che insieme si formulassero delle proposte di intervento da sottoporre all’amministrazione”. I risultati completi del questionario sono disponibili qui.

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Agnese Zappalà
Agnese Caterina Zappalà, classe 1993. Laureata in Musicologia tra Italia e Francia, diplomata all’ISPI di Milano in Affari Europei, ho recentemente conseguito una seconda laurea in Storia Politica all’Università di Pavia scrivendo di giornalismo femminile nel Risorgimento italiano. Mi piace entrare a contatto con le persone e raccontare le storie che mi emozionano. Giornalista pubblicista.


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