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Il Covid non ferma la crescita della raccolta differenziata a Lissone: nel 2020 supera il 79%

Il Covid non ferma la crescita della raccolta differenziata a Lissone: nel 2020 supera il 79%

29 Giugno 2021

Nonostante l’emergenza sanitaria e la produzione di rifiuti igienico-sanitari dettati dalla pandemia, la raccolta differenziata a Lissone è cresciuta nel 2020, la percentuale di raccolta ha superando complessivamente quota 79%, con un incremento pari ad un punto percentuale rispetto al 2019.

“Un dato che conferma la sensibilità verso l’igiene urbana e l’aspetto ambientale che appartiene ormai alla stragrande maggioranza della popolazione – afferma Concettina Monguzzi, sindaco di Lissone – nell’arco del quinquennio 2016-2020, la racconta differenziata è passata dal 65 a poco meno dell’80%. Un risultato che si è reso possibile grazie alla collaborazione di tutti, utenze domestiche e non domestiche, nella certezza che la vivibilità di una città dipenda anche dal livello di pulizia che la contraddistingue”.

I DATI

Nel corso della scorsa estate, la percentuale di raccolta differenziata si è stabilmente attestata oltre l’80%, con la punta dell’81% registrata in giugno e luglio. Solo nel periodo iniziale della pandemia, si è assistito ad un leggero calo nella differenziazione del rifiuto col mese di aprile che si è “fermato” al 76%.

In numeri, su un totale di oltre 19,3mila tonnellate di rifiuto raccolto nell’arco dei 12 mesi, appena 4mila hanno rappresentato la quota del secco indifferenziato, non destinato quindi a recupero.

Le rimanenti 15,3mila sono state invece differenziate in modo corretto dalla popolazione, consentendo così il pieno recupero in fase di gestione del rifiuto.

Le voci principali del differenziato destinato a riciclo riguardano la frazione umida (4,1mila tonnellate), carta e cartone (2,1mila), vetro cavo (1,9mila), multileggero (1,6mila), legno (1,6mila) e ingombranti (1,1mila), tutti dati in crescita rispetto al 2019.

Altre voci consistenti sono rappresentate dal recupero di scarti del verde (560 tonnellate), dallo spazzamento (520), dal materiale ferroso (225), dagli indumenti (163) e da apparecchiature elettroniche (173).

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Fonte Esterna
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