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Giornata Mondiale della Bicicletta: ecco perché usarla a Monza e in Brianza (e perché no)

Giornata Mondiale della Bicicletta: ecco perché usarla a Monza e in Brianza (e perché no)

3 Giugno 2021

Gli automobilisti le odiano, i pedoni, spesso, pure: ma non è colpa loro se in Italia gli spazi a loro dedicati sono considerati ancora un lusso e 9 volte su 10 i marciapiedi diventano per loro l’alternativa più sicura: stiamo parlando delle biciclette… e di chi ci sta sopra. Oggi (dal 2018) è la Giornata Mondiale della Bicicletta e noi di MBNews vogliamo approfittarne per celebrare questo mezzo di trasporto spesso troppo sottovalutato. Sì, perché per molti la bici è quella cosa che hai in garage e usi due-tre volte all’anno: a meno che tu non sia uno di quei “ciclisti della domenica” che alle 8.00 di mattina sono già andati e tornati da Como, rigorosamente in tutina fluo aderente.

Il bello della bici, invece, è che sarebbe perfetta anche per muoversi in città: sostenibile, veloce, quanto basta, agile e capace di far sgambettare anche i più pigri. Non a caso un anno fa, con le prime, timide riaperture dopo un lockdown durissimo di tre mesi, si era parlato di incentivarne l’uso per evitare sia l’affollamento dei mezzi pubblici, sia il congestionamento del traffico automobilistico. Peccato che, a parte qualche nuova pista ciclabile (va detto, soprattutto a Milano) e il celeberrimo bonus legato anche ai monopattini elettrici, nulla sia cambiato.

Ma allora, perché amiamo la bici, anche e soprattutto per muoversi in città? E perché ci sono cose che ce la fanno odiare? Ecco le nostre motivazioni.

7  motivi per cui amiamo usare la bici in città

1. Ci si sente agili. Il traffico sparisce, evitare un ingorgo o arrivare proprio davanti a una coda è facilissimo, ed è sempre possibile tagliare la strada più grande e frequentata per una via interna più piccola… e che spesso ci porta direttamente a destinazione.

2. No parcheggio, no sbatti. Puoi arrivare in centro, esattamente davanti al locale, al negozio o dove vuoi: troverai sempre posto e non dovrai nemmeno preoccuparti delle strisce blu o di aree ztl.

3. Zero inquinamento. Niente benzina, niente Co2: impatto ambientale pari a zero! (Sopratutto se si evitano anche le elettriche)

4. Le discese. Un momento di meritato relax per guadagnare fiato e, soprattutto con i primi caldi, godersi il vento in faccia.

5. La velocità. In media pedalando siamo 4 volte più veloci di quando andiamo a piedi: se si parla di muoversi in una zona non troppo ampia, in cui l’automobile non è necessaria, la bici ci fa guadagnare molto tempo (nonostante anche la camminata possa essere piacevole).

6. L’allenamento. Non sarà come in palestra, ma utilizzare la bici equivale a un allenamento a bassa resistenza che contribuisce a mantenerci attivi e a rilasciare endorfine.

7. Il paesaggio. Più siamo slow, più notiamo le cose intorno a noi: la bici ci rende più consapevoli del territorio in cui abitiamo, più inclini ad apprezzarne i pregi e più attenti a evitare che si deteriori.

6 motivi per cui odiamo usare la bici in città

1. L’insicurezza. Sfrecciare per le strade in bici ci fa sentire liberi, ma ci sentiremmo più a nostro agio su una pista ciclabile: spesso usare la bici in città significa occupare il posto delle auto o dei pedoni, e con il traffico il rischio di non essere visti o di avvicinarsi un po’ troppo a un’auto aumenta.

2. L’assenza di piste ciclabili. Non è una ripetizione di quanto detto sopra: non prevedere le piste ciclabili significa non considerare l’esistenza di una categoria di persone che usa, o userebbe, la bici per muoversi. E finché non si cambia questa mentalità, è impossibile che la bici venga davvero utilizzata in modo consistente e costante.

3. Le buche. Odiate da tutti, sono davvero pericolose per i ciclisti.

4. L’assenza di rastrelliere. Nella maggior parte dei casi le rastrelliere dedicate alle bici sembrano (sono!) dei reperti provenienti dal passato… oppure sono state progettate da chi non ci ha mai dovuto legare una bici. Quando ci sono: perché spesso non si pensa proprio alle biciclette. E chi le deve parcheggiare, di conseguenza, deve arrangiarsi da sé.

5. Le salite. Il lato negativo delle discese, almeno per i pigri: i più allenati le trovano sfidanti, almeno così dicono. Per fortuna la nostra Brianza è di norma pianeggiante.

6. Il furto. Rubare una bici è come rubare un biscotto ad un bambino: facile, ma da persone veramente cattive. Eppure ciò accade, spesso e volentieri. E allora se non si ha un posto sicuro dove lasciare il mezzo, a volte si opta per lasciare a casa le due ruote.

Insomma, i lati negativi ci sono, ma quelli positivi sono più numerosi. Tanto basta per cominciare a provare a usare la bicicletta un po’ più spesso: la creazione delle piste ciclabili dipende anche da quante persone le utilizzerebbero.

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Giulia Santambrogio
Inseguo le storie sin da quando ero bambina: per farmele raccontare, per leggerle, e, ovviamente, per scriverle. Su MBNews, però, mi occupo di fatti.


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