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MB RUNNERS, la community per correre insieme al Parco di Monza

MB RUNNERS, la community per correre insieme al Parco di Monza

7 Giugno 2021

Non è una società sportiva, non ha tesserati né costi di iscrizione. La ragion d’essere di MB RUNNERS, community social no profit, è mettere insieme ogni domenica mattina al Parco di Monza più persone possibile. Che sono accomunate dalla voglia di correre o anche fare fitwalking, ad andature e su distanze variabili di 5km/10km e più. E, perché no, anche dal desiderio di tornare, con tutta l’attenzione ancora necessaria, a quel piacere di condividere passioni ed esperienze che il Covid-19 ci ha tolto nell’ultimo anno e mezzo.

All’alba di un’estate che, incrociando le dita e magari anche altro, si annuncia come quella della vera uscita dal tunnel della pandemia, l’idea di creare MB RUNNERS è venuta al monzese Riccardo Calarco, 28 anni ad agosto, laureato in Economics all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e per diversi anni impiegato in aziende di moda e, in particolar modo, per una multinazionale di sportswear a Monza nel settore merchandising e sport marketing.

“Quando ero in Germania a Norimberga nel 2017 per lavoro, per diversi mesi ho corso con un gruppo di 20/30 persone che si chiamavano “Nuremberg Runners”, che avevo trovato su Facebook, un progetto appena iniziato da un anno che successivamente ha dato i suoi risultati” racconta, in quest’intervista ad MBNews, Riccardo (nella foto in basso), appassionato di pittura, atletica leggera e calcio e attualmente collaboratore di una start up genovese di running, AppNRun, che si occupa proprio di eventi di corsa.

“Oggi “Nuremberg Runners” conta più di 1000 iscritti ed è diventata una società sportiva tedesca – continua – i miei obiettivi sono differenti, ma in soli 3 mesi, tra i vari social, Facebook, Instagram e Telegram, abbiamo avuto un seguito di circa 650 persone”.

Riccardo, MB RUNNERS ha cominciato i primi ritrovi gratuiti al Parco di Monza da meno di un mese. Il vostro target sono gli appassionati di running e fitwalking. Come vi definite e cosa vi distingue da altre iniziative simili?

Siamo una community social no profit che nasce nel Parco di Monza. Ogni domenica runners di tutta Monza e Brianza, che si conoscono e non, tesserati e non, di qualsiasi età, con qualsiasi andatura, si ritrovano a correre insieme o per fare fitwalking. Esistono società sportive con tesserati, noi non siamo una società sportiva e non abbiamo tesserati.

Non abbiamo un costo iscrizione, come altre “community”, perché l’idea è proprio quella di incentivare le persone alla corsa, ma anche di fare nuove conoscenze e avere nuovi amici. Far pagare anche una quota minima per una possibile iscrizione perderebbe il senso dell’iniziativa che avevo in testa.

Come hai avuto l’intuizione di creare MB RUNNERS?

L’idea è nata quando ero in Germania a Norimberga nel 2017 per lavoro, e per diversi mesi ho corso con un gruppo di 20/30 persone che avevo trovato su FB e si chiamava “Nuremberg Runners”. Era un progetto appena iniziato da un anno. Oggi loro contano più di 1000 iscritti e sono diventati una società sportiva tedesca. I miei obiettivi sono differenti, ma vedere come sono cresciuti nel corso degli anni, mi fa pensare che la community di Monza possa avere un potenziale ancora più grande.

Il ruolo dei social è fondamentale per la vostra community. Ci spieghi meglio in che senso?

Dopo aver creato il logo degli MB RUNNERS, siamo nati su Instagram, poi successivamente su Facebook. Ora abbiamo un canale su Telegram per le comunicazioni veloci e la condivisione delle foto, un sito web e in più stiamo realizzando una playlist su Spotify creata dai nostri runners. La community è un concetto di apertura, dove ogni squadra con la sua maglia è la benvenuta. La mia idea era quella di poter unire tutti i membri della community con un semplice polsino, simbolo di unione nonostante la differenza di maglia.

Che riscontro sta avendo MB RUNNERS?

In soli 3 mesi, tra i vari social, abbiamo avuto un seguito di circa 650 persone. Abbiamo più di 500 followers su Instagram, considerando che abbiamo potuto iniziare i ritrovi solo una volta che la situazione Covid ce lo ha permesso, procedendo con tutte le dovute attenzioni per evitare assembramenti. I numeri sono in crescendo, grazie anche al supporto di Chiara Bellù che in questi mesi ha lavorato sulla parte di grafica e comunicazione come progetto per il corso di Comunicazione Digitale presso l’Università degli studi di Milano Bicocca.

Nel concreto quante persone partecipano ai vostri ritrovi al Parco di Monza?

Questo anno di Covid ha fatto riflettere molte persone. Ora possiamo dare un valore diverso alle piccole cose. Anche solo semplicemente poter fare una corsa la domenica mattina in libertà e conoscere persone è diventato qualcosa di molto importante. Per ora le persone che partecipano ai ritrovi vanno dalle 20 alle 30 unità.

Abbiamo un gruppo di team leaders volontari, Cristina, Christian, Daniel, Roberto, Marco, che ringrazio perché gestiscono i vari gruppetti tra fitwalking, running 5km/10km e più. Ma siamo sempre pronti ad accogliere altre persone che vorrebbero sia far parte del gruppo che diventare team leaders della domenica.

MB RUNNERS è molto attiva anche nello stringere legami con altre realtà di Monza e della Brianza, sportive e non. Quali obiettivi avete raggiunto su questo fronte?

I primi passi sono sicuramente volti a valorizzare le associazioni no profit del nostro territorio. Dopo aver ottenuto il Patrocinio del Comune di Monza per il conseguimento di questa attività e servizio alla comunità monzese, in primis abbiamo stretto una collaborazione con l’Asd Silvia Tremolada Aps, che avvicina i ragazzi con delle disabilità al mondo dello sport, comprese corsa e atletica. Stiamo sentendo altre associazioni per realizzare iniziative ed eventi, sempre sul nostro territorio, e poter ingrandire il progetto. Molte società di atletica stanno aderendo a questa iniziativa.

Nel futuro della vostra community social, che punta a restare gratuita ed aperta a tutti, cosa ci sarà?

Sicuramente vogliamo organizzare un evento di beneficenza per le nostre associazioni, qualcosa che non è mai stato fatto, con tematiche giovanili ma che piacciono anche agli adulti. Stiamo valutando un possibile evento nel 2021, ma molto dipenderà anche dal numero di partners che vorranno partecipare e dare una mano. In parallelo stiamo lavorando per regalare alla community anche corsi gratuiti funzionali alla corsa.

In futuro mi piacerebbe lavorare nello sport, magari per la città di Monza. Tra i miei progetti ho un’idea che ormai mi porto dietro da diversi anni e verte sul valorizzare e rendere ancora più unico il nostro Parco di Monza. Si tratta di creare un filo conduttore con altri Parchi nel mondo.

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Filippo Panza
Sono nato nel 1980, anno di grandi eventi sportivi (Olimpiadi di Mosca, Europei di calcio), attentati terroristici (strage di Bologna), terremoti (Irpinia) e misteri ancora irrisolti (Ustica). Ma anche di libri (Il nome della Rosa) e film (Shining), che hanno fatto epoca. Con tanta carne a cuocere, forse era scritto nel mio destino che la curiosità sarebbe stato il motore della mia vita. E così da Benevento, la città che mi ha dato i natali, la passione per la conoscenza e la verità, declinate nel giornalismo, mi ha portato in giro per l’Italia. Da Salerno a Roma, da Napoli a Bologna, fino a Monza. Nel capoluogo della Brianza penso di aver trovato il luogo dove mettere la mia base (più o meno) definitiva e soddisfare la mia sete di scrittura, lettura, sport e tempo libero. Almeno fino a quando il richiamo di qualche Sirena, forse, non mi farà approdare ad altri lidi.


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