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Cartucce ricaricate: la risposta ecologica alla crescita dei rifiuti da smaltire

Cartucce ricaricate: la risposta ecologica alla crescita dei rifiuti da smaltire

24 Giugno 2021

Le stampanti sono ormai dei dispositivi tecnologici diffusissimi: queste periferiche non potrebbero mai mancare in un ufficio, certamente, ma lo stesso si può dire anche per quel che riguarda le abitazioni private.

La grande diffusione di tali dispositivi ha un risvolto ambientale: il sempre crescente utilizzo di tali articoli tecnologici, infatti, implica un crescente impiego dei relativi consumabili, ovvero cartucce e toner.

Come si smaltiscono cartucce e toner esausti

Cartucce e toner, come noto, contengono l’inchiostro e vanno inseriti nella stampante, negli appositi vani, affinché quest’ultima possa funzionare; quando essi divengono esausti, tuttavia, è necessario procedere con la loro sostituzione.

A questo riguardo, è utile aprire una parentesi: cartucce e toner esausti non possono essere smaltiti nella semplice raccolta differenziata, rientrando nella categoria dei rifiuti speciali non pericolosi.

Per smaltire correttamente tali consumabili, dunque, è necessario consegnarli al centro di raccolta più vicino, operazione che, è bene sottolinearlo, è sempre completamente gratuita, senza trascurare il fatto che diverse società specializzate, e anche società produttrici di tali articoli tecnologici, propongono dei programmi di smaltimento privati altrettanto efficienti e gratuiti.

La quantità di tali rifiuti sta crescendo costantemente

La quantità di rifiuti di questo tipo che vengono prodotti nell’arco di un anno in un’abitazione, come anche in un piccolo ufficio, è di norma poco rilevante, nulla che possa minimamente far immaginare un danno ambientale se il rifiuto è smaltito in modo corretto, tuttavia se si considera che, come detto, il livello di diffusione di tali articoli è ormai estremo, la mole complessiva di cartucce e di toner da smaltire è davvero imponente e non può lasciare indifferenti coloro che hanno a cuore le questioni ambientali.

Come si può fare, dunque, a contrastare questo problema che negli anni a venire sembra destinato a farsi ancor più cospicuo?

Sicuramente è fondamentale che tutti, sia privati che imprese, rispettino rigorosamente le disposizioni sul corretto smaltimento di questi rifiuti, tuttavia è necessario fare qualcosa in più, è necessario cercare di contenere questa massa così imponente di rifiuti da gestire.

In tale ottica, una scelta lodevole e responsabile può senz’altro essere l’acquisto di cartucce ricaricate, note anche come cartucce rigenerate.

Che cosa sono le cartucce rigenerate

Come si può intuire dal nome, queste cartucce sono sottoposte ad un apposito processo di rigenerazione, si tratta quindi di cartucce esauste che, piuttosto che essere smaltite tramite le procedure previste, vengono recuperate e rese riutilizzabili.

La rigenerazione delle cartucce si fonda dunque sul riempire nuovamente di inchiostro il contenitore che le compone, in modo che si possa collocare nella stampante e utilizzare nuovamente proprio come se si trattasse di un prodotto nuovo.

I livelli di qualità di stampa, peraltro, sono molto soddisfacenti, e questo è un ulteriore motivo per scegliere di stampare con questa modalità.

Meglio evitare il “fai da te”

A questo punto ci si starà chiedendo: ma come si può rigenerare una cartuccia esausta? È un processo che si può eseguire autonomamente?

Teoricamente si, la rigenerazione di una cartuccia si può effettuare anche in modalità “fai da te”, ma nella pratica tale operazione è davvero molto complessa: la precisione estrema che deve essere rispettata per mantenere funzionale la cartuccia e anche il fatto che quanto contenuto all’interno del consumabile è tossico, di conseguenza diverse operazioni devono essere accuratamente evitate, rende una soluzione di gran lunga preferibile l’acquisto.

Come procurarsi delle cartucce ricaricate

Come si possono acquistare delle cartucce ricaricate? Queste cartucce, che sono appunto rigenerate tramite processi industriali assolutamente sicuri, sono ormai molto diffuse in commercio.

Se si possiede una stampante Epson e si utilizzano dunque delle cartucce di tale marchio, non bisogna fare altro che collegarsi alla sezione dedicata alle cartucce Epson di un e-commerce blasonato come La Mia Stampante: come si può notare, oltre alle tradizionali cartucce nuove, ne vengono proposte anche di ricaricate.

Acquistare cartucce simili, ovviamente, non è importante solo a livello ambientale, ma sa garantire anche un risparmio economico destinato a rivelarsi tutt’altro che irrilevante nel lungo periodo.

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Fonte Esterna
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