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PLIS GruBria, Legambiente chiede a gran voce l'adesione di Monza

PLIS GruBria, Legambiente chiede a gran voce l’adesione di Monza

14 Giugno 2021

Tutela dello spazio verde non urbanizzato e rigenerazione ambientale. Ma anche miglioramento della qualità della vita in un’ottica socio-ecologica e sfruttamento delle occasioni di valorizzazione non immobiliare delle aree del territorio. Sono queste alcune delle ragioni principali per le quali, secondo Legambiente Monza, il Comune di Monza dovrebbe far parte del PLIS GruBria, il Parco di Interesse Sovracomunale nato nel 2019 dall’unione del Parco Grugnotorto-Villoresi con quello della Brianza Centrale (leggi l’articolo).

L’appello dell’associazione, promotrice nel marzo 2020, all’interno del Coordinamento ambientalista Ptcp (Piano territoriale di coordinamento provinciale) di Monza e della Brianza e del Coordinamento delle associazioni e dei Comitati di Monza, della petizione on line “Monza deve aderire al Parco del Grugnotorto Villoresi e Brianza Centrale”, con più di mille firme raccolte, ha assunto, lo scorso 10 giugno, toni piuttosto impellenti nel corso del dibattito on line dal titolo “Perché Monza deve aderire al GruBria? Parliamone e mobilitiamoci” (qui per rivedere la diretta).

“Le aree verdi e agricole della Boscherona, della parte ovest di San Fruttuoso (due fasce di spazi aperti), e del Casignolo (a sud di viale Campania), precedentemente inserite nel Parco del Grugnotorto – Villoresi e naturali candidate a far parte del PLIS GruBria, sono comunque vincolate perché rientrano nella rete verde del Ptcp provinciale – spiega Giorgio Majoli del Circolo Legambiente A. Langer di Monza – la nostra città, però, se non aderisce ufficialmente al PLIS GruBria perde l’occasione per una valorizzazione non immobiliare delle aree verdi e agricole e, su questo, il silenzio del Comune è imbarazzante”.

La serata, moderata dal Direttore di MBNews, Matteo Speziali, ha anche ripercorso la strada che, dal PGT  (Piano di Governo del Territorio) del 2007 sino a quello del 2017, attualmente vigente, non ha ancora portato il capoluogo della Brianza ad entrare, insieme agli altri 10 Comuni già presenti, nel GruBria.

“Nel PGT del 2007 erano già previste una serie di aree verdi agricole ed era emersa l’intenzione di inserire capannoni dismessi in un ciclo di riuso, riducendo l’edificazione residenziale e produttiva – afferma Majoli – nella variante parziale al PGT del 2014 sono state inserite altre aree del Villoresi e anche quelle alla Boscherona, a San Fruttuoso e al Casignolo, 218 ettari di aree libere, che poi con il PGT del 2017 sarebbero dovute entrare nel Parco del Grugnotorto-Villoresi, a cui il Consiglio Comunale di Monza con delibera n. 77 del 24 ottobre 2016 aveva aderito”.

“La Provincia, dopo la nascita del PLIS GruBria, ha chiesto alla Giunta Allevi una conferma in tal senso, ma l’attuale amministrazione comunale monzese, senza alcun atto formale di rinuncia, come è previsto dalla LR 86 del 1983, non ha mai risposto – continua – del resto, a parte il Movimento 5 Stelle, nessuno ci ha mai dato un riscontro nemmeno alla petizione “Monza deve aderire al Parco del Grugnotorto Villoresi e Brianza Centrale” che l’anno scorso abbiamo inviato a tutti i consiglieri”.

“Il Parco di Monza non basta – sostiene Maddalena Viola, presidente del Circolo Legambiente Monza – viviamo in una zona iper-urbanizzata e il PLIS GruBria è un ulteriore modo per salvaguardare le aree verdi ancora esistenti sul nostro territorio”.

IL MONDO GRUBRIA

Il nuovo Parco di Interesse Sovracomunale, che probabilmente non ha ancora espresso tutte le sue capacità attrattive in grado di farlo conoscere ed apprezzare in maniera vasta, magari anche attraverso un’adeguata strategia comunicativa, potrebbe godere di un’utenza più ampia dei 350mila abitanti complessivi dei 10 Comuni attualmente aderenti.

“L’esperienza del Covid-19 potrebbe favorire un rilancio delle nostre mission principali – spiega Arturo Lanzani, Presidente del PLIS GruBrìa – da un lato tutelare e dare qualità allo spazio verde, anche di prossimità, tra Milano e Monza in un’ottica socio-ecologica e dall’altro attuare politiche attive e progettualità di rigenerazione ambientale e paesistica con lo scopo di incrementare la biodiversità vegetale ed animale, le aree boscate e salvaguardare il suolo agricolo e il sistema agro-forestale con filari, siepi, percorsi ciclabili e prati alberati”.

“Il PLIS GruBria, che poggia su una struttura organizzativa leggera, recentemente incrementata con un personale che resta limitato e dai costi bassi, e su un bilancio di soli 350mila euro, si fa promotore con i Comuni aderenti, anche attraverso la partecipazione a bandi europei, nazionali e regionali, di interventi pubblici più integrati in grado di incentivare lo sviluppo di attività agro-forestali sempre più ecologicamente virtuose – aggiunge – un esempio recente è il progetto di realizzazione di nuove forestazioni su oltre venti ettari di aree individuate in nove dei Comuni aderenti al Parco GruBrìa, grazie al finanziamento di oltre 612mila euro di un bando indetto da Regione Lombardia”.

Le idee del PLIS GruBrìa per il prossimo futuro non mancano. “L’auspicio è che il Comune di Monza e quello di Cesano Maderno possano aderire e che Muggiò e Nova Milanese possano ampliare le aree verdi agricole all’interno del Parco – afferma Lanzani – intanto, tra le altre cose, stiamo portando avanti interventi nel Bosco Urbano di Lissone e supportiamo i Comuni a trattare gli inerti e nelle attività di escavazione. Potrebbe essere positiva anche una fusione con il Bosco delle Querce di Seveso, che è un Parco regionale.”.

In questa direzione Valentina Minazzi, Responsabile Parchi di Legambiente Lombardia, inserisce la valorizzazione del PLIS GruBria e l’ingresso del Comune di Monza in un discorso più ampio. “Le aree verdi sono pezzi del territorio che, alla luce di sfide come il cambiamento climatico, non possiamo permetterci di perdere – spiega – anche per questo i PLIS, che nascono con uno sviluppo locale, ma con caratteristiche più generali, in una logica di comunità e connessioni con il territorio, devono avere uno sviluppo legato anche ai Parchi regionali”.

Nell’ottica di una maggiore conoscenza del PLIS GruBria e delle sue potenzialità, Legambiente organizza per sabato 19 giugno, dalle 9 alle 12, una biciclettata (prenotazione obbligatoria, per iscriversi inviare una mail a [email protected]). “Si arriverà fino all’Oasi di Sant’Eusebio di Cinisello Balsamo. Là ci accoglierà Ivan Fumagalli di Legambiente Cinisello Balsamo, che racconterà la storia passata ed i progetti futuri del GruBrìa – spiega Viola – è richiesta anche una buona padronanza dell’uso della bicicletta perché si percorreranno tratti della ciclabile del canale Villoresi e sentieri sterrati”.

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Filippo Panza
Sono nato nel 1980, anno di grandi eventi sportivi (Olimpiadi di Mosca, Europei di calcio), attentati terroristici (strage di Bologna), terremoti (Irpinia) e misteri ancora irrisolti (Ustica). Ma anche di libri (Il nome della Rosa) e film (Shining), che hanno fatto epoca. Con tanta carne a cuocere, forse era scritto nel mio destino che la curiosità sarebbe stato il motore della mia vita. E così da Benevento, la città che mi ha dato i natali, la passione per la conoscenza e la verità, declinate nel giornalismo, mi ha portato in giro per l’Italia. Da Salerno a Roma, da Napoli a Bologna, fino a Monza. Nel capoluogo della Brianza penso di aver trovato il luogo dove mettere la mia base (più o meno) definitiva e soddisfare la mia sete di scrittura, lettura, sport e tempo libero. Almeno fino a quando il richiamo di qualche Sirena, forse, non mi farà approdare ad altri lidi.


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