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Villa Reale, a suon di musica parte una nuova stagione: "Speriamo nella continuità"

Villa Reale, a suon di musica parte una nuova stagione: “Speriamo nella continuità”

30 Maggio 2021

C’era stata una promessa ed è stata mantenuta. Villa Reale riapre e lo fa in grande. Ieri sera, 29 maggio festa della Regione Lombardia, nella cornice dell’avancorte della Reggia più famosa della Brianza, il pubblico si è riappropriato della Villa Reale di Monza, uno dei luoghi simbolo della nostra provincia, dopo oltre 15 mesi di stop e chiusure. Protagonisti loro, le 450 persone che hanno assistito ieri al concerto dei Cameristi del Teatro Alla Scala di Milano intitolato “Le otto primavere”, un omaggio al genio di Antonio Vivaldi e Astor Piazzolla. Ma non solo: protagonista anche la musica, l’arte, le luci, e soprattutto la voglia di aprire una nuova stagione per la Villa e per la città di Monza.

“Da qui può partire il futuro della nostra Regione e dell’Italia tutta – ha commentato l’assessore regionale Fabrizio Sala prima del concerto. – Il piano nazionale della ripresa e della resilienza ci apre tante porte: stiamo lavorando affinché la Reggia di Monza diventi luogo di alta formazione per percorsi musicali e artistici”.

Villa Reale riparte: “Ma adesso vogliamo continuità”

É una giornata di festa quella del 29 maggio. Per la Lombardia, in primis, ma anche per la Villa di Monza che proprio ieri sera ha inaugurato l’inizio di una 5 giorni speciale. A partire da oggi fino al prossimo 2 giugno sarà la Reggia del Piermarini la protagonista indiscussa della città: quattro giorni di visite speciali e gratuite, con un già tutto esaurito,  segneranno l’inizio della nuova gestione della Villa, interamente in mano al Consorzio Villa Reale e Parco di Monza, dopo la burrascosa fine del partenariato pubblico-privato. Un nuovo inizio che parte con il piede giusto: un concerto sold out in appena due ore, che ha portato di nuovo in presenza decine di persone. Monzesi non solo.

“Arriviamo da Catania – ci racconta Vincenzo, 59 anni – siamo qui per motivi di famiglia e quando abbiamo sentito di questo concerto e della riapertura della Villa non ci siamo fatti scappare questa occasione. Domani torneremo per la visita, chi sa quando ci ricapita un’opportunità del genere”.

“Sono felice di essere qui oggi – continua Patrizia, 47 anni – abito in provincia, proprio a due passi dalla Villa ma paradossalmente è la prima volta che vengo qui. Sono a conoscenza del fatto che la Reggia è rimasta chiusa per mesi e il Covid c’entra solo in parte: adesso mi aspetto continuità però. Mi piacerebbe vederla aperta non solo per un concerto, ma che ci fosse una bella programmazione che guardi a lungo termine”.

“Per quanto sia bello essere qui, sulla Villa di Monza bisogna lavorare e tanto – aggiungono Roberto e Cristina, 56 e 64 anni – C’è stato un restauro pochi anni fa e dall’esterno non si vedono ottimi risultati. Penso ad alcuni degli spazi che si affacciano sul parco. Insomma, c’è bisogno di investimento e continuità”.

“Da un bene come la Reggia di Monza mi aspetto coraggio e audacia – prosegue Roberto, 24 anni – Può osare, diventare un luogo attrattivo e particolare. So, ad esempio, che c’era stata la proposta di un museo LGBT poi naufragato. Ecco, io a vedere una mostra così ci sarei venuto”.

La musica torna in presenza

A rendere speciale la serata di ieri sono stati i musicisti della Scala di Milano che hanno presentato “Le otto stagioni” di Antonio Vivaldi e Astor Piazzola. Un programma per archi piacevole e popolare che ha convinto gli spettatori presenti. “Che bello tornare qui con voi, in presenza” ha commentato il violino solista, Agnese Ferraro.

Ad apprezzare, pur a distanza, la nuova riapertura della Reggia è anche il Presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, che alla 5 giorni attualmente in corso ha dedicato un post sul suo profilo personale.

 

 

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Agnese Zappalà
Agnese Caterina Zappalà, classe 1993. Laureata in Musicologia e Beni Culturali tra Italia e Francia e diplomata all’ISPI di Milano in Affari Europei, adesso studio Storia Politica all’Università degli studi di Pavia. Mi piace scrivere, entrare a contatto con le persone e raccontare le storie che mi emozionano. Leggo tanto, soprattutto i grandi classici della letteratura. Una passione insana per il caffè, il cinema francese e lo shopping esagerato.


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