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Recovery fund, burocrazia e appalti, Allevi:” Con queste regole è impossibile stare al passo”

Si è parlato anche di Ponte Colombo e delle tempistiche per la realizzazione di opere pubbliche nell'intervista al Sindaco di Monza, Dario Allevi, realizzata dal direttore di MBNews Matteo Speziali. Ecco l'analisi del primo cittadino.

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“Le regole vanno cambiate, oppure con i soldi del Recovery ci sarà da mettersi le mani nei capelli”. Non nasconde la sua preoccupazione il primo cittadino di Monza, Dario Allevi, che ai microfoni di MBNews ha commentato il peso dell’eccessiva burocrazia negli appalti pubblici in Italia. A Monza, quindi, ma non solo. “Da noi è successo, ad esempio, con il Ponte Colombo – prosegue Allevi. – Già prima della caduta del ponte Morandi avevamo iniziato un lavoro di verifica delle nostre strutture in città. Quando ci hanno detto di chiudere il Ponte Colombo lo abbiamo fatto e ci siamo mossi subito per rimetterlo in sicurezza. Quello che è successo dopo lo sappiamo tutti: oltre 2 anni di attesa. Ed è inaccettabile. Dall’Europa stanno per arrivare 230 miliardi di euro da spendere in investimenti: non si sa ancora la governance di questi fondi chi la avrà, ma si sta ipotizzando che gli enti locali saranno i decisioni. Con queste regole è impossibile stare al passo“.

Tempi per appalti in UE: maglia nera per l’Italia

Non è un problema nuovo quello dei tempi biblici per gli appalti nel nostro Paese. Secondo l’analisi dei dati della Banca Mondiale contenuti nel report “Doing Business 2020“, emerge infatti che in Italia occorrono in media 815 giorni (2 anni e tre mesi) per completare l’iter di un appalto, che va dalla pubblicazione del bando di gara, fino al termine dei lavori, comprensivo del pagamento dell’impresa appaltatrice. Tale tempistica supera del 34% i 605 giorni rilevati in media in UE e posiziona l’Italia al penultimo posto tra i 27 paesi del vecchio continente. Peggio di noi solo la Grecia.

I tempi lunghi di realizzazione degli investimenti pubblici potrebbero depotenziare gli interventi finanziati dai fondi europei di Next Generation EU, noti anche con l’etichetta di “Recovery Found”, definizione ereditata dal progetto embrionale di un «fondo per la ripresa». Un problema sollevato anche dal Sindaco di Monza, Allevi, che ha risposto alle domande di alcuni lettori di MBNews durante il faccia con il direttore, Matteo Speziali del 18 maggio. “Sono quattro anni che faccio il Sindaco – spiega. – Viviamo in un paese in cui ci dicono di stare al passo, e sono anni che parliamo di semplificazione. Non è così, anzi, posso dire per esperienza che le cose sono peggiorate, ci sono sempre più passaggi da fare. Con il Ponte Colombo è stato un calvario. Anche ANCI, di cui faccio parte, lo sa e lo abbiamo detto al Governo: non lasciateci con le attuali regole. Servono nuovi tecnici, un nuovo codice degli appalti e una semplificazione: questa volta per davvero”.

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