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Ospedale Vimercate, “Mio fratello” dona un tromboelastografo all’avanguardia

Ospedale Vimercate, “Mio fratello” dona un tromboelastografo all’avanguardia

4 Maggio 2021

La vera solidarietà può avere mille strade ed altrettanti obiettivi. Ma, quasi sempre, un solo motore: mettere insieme le forze di più persone possibile per generare del bene che a sua volta produce effetti positivi anche su altre persone. Un circolo virtuoso che è l’essenza dell’attività dell’associazione “Mio fratello”. Che il 3 maggio ha consegnato a Christian Cotsoglou, primario della Chirurgia Generale Oncologica dell’ospedale di Vimercate, un tromboelastografo di ultima generazione.

Il macchinario, a cui l’associazione nata lo scorso 19 novembre in memoria di Francesco Martusciello, un giovane morto a 39 anni il 22 ottobre del 2020 dopo una lunga malattia, ha aggiunto anche la donazione della fornitura di test per un anno, agevola la comprensione per i medici del rischio emorragico o trombotico studiando il sangue del paziente e riducendo lo spreco di plasma.

Il tromboelastografo andrà ad arricchire la dotazione tecnica della Chirurgia Generale Oncologica dell’ospedale di Vimercate, un reparto altamente specializzato nella cura e nel trattamento chirurgico ad alta complessità di carattere oncologico. Il dono è stato reso possibile dal sostegno di tutti coloro che hanno aderito, con libere donazioni, all’iniziativa di solidarietà dell’associazione “Mio fratello”. Per completare la raccolta fondi di circa 20mila euro è stato fondamentale soprattutto il contributo di Marco Falciani dell’Acs Dobfar, azienda chimica-farmaceutica con sede a San Giuliano Milanese.

UN OBIETTIVO RAGGIUNTO

“Sono molto soddisfatto del risultato ottenuto – afferma Stefano Martini, presidente di “Mio fratello Odv” – in poco tempo, nonostante i limiti e le restrizioni imposte dalla pandemia, siamo stati in grado di completare l’acquisto di un’apparecchiatura fondamentale sia per l’ospedale di Vimercate, sia per la comunità. Ringrazio tutte le persone che, condividendo i nostri valori, hanno contribuito al successo di quest’iniziativa di solidarietà”.

“Desidero ringraziare l’associazione “Mio fratello Odv” per averci regalato la possibilità di usufruire di uno strumento che stravolgerà, in senso positivo, la gestione del paziente complesso, emorragico, negli interventi di chirurgia complessa di carattere prevalentemente oncologico, ma anche traumatologico” sostiene Christian Cotsoglou, direttore Uoc Chirurgia Asst di Vimercate, che è rimasto molto legato al ricordo di Francesco Martusciello.

“In tal senso, la Teg (tromboelastografia), è un metodo diagnostico molto noto utilizzato in medicina per testare l’efficienza della coagulazione del sangue permettendo di evidenziare rapidamente la presenza di una coagulopatia – continua – grazie, quindi, alla raccolta fondi organizzata da “Mio fratello Odv”, la chirurgia dell’Ospedale di Vimercate acquisisce un bene utile, prezioso e fondamentale per i cittadini del territorio, ma anche per i pazienti che, da fuori regione, hanno individuato la nostra struttura come migliore luogo di cura”.

La raccolta fondi dell’associazione “Mio fratello” ha ricevuto una spinta fondamentale anche dallo spettacolo “Ridere con il cuore”, che, organizzato in collaborazione con Social Events e IlBrianza, è andato in scena, gratuitamente, lo scorso 22 aprile presso il teatro Astrolabio di Villasanta. Sul palco si sono esibiti, in un’ora e mezza di diretta streaming sul portale www.showeb.live, Riky Bokor, Nando Timoteo, Flavio Oreglio e Max Pisu, comicidi Zelig e Colorado Cafè.

ALTRI PROGETTI

Le iniziative di “Mio fratello” non si fermano con la donazione del tromboelastografo all’ospedale di Vimercate. A cui, per giunta, la giovane associazione ha già regalato un paio di occhiali chirurgici galileiani, uno strumento, dotato di grandi capacità di ingrandimento ed utile nelle operazioni di microchirurgia.

Il manipolo di una ventina di intraprendenti volontari, sulla scia delle parole “Se ti prendi cura delle persone, vinci sempre”, una frase di Francesco che è anche lo slogan di “Mio fratello”, ha anche donato al reparto di Pediatria dell’ospedale di Vimercate un piccolo punto ristoro costituito da un frigorifero, un mobiletto e un microonde.

Continua anche il progetto chiamato “Casa Francesco”, il primo alloggio sociale recentemente inaugurato ad Arcore, completamente arredato e messo a disposizione di chi, proveniente da lontano, ha individuato nell’Ospedale di Vimercate il luogo idoneo per affrontare il percorso, a volte lungo, di cura.

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Filippo Panza
Sono nato nel 1980, anno di grandi eventi sportivi (Olimpiadi di Mosca, Europei di calcio), attentati terroristici (strage di Bologna), terremoti (Irpinia) e misteri ancora irrisolti (Ustica). Ma anche di libri (Il nome della Rosa) e film (Shining), che hanno fatto epoca. Con tanta carne a cuocere, forse era scritto nel mio destino che la curiosità sarebbe stato il motore della mia vita. E così da Benevento, la città che mi ha dato i natali, la passione per la conoscenza e la verità, declinate nel giornalismo, mi ha portato in giro per l’Italia. Da Salerno a Roma, da Napoli a Bologna, fino a Monza. Nel capoluogo della Brianza penso di aver trovato il luogo dove mettere la mia base (più o meno) definitiva e soddisfare la mia sete di scrittura, lettura, sport e tempo libero. Almeno fino a quando il richiamo di qualche Sirena, forse, non mi farà approdare ad altri lidi.


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