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Il Monza batte il Cittadella per 2-0, ma viene eliminato: manca una rete per la finale!

Il Monza batte il Cittadella per 2-0, ma viene eliminato: manca una rete per la finale!

20 Maggio 2021

Altro che Nostradamus, gli esperti di oroscopi o, un po’ più seriamente, di prospettive economiche e geo-politiche. C’è una profezia che ad oltre 40 anni mostra ancora tutta la sua validità. “Non riusciremo mai a venire in serie A”, frase pronunciata da Renato Pozzetto nel film “Agenzia Riccardo Finzi… praticamente detective” del 1979, dove l’attore si professa tifoso del Monza, suona come una sentenza anche nel 2021.

I biancorossi, che proprio negli anni in cui uscì la pellicola diretta da Bruno Corbucci sfiorarono per quattro volte consecutive la promozione in serie A, infatti, sono stati eliminati dal Cittadella nelle semifinali dei play-off. Dopo un’andata disastrosa in terra veneta, persa meritatamente e segnata da un’incredibile tripletta di Baldini, il ritorno all’U-Power Stadium non è stato, anche se per poco, il teatro dell’impresa sportiva della squadra di Brocchi. Che ci hanno messo buona volontà, vigore agonismo solo nel secondo tempo e qualche spunto di Dany Mota, Sampirisi, Carlos Augusto, Balotelli e D’Alessandro, questi ultimi due autori delle reti vincenti, ma non sufficienti.

E dire che il Monza aveva giocato anche la carta della scaramanzia. Oltre a caricare l’ambiente in settimana all’insegna del motto “Crediamoci!”, fatto scrivere un po’ ovunque, infatti, Brocchi in avvio schiera il tridente Dany Mota-Balotelli-Boateng. Proprio l’attacco che si era visto dall’inizio solo in Monza-Salernitana, terminata 3-0, cioè il risultato che sarebbe servito per eliminare il Cittadella. Arbitro di quella partita di fine dicembre, probabilmente la migliore dei biancorossi in questa stagione, era Juan Luca Sacchi di Macerata. Casualmente lo stesso del decisivo match play-off all’U-Power Stadium.

Alla fine, però, nonostante Balotelli abbia segnato la prima rete sia contro la Salernitana che contro il Cittadella, il risultato non è stato lo stesso. Ed allora, alla fine, a contare più di tutto sono state due statistiche. La prima è che nei playoff/playout di serie B, quando una squadra si è imposta nella gara d’andata, nel 74% dei casi si è poi qualificata al turno successivo o ha vinto. La seconda è che, nelle fasi finali del campionato cadetto, solo una volta prima del Cittadella, una squadra aveva vinto la gara di andata con tre reti di scarto.

Per il Monza, insomma, la serie A resta un sogno. Da inseguire, per l’ennesima volta, nella prossima stagione. Quando, forse, sarà meglio non partire già a luglio con proclami troppo spinti sull’obiettivo serie A. Perché i campionati e le promozioni si conquistano in primavera. In estate vincere la partita delle parole è un esercizio decisamente più facile.

LA CRONACA

L’inizio del match è caratterizzato più dalla tensione che dal fervore agonistico. Anche da parte del Monza. Che, invece, dovrebbe subito sprigionare il fuoco che ha dentro. A dominare è il tatticismo. Il più deciso è Balotelli, capace di impensierire il portiere del Cittadella al 18′ con un forte diagonale e il minuto dopo con una punizione fuori di un soffio.

I veneti, forti della vittoria dell’andata, hanno ancora in Baldini il loro uomo migliore. L’attaccante scuola Inter prima ci prova con un rasoterra dalla distanza al 26′. E poi con una punizione al 35′, su cui Di Gregorio si tuffa per la respinta. I cross di Sampirisi dalla destra e Carlos Augusto dalla sinistra e il movimento costante di Dany Mota non bastano a creare veri pericoli al Cittadella. Boateng, recuperato all’ultimo momento, dimostra di non essere in piena forma.

La ripresa, che si apre senza sostituzioni, mostra subito un Monza pronto a giocarsi il tutto per tutto. Si aprono gli spazi. Anche per il contropiede dei veneti. Che al 52′, ancora una volta con Baldini, trovano il modo di impegnare severamente Di Gregorio. Poi, però, finalmente il risultato si sblocca. Avviene al 58′, quando Frattesi apre per Carlos Augusto, cross basso e Balotelli sotto misura appoggia in rete!

In tribuna il tifo dei presenti, tra cui ovviamente non manca l’amministratore delegato, Adriano Galliani, comincia a farsi sentire sempre di più. Il pubblico ci crede ed incita il Monza. E i biancorossi caricano a testa bassa. Il Cittadella sbanda, se non altro per la paura. D’Alessandro, entrato al posto di Boateng, trova al 78′ la rete del raddoppio. Si accentra in maniera irresistibile da destra, poi lascia partire una conclusione precisa che batte Kastrati sulla sua sinistra!

A quel punto il 3-0, che qualificherebbe il Monza alla finale playoff contro il Venezia, che ha eliminato abbastanza a sorpresa il Lecce, è lì ad un passo. I minuti a disposizione ci sono. E quando Gargiulo ferma con la mano un pallonetto di Frattesi, che stava entrando in area, dagli spalti al campo si invoca al rigore. Le immagini dimostrano che non è così. E’ solo punizione dal limite.

E’ l’ultima, vera, emozione di un match vissuto sull’onda della passione e della tensione. Gli ultimi momenti, compresi i quattro minuti di recupero, sono quasi soltanto confusione e furore agonistico. I biancorossi, a questo punto, non riescono ad avere la necessaria lucidità. E, forse, è anche normale.

Il triplice fischio di Sacchi chiude questa stagione del Monza. Ed aprirà i naturali processi del dopo. Sul banco degli imputati, come spesso durante il campionato, ci sarà mister Brocchi. Sarà sulla panchina biancorossa la prossima stagione? Probabilmente no. Ma la  stessa domanda riguarda anche molti degli elementi di una rosa annunciata come superiore a tutte le altre. Sicuramente troppo presto.

 

Le foto sono di Alessio Morgese– Agenzia Emage

Marcatori: 58′ Balotelli (M), 78′ D’Alessandro (M)

MONZA (4-3-3): Di Gregorio; Sampirisi, Bellusci, Pirola, Carlos Augusto; Frattesi, Scozzarella (76′ Barberis), Colpani (65′ D’Errico); Boateng (55′ D’Alessandro), Balotelli (76′ Diaw), Dany Mota. A disp: Sommariva, Anastasio, Armellino, Barillà, Bettella, Donati, Gytkjaer, Ricci. All: Brocchi

CITTADELLA (4-3-1-2): Kastrati; Ghiringhelli (69′ Cassandro), Frare, Perticone, Donnarumma (77′ Camigliano); Iori, Proia (61′ Vita), Gargiulo; D’Urso (61′ Pavan); Baldini, Tsadjout (61′ Ogunseye). A disp: Maniero, Beretta, Mastrantonio, Rosafio, Smajlaj, Tavernelli. All: Venturato

Arbitro: Juan Luca Sacchi (Macerata)

Ammoniti: D’Urso (C), Pirola (M), Tsadjout (C), Sampirisi (M), Kastrati (C), Barberis (M)

Note: Tempo leggermente nuvoloso, campo in perfette condizioni.

Recupero: 1′ pt, 4′ st

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Filippo Panza
Sono nato nel 1980, anno di grandi eventi sportivi (Olimpiadi di Mosca, Europei di calcio), attentati terroristici (strage di Bologna), terremoti (Irpinia) e misteri ancora irrisolti (Ustica). Ma anche di libri (Il nome della Rosa) e film (Shining), che hanno fatto epoca. Con tanta carne a cuocere, forse era scritto nel mio destino che la curiosità sarebbe stato il motore della mia vita. E così da Benevento, la città che mi ha dato i natali, la passione per la conoscenza e la verità, declinate nel giornalismo, mi ha portato in giro per l’Italia. Da Salerno a Roma, da Napoli a Bologna, fino a Monza. Nel capoluogo della Brianza penso di aver trovato il luogo dove mettere la mia base (più o meno) definitiva e soddisfare la mia sete di scrittura, lettura, sport e tempo libero. Almeno fino a quando il richiamo di qualche Sirena, forse, non mi farà approdare ad altri lidi.


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