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Intervista al sindaco Dario Allevi, dall'urbanistica alla sicurezza, parlando anche di Villa Reale

Intervista al sindaco Dario Allevi, dall’urbanistica alla sicurezza, parlando anche di Villa Reale

19 Maggio 2021

É tra due fuochi il Sindaco di Monza, Dario Allevi. Da una parte c’è la ripartenza, la voglia di tornare a vivere la città. Dall’altra non nasconde un po’ di preoccupazione per quella che lui stesso definisce “una società in difficoltà, da guarire”.
Villa Reale, urbanistica, tasse, sicurezza, ZTL, le sorti del Calcio Monza: sono questi alcuni dei temi toccati ieri, martedì 18 maggio, dal primo cittadino intervistato nella sede della nostra redazione dal direttore di MBNews, Matteo Speziali. Un botta e risposta serrato che ha messo al centro i temi dell’attualità cittadina e le numerose difficoltà riscontrate nei mesi Covid. “Stanno per arrivare nel nostro Paese oltre 230 miliardi di euro con il piano del Recovery – spiega Allevi – ma se non si cambiano le regole e la burocrazia ci sarà da mettersi le mani dei capelli. Le persone hanno voglia di tornare a vivere gli spazi, i luoghi e queste settimane lo stanno dimostrando: Monza non ha niente da invidiare a nessuno, è il momento delle riaperture”.

Villa Reale tra le aperture più attese: “Ufficiale: porte aperte il 29 maggio”

C’è una voglia di vivere incredibile“. Esordisce così Dario Allevi, primo cittadino della città di Monza ospite della redazione di MBNews per un’intervista faccia a faccia con il direttore. “Dopo il lockdown – prosegue – abbiamo riscoperto molto dei nostri spazi all’aperto. Oggi, passeggiando per Via Bergamo capisco che non abbiamo niente da invidiare a Brera o altri scorci meravigliosi. Abbiamo fatto il possibile per mettere ristoratori e bar nelle migliori condizioni possibili: il 97% delle richieste per tavolini e dehors all’esterno sono state approvate a costo zero e abbiamo agito anche sulle tasse comunali. Aggiungo un’altra cosa: qualora non arrivassero i ristori del governo il Comune si attrezzerà ancora per aiutare queste attività, che rappresentano una delle colonne portanti del nostro vivere comunitario”.

Foto di repertorio MBNews

E parlando di ripartenza non possiamo non citare la Villa Reale. Si riapriranno le porte davvero il 29 maggio?

“Posso dire ufficialmente di sì. Riaprirà il 29 maggio, giornata della festa della Lombardia, per poi sfruttare il lungo weekend che ci accompagnerà al 2 giugno. Seguiranno altri due week-end di attività e poi daremo spazio alla programmazione da calendario: dal 21 giugno al 21 dicembre. É una Reggia condivisa quella che abbiamo in mente, che rinascerà dopo i numerosi mesi di chiusura dovuti al Covid ma anche al contenzioso con l’ex concessionario, con cui adesso si aprirà una causa giudiziaria. Una ferita che dobbiamo curare tutti insieme, e quindi porte aperte ad associazioni, comitati, università, conservatori che daranno il proprio contributo per il futuro del bene”.

Qualche nota amara però c’è. A partire dalla protesta degli ambientalisti che sono scesi in piazza per dire “stop al cemento e alla turbo edilizia.

“Sono molto dispiaciuto per la manifestazione della scorsa settimana e dal dissenso di alcuni comitati cittadini che ci accusano di cementificare la città. Però, su questi temi non accetto lezioni: mi sono sempre battuto per salvare il suolo libero in questa provincia. Sul tema della sicurezza, anche quello un tasto delicato, ammetto invece di essere molto preoccupato. Ogni giorno leggo notizie agghiaccianti che mi fanno pensare che la nostra sta diventando una società malata. Le forze dell’ordine ce la mettono tutta, ma i problemi sono molti. A Monza e non solo. Dobbiamo riscoprire il ruolo delle famiglie e del vivere in comunità in modo sano: è per questo che come comune finanzieremo le iscrizioni dei giovani monzesi a corsi di musica, teatro, sport. É una doppia carta che ci giochiamo: da una parte un supporto ai giovanissimi, dall’altra un aiuto concreto ad alcune delle realtà che hanno maggiormente sofferto durante la pandemia”.

E sul Monza Calcio, come la vede questa promozione?

“A questo punto, dopo la sconfitta con il Cittadella, la vedo dura. Ma sognare non costa niente! Vedremo come torneranno in campo i nostri ragazzi il prossimo match. Ci tengo a dire però che abbiamo fatto un’impresa storica: un campionato chiuso al terzo posto e il sogno della serie a, dopo 42 anni. Ricordiamoci qual era lo stato della società 2 anni e mezzo fa. Lo sport sta spiccando il volo, AC Monza, ma anche Vero volley e altre discipline. Mi sembra già una bella cosa da festeggiare”.

Riguarda l’intervista completa qui. 

 

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Agnese Zappalà
Agnese Caterina Zappalà, classe 1993. Laureata in Musicologia tra Italia e Francia, diplomata all’ISPI di Milano in Affari Europei, ho recentemente conseguito una seconda laurea in Storia Politica all’Università di Pavia scrivendo di giornalismo femminile nel Risorgimento italiano. Mi piace entrare a contatto con le persone e raccontare le storie che mi emozionano. Giornalista pubblicista.


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