14 Giugno 2021 Segnala una notizia
Impresa del Monza a Salerno, decide una doppietta di Balotelli con vista sulla serie A!

Impresa del Monza a Salerno, decide una doppietta di Balotelli con vista sulla serie A!

1 Maggio 2021

“Certi amori non finiscono mai, fanno giri immensi e poi ritornano” canta Antonello Venditti nella sua “Amici mai”. Un testo che oggi più che mai vale anche per Balotelli e il suo amore per il gol. Super Mario, che aveva fino ad ora segnato, come avevamo scritto anche noi di MBNews in un articolo nei giorni scorsi, solo due reti in 387 minuti giocati da quando è arrivato in biancorosso lo scorso dicembre, contro la Salernitana segna due reti in 10 minuti e riporta il Monza alle soglie del secondo posto e della promozione diretta in serie A.

Perché, grazie alla clamorosa sconfitta interna del Lecce contro il Cittadella, lo scontro diretto del prossimo 4 maggio alle ore 14 all’U-Power Stadium contro i salentini, che precedono gli uomini di Brocchi in classifica di soli 3 punti, diventa davvero uno spareggio.

LA CRONACA

Si vede che Balotelli, ormai un ex bad boy visti i quasi 31 anni, nella sua carriera di calciatore è in grado solo di produrre delusioni cocenti o picchi di piacere assoluto. E, poi, quando vede il granata della Salernitana, la squadra contro cui aveva segnato la sua prima rete in campionato dopo appena 4 minuti all’esordio con la maglia del Monza, come un toro con il colore rosso, punta dritto all’obiettivo per incornare l’avversario.

Super Mario, entrato in campo al posto di Diaw, autore dell’ennesima prova incolore e senza acuti sotto porta, ha sparigliato le carte all’Arechi di Salerno. Dopo un primo tempo piuttosto privo di emozioni e molto accorto da parte di entrambe le squadre, in cui comunque il Monza si era reso pericoloso con la traversa colpita da Sampirisi, autore di un destro al volo dalla distanza, il match era decisamente salito di livello nella ripresa.

Al 49′ minuto il vantaggio del Monza. Gyomber e Di Tacchio si ostacolano a vicenda, ne approfitta Frattesi che piomba in area e batte Belec. Per il giovane centrocampista dell’Under 21, in evidenza anche per il nuovo look biondo ossigenato, è l’ottava rete in campionato. E, così, oltre ad aver vinto la scommessa con mister Brocchi, fa capire, dopo una settimana di polemiche per la gita al Casinò di Lugano di alcuni giocatori del Monza, che per fortuna il numero 8 può portare anche bene.

Il pareggio immediato della Salernitana al 51′ con Gondo, bravo nello scambio con Capezzi e nel tocco sotto a superare Di Gregorio, non destabilizza i biancorossi. Che, anzi, spinti da un Frattesi in stato di grazia, un Carlos Augusto treno continuo sulla fascia sinistra e Paletta baluardo quasi insuperabile in difesa, conquistano metri di campo con il passare dei minuti.

Mentre la pioggia accoglie il primo cambio quando è già il 71′, Barberis entra al posto di Scozzarella, gli uomini di Brocchi, che oggi è partito con un insolito schieramento 3-5-2, si accendono con l’ingresso di Balotelli. Super Mario, prima è il più lesto a girare in rete all’81’ una corta respinta di Belec sulla punizione battuta da Barberis. Erano passati solo 40 secondi da quando l’ex milanista ed interista aveva messo piede sul campo dell’Arechi. La gioia per il gol viene accompagnata da un po’ di nervosismo con qualche membro della panchina della Salernitana.

Il tutto costa il giallo a Balotelli. Che, però, maturità dei 30 anni suonati, chissà, non si fa distrarre né trascinare, come spesso in passato, dal risveglio di qualche suo demone interiore. E, così, nonostante la Salernitana tenti il tutto per tutto per cercare il pareggio, nel primo minuto di recupero una delle migliori promesse mai mantenute davvero del calcio italiano, è perfetto nel girare in rete il cross preciso di D’Alessandro.

Gli ultimi due minuti sono un soffio che separa la panchina biancorossa dall’apoteosi. Gli abbracci e le esultanze si sprecano per una vittoria in trasferta che davvero riapre i giochi. L’Empoli, sconfitto ad Ascoli ma sempre saldamente primo in classifica, appare troppo lontano con i suoi 9 punti in più del Monza a quattro giornate dalla fine. Con il Lecce, invece, come detto, ce la si vedrà tra tre giorni per la più classica delle rese dei conti. In mezzo ci sarebbe anche la Salernitana, due punti in più della squadra di Brocchi. Ma quella vista oggi sembra un gradino più in basso, se non di più, rispetto ai biancorossi.

Le foto sono di Buzzi

Marcatori: 49′ Frattesi (M), 51′ Gondo (S), 81′ Balotelli (M), 91′ Balotelli (M)

SALERNITANA (3-5-2): Belec; Bogdan, Gyomber, Veseli; Casasola (85′ Cicerelli), Capezzi (85′ Anderson), Di Tacchio (85′ Schiavone), Kiyine (80′ Coulibaly); Jaroszynski (81′ Kupisz); Gondo, Tutino.
A disposizione: Adamonis, Aya, Durmisi, Sy, Boultam, Mantovani, Kristoffersen. All: Castori

MONZA (3-5-2): Di Gregorio; Scaglia, Paletta, Pirola; Sampirisi, Frattesi (84′ D’Alessandro), Scozzarella (71′ Barberis), Colpani (80′ D’Errico), Carlos Augusto;  Diaw (80′ Balotelli), Mota Carvalho. A disposizione: Sommariva, Rubbi, Saio, Magli, Ricci, Robbiati. All: Brocchi

Arbitro: Eugenio Abbattista (Molfetta)

Ammoniti: Pirola (M), Veseli (S), Casasola (S), Balotelli (M),

Note: tempo parzialmente nuvoloso,  a tratti piuttosto piovoso, temperature discrete

Recupero: 0′ pt, 3′ st

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Filippo Panza
Sono nato nel 1980, anno di grandi eventi sportivi (Olimpiadi di Mosca, Europei di calcio), attentati terroristici (strage di Bologna), terremoti (Irpinia) e misteri ancora irrisolti (Ustica). Ma anche di libri (Il nome della Rosa) e film (Shining), che hanno fatto epoca. Con tanta carne a cuocere, forse era scritto nel mio destino che la curiosità sarebbe stato il motore della mia vita. E così da Benevento, la città che mi ha dato i natali, la passione per la conoscenza e la verità, declinate nel giornalismo, mi ha portato in giro per l’Italia. Da Salerno a Roma, da Napoli a Bologna, fino a Monza. Nel capoluogo della Brianza penso di aver trovato il luogo dove mettere la mia base (più o meno) definitiva e soddisfare la mia sete di scrittura, lettura, sport e tempo libero. Almeno fino a quando il richiamo di qualche Sirena, forse, non mi farà approdare ad altri lidi.


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