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Criptovalute: arrivano i pagamenti in Bitcoin (e non solo) per i lavori di falegnameria

Criptovalute: arrivano i pagamenti in Bitcoin (e non solo) per i lavori di falegnameria

28 Maggio 2021

Dopo essere state viste per anni soprattutto come uno strumento finanziario speculativo, le criptovalute si stanno affermando come soluzione efficiente, sicura e veloce per i pagamenti e non solo. Il rally di Bitcoin e company messo a segno nell’ultimo anno ha aumentato la notorietà delle monete digitali e delle tecnologie blockchain, con tantissime imprese che hanno cominciato ad accettare pagamenti in criptovalute.

I primi progetti hanno riguardato grandi società internazionali, tuttavia i pagamenti crypto si stanno diffondendo anche tra le piccole e medie imprese. Oggi sono sempre di più le realtà locali che hanno incluso le criptovalute tra le modalità di pagamento, con tantissime aziende tra cui studi legali, strutture ricettive, bar, centri sportivi, ristoranti, negozi di arredamento e artigiani che si occupano di vari servizi come i manufatti in legno.

Come riportato dal famoso sito specializzato Criptovaluta.it, i clienti che si rivolgono all’azienda Porte Western possono saldare pagando lavori di falegnameria in criptovalute, una soluzione innovativa che consente di comprare porte in legno massello con Bitcoin o altre monete digitali. Questa iniziativa fa capire come le criptovalute siano ormai una tecnologia alla portata di tutti, non solo delle multinazionali ma anche delle piccole imprese artigiane a conduzione familiare.

A che punto la diffusione dei pagamenti con le criptovalute

Ovviamente è difficile ottenere dati ufficiali sulla diffusione delle criptovalute in ambito commerciale, tuttavia esistono alcune piattaforme che monitorano la diffusione delle monete digitali e offrono della mappe più o meno precise. Secondo i dati rilevati da QuiBitcoin.it, un servizio di monitoraggio per l’uso di Bitcoin disponibile come portale web e app per Android e iOS, soltanto in Italia sarebbero centinaia le attività e le aziende che permettono di pagare con le criptovalute.

Per quanto riguarda le varie regioni al primo posto si posiziona la Lombardia con 154 aziende che accettano transazioni crypto, seguita dal Veneto con 109 e dal Trentino Alto Adige con 104. Subito dietro si colloca il Lazio con 89 attività, l’Emilia-Romagna con 72 e la Toscana con 55. Tra le città, invece, la percentuale più alta sarebbe quella di Roma con 66 esercenti, seguita da Milano con 56 attività, Rovereto con 35, Trento con 21 e al quinto posto Trieste con 14 imprese.

Secondo il sito web CoinMap.it, in Europa l’utilizzo delle criptovalute è in rapida crescita, tuttavia la percentuale maggiore si riscontra negli Stati Uniti, dove ci sarebbero oltre 2 mila esercenti che permettono di pagare con le monete digitali. Anche in Sud America sono in aumento le imprese che hanno deciso di integrare questa soluzione di pagamento, come il progetto di Burger King in Venezuela realizzato in partnership con Cryptobuyer, piattaforma per l’elaborazione delle transazioni crypto.

Pagamenti in criptovalute: qual è il futuro delle tecnologie crypto

Alcuni esperti indicano come quella in corso sia una vera e propria rivoluzione crypto, un processo significativo che potrebbe in pochi anni cambiare completamente l’intero sistema finanziario. Secondo un recente report realizzato da Citi, una delle più importanti istituzioni finanziarie al mondo, il 2021 potrebbe essere un anno storico per le criptovalute, in quanto le monete digitali potrebbero affermarsi come la modalità principale per il commercio internazionale.

Se da un parte il futuro a breve termine delle criptovalute è ancora incerto, in quanto vincolato alla speculazione finanziaria e alla minaccia di possibili regolamentazioni da parte dei governi, le tecnologie crypto rappresentano una novità che rompe con gli schemi del passato e offre una soluzione moderna ed efficiente per i pagamenti e non solo. Le reti blockchain, in particolare, consentono di gestire qualsiasi tipo di asset, dagli smart contract come proposto da Ethereum fino ai prestiti in criptovalute tramite Uniswap.

Non è un segreto che molte banche stiano usando le tecnologie blockchain per ottimizzare le transazioni interbancarie, con 55 istituti soltanto in Italia secondo l’Abi che già utilizzano queste applicazioni per migliorare le performance e ridurre i costi. Alcuni analisti prevedono un futuro senza soldi, nel quale sarà possibile pagare in modo istantaneo in tutto il mondo con le criptovalute, tuttavia la strada da percorrere è ancora lunga e piena di ostacoli e problemi da risolvere sebbene il cammino sembri ormai tracciato.

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Fonte Esterna
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