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Consorzio Desio Brianza, i lavoratori dicono no al cambiamento di contratto

Consorzio Desio Brianza, i lavoratori dicono no al cambiamento di contratto

26 Maggio 2021

Non è ancora muro contro muro, ma la distanza è netta tra la direzione generale del CoDeBri, l’Azienda Speciale Consortile Consorzio Desio Brianza e le organizzazioni sindacali, che rappresentano gli oltre 100 lavoratori subordinati dell’ente pubblico economico che si occupa di formazione, lavoro, inclusione e servizi alla persona.

A porre le parti in causa su due sponde al momento praticamente opposte, è la volontà della direzione generale del Consorzio di recedere dal Ccnl (Contratto Collettivo nazionale del lavoro) del Comparto Funzioni Locali e applicare quello dell’Uneba (Unione nazionale istituzioni e iniziative di assistenza sociale).

Una scelta che i lavoratori e le lavoratrici non condividono. Soprattutto dopo che “sebbene la direzione abbia in più sedi dichiarato che il processo di cambiamento di contratto avrebbe garantito il mantenimento di tutte le condizioni economiche e normative del contratto Funzioni Locali – spiega Silvia Papini (nella foto in basso), Funzionaria della Fp Cgil Monza e Brianza – la bozza di armonizzazione dei due contratti, che la Direzione ci ha inviato, non rispetta tale impegno, provoca grande sfiducia nei lavoratori e, quindi, per noi risulta assolutamente irricevibile”.

L’OGGETTO DEL CONTENDERE

A destare la decisa contrarietà dei lavoratori e delle organizzazioni sindacali al passaggio al Ccnl dell’Uneba, che la direzione generale del CoDeBri giustifica con l’eccessivo peso sul bilancio dell’ente del pagamento della malattia dei lavoratori, quantificato in 80mila euro l’anno, in seguito al messaggio INPS 803 del 27 febbraio 2019, è il decadimento di una serie di tutele garantite, invece, dal Ccnl del Comparto Funzioni Locali.

“Molti istituti, come ad esempio i permessi, anche per motivi di studio, secondo la bozza che abbiamo potuto leggere, non ci sono nel nuovo contratto o sono meno garantiti – spiega Papini – gli scatti di anzianità, inoltre, salterebbero per giustificare l’armonizzazione della parte economica del Ccnl dell’Uneba con quello delle Funzioni Locali”.

“La nostra battaglia sul mantenimento di tutte le condizioni economiche e normative dell’attuale Ccnl – aggiunge la Funzionaria della Fp Cgil Monza e Brianza – ha lo scopo di tutelare anche i lavoratori che verranno assunti in futuro dall’Azienda Speciale Consortile Consorzio Desio Brianza che, di fronte ad un gran numero di servizi già appaltati dal Consorzio a cooperative, hanno il diritto di godere le stesse condizioni contrattuali degli attuali dipendenti con cui si ritroveranno, in molti casi, a lavorare fianco a fianco”.

LE TRATTATIVE

Gli sviluppi della vicenda hanno ancora margini di manovra. Il pezzo di strada fino ad ora percorso, a partire dallo scorso febbraio, quando la direzione generale del CoDeBri ha comunicato la volontà di applicare il Ccnl Uneba a tutti i lavoratori subordinati che operano all’interno della realtà brianzola, ha già visto, però, alcune tappe non andate a buon fine.

“Nell’ultimo incontro avuto pochi giorni fa le organizzazioni sindacali, Fp Cgil e Cisl Fp e la Rappresentanza Sindacale Unitaria, hanno ribadito alla direzione la contrarietà, loro e dei lavoratori da esse rappresentati, al cambiamento di contratto così come emersa, in maniera chiara e netta, durante le due assemblee unitarie convocate sull’argomento” spiega Papini.

“La direzione, preso atto della posizione e dell’istanza dei lavoratori e dei loro rappresentanti, ha comunicato che porterà le stesse all’attenzione del Consiglio dei Sindaci impegnandosi a dare successivo riscontro al tavolo sindacale probabilmente già questa settimana – continua la Funzionaria della Fp Cgil Monza e Brianza – chiediamo al Consorzio di congelare il cambiamento di contratto perché la questione del pagamento della malattia dei lavoratori è attenzionata a livello nazionale e si attende un pronunciamento anche dell’Inps”.

“Per senso di responsabilità non abbandoneremo il tavolo e non permetteremo che l’Azienda Speciale Consortile Consorzio Desio Brianza si muova in maniera unilaterale –siamo pronti, malauguratamente fosse necessario, a mettere in campo azioni di mobilitazione e sciopero”.

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Filippo Panza
Sono nato nel 1980, anno di grandi eventi sportivi (Olimpiadi di Mosca, Europei di calcio), attentati terroristici (strage di Bologna), terremoti (Irpinia) e misteri ancora irrisolti (Ustica). Ma anche di libri (Il nome della Rosa) e film (Shining), che hanno fatto epoca. Con tanta carne a cuocere, forse era scritto nel mio destino che la curiosità sarebbe stato il motore della mia vita. E così da Benevento, la città che mi ha dato i natali, la passione per la conoscenza e la verità, declinate nel giornalismo, mi ha portato in giro per l’Italia. Da Salerno a Roma, da Napoli a Bologna, fino a Monza. Nel capoluogo della Brianza penso di aver trovato il luogo dove mettere la mia base (più o meno) definitiva e soddisfare la mia sete di scrittura, lettura, sport e tempo libero. Almeno fino a quando il richiamo di qualche Sirena, forse, non mi farà approdare ad altri lidi.


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