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Barberis pennella la vittoria del Monza contro il Lecce, biancorossi terzi in classifica

Barberis pennella la vittoria del Monza contro il Lecce, biancorossi terzi in classifica

4 Maggio 2021

A cavallo tra Ottocento e Novecento è già esistito un Barberis pittore. Era il romano Mario, famoso per i suoi soggetti religiosi. Ai giorni nostri, se invece parliamo di Monza, il Barberis che si diletta a dipingere si chiama Andrea. Di religioso non ha molto, se non, forse, una accennata barba che potrebbe ricordare quella di un certo Gesù. Ma di sicuro è capace di disegnare traiettorie che hanno mandato in estasi i tifosi biancorossi.

Come quella che al 41′ del primo tempo ha permesso alla squadra di Brocchi di segnare la rete vincente contro il Lecce, diretta concorrente per la serie A. Una punizione dai 25 metri che ha messo la palla nel sette alla sinistra del portiere Gabriel. Ora il Monza, che raggiunge il Lecce a 61 punti, è terzo in classifica per il vantaggio negli scontri diretti. Solo la vittoria in pieno recupero della Salernitana a Pordenone ha impedito ai biancorossi di agguantare già il secondo posto, l’ultimo valido per la promozione diretta in serie A.

LA CRONACA

La squadra di Brocchi ha dimostrato anche contro il Lecce di aver ritrovato la testa e le gambe che sembravano perse tra marzo e l’inizio di aprile. Contro i salentini, infatti, il Monza ha offerto una prova solida ed efficace soprattutto nel primo tempo, quando il modulo 3-5-2, ancora una volta preferito al solito 4-3-3, ha dato alla coppia d’attacco, formata da Boateng e Dany Mota, la possibilità di lasciare spazi anche agli inserimenti di Frattesi, Sampirisi e Carlos Augusto.

Così, in una prima frazione certamente non ricca di emozioni, dopo una conclusione di Dany Mota strozzata in corner ed un esterno destro di Henderson dal limite, bloccato a terra da Di Gregorio, è Colpani al 20′, su un’iniziativa di Frattesi, ad avere la palla giusta. Ma è scoordinato e manda fuori.

Due minuti dopo il Lecce si fa vedere con il capocannoniere della serie B, Coda, che si libera in area ed impegna Di Gregorio con un diagonale non troppo angolato. Al 33′, poi, un colpo di testa di Maggio, libero sul secondo palo, non trova la porta. La straordinaria punizione di Barberis rompe l’equilibrio di un match che, data la sua importanza, non poteva che essere vissuto soprattutto su ritmi tattici.

Nella ripresa, in cui Corini si gioca subito la carta del rientrante Mancosu, ci si aspetterebbe un Lecce più incisivo. E, invece, mentre comincia ad affiorare la stanchezza e le squadre si allungano e lasciano più spazio per gli attaccanti avversari, è ancora il Monza in avvio ad essere più pericoloso. Dany Mota, con la sua velocità e capacità di dribbling, vola in contropiede, apre per Boateng, che si fa recuperare da Lucioni. Al 52′ l’ex milanista, servito da Barberis, spara alto da posizione favorevolissima. Due minuti dopo Colpani, oggi davvero ispirato, appoggia a Carlos Augusto, ma il diagonale si spegne sul fondo.

Il colpo del ko non arriva. Allora sono gli ospiti a svegliarsi. Il primo squillo al 60′ con il colpo di testa di Stepinski nel cuore dell’area, palla alta non di molto. Quindi al 65′ ci vuole un super Di Gregorio per dire no a Mancosu. Al 76′, poi, Hjulmand sugli sviluppi di un corner scheggia il palo con un colpo di testa.

Il finale vede il prevedibile forcing del Lecce, ma la difesa del Monza, la migliore del campionato, resiste contro l’attacco più prolifico della cadetteria. Resta a bocca asciutta Coda. E, stavolta, dopo la doppietta contro la Salernitana, anche Balotelli. Che, entrato al 67′ al posto di Boateng, trova comunque il modo di mettersi subito in mostra. Pochi secondi dopo il suo ingresso commette un fallo su Lucioni che l’arbitro punisce con il giallo. Tra le ovvie proteste di Super Mario, subito placate dai compagni.

Quando in campo e in tribuna si pregusta addirittura il momentaneo secondo posto in classifica del Monza, a pari punti con Lecce e Salernitana, la formazione campana trova la vittoria a Pordenone con un rigore di Tutino al 96′. La terza vittoria consecutiva del Monza, cosa che era riuscita una sola volta alla squadra di Brocchi in questo campionato, a dicembre, non è certo buttata via. Anzi, serve per mantenere ritmo e fiducia. Si gioca, infatti, di nuovo il 7 maggio alle ore 14. I biancorossi saranno impegnati a Cosenza in un turno che prevede Salernitana-Empoli e Lecce-Reggina. Il quadro della fine del campionato è tutto ancora da dipingere.

Le foto sono di Luca Rossini – Agenzia Emage

Marcatore: 41′ Barberis (M)

MONZA (3-5-2): Di Gregorio; Bellusci, Paletta, Pirola; Sampirisi (86′ D’Alessandro), Frattesi, Barberis (77′ Scozzarella), Colpani (67′ Armellino), Carlos Augusto; Boateng (67′ Balotelli), Dany Mota (78′ Diaw). A disp: Sommariva, Gytkjaer, D’Errico, Bettella, Scaglia, Barillà, Ricci. All: Brocchi

LECCE (4-3-1-2): Gabriel; Maggioni, Lucioni, Dermaku (58′ Meccariello), Gallo; Tachtsidis (46′ Mancosu), Hjulmand, Bjorkengren (85′ Yalcin); Henderson (58′ Nikolov); Coda, Stepinski (74′ Rodriguez). A disp:  Bleve, Vigorito, Pisacane, Paganini, Listkowski, Zuta. All: Corini

Arbitro: Maurizio Mariani (Aprilia)

Ammoniti: Balotelli (M), Hjulmand (L)

Note: Tempo leggermente nuvoloso, campo in perfette condizioni.

Recupero: 1′ pt, 5′ st

 

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Filippo Panza
Sono nato nel 1980, anno di grandi eventi sportivi (Olimpiadi di Mosca, Europei di calcio), attentati terroristici (strage di Bologna), terremoti (Irpinia) e misteri ancora irrisolti (Ustica). Ma anche di libri (Il nome della Rosa) e film (Shining), che hanno fatto epoca. Con tanta carne a cuocere, forse era scritto nel mio destino che la curiosità sarebbe stato il motore della mia vita. E così da Benevento, la città che mi ha dato i natali, la passione per la conoscenza e la verità, declinate nel giornalismo, mi ha portato in giro per l’Italia. Da Salerno a Roma, da Napoli a Bologna, fino a Monza. Nel capoluogo della Brianza penso di aver trovato il luogo dove mettere la mia base (più o meno) definitiva e soddisfare la mia sete di scrittura, lettura, sport e tempo libero. Almeno fino a quando il richiamo di qualche Sirena, forse, non mi farà approdare ad altri lidi.


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