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Avis Meda, intervista al nuovo presidente Renato Nobili - MBNews
Sociale

Avis Meda, intervista al nuovo presidente Renato Nobili

Da 40 anni nell'associazione (in passato aveva già ricoperto la carica di presidente), Nobili ha le idee molto chiare su cosa fare: in particolare, dare spazio all'entusiasmo dei giovani, mettendo a loro disposizione la sua esperienza.

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“Penso sempre che alla fine ti torna indietro quello che dai. E in una società così incentrata sull’individuo, come la nostra, vuol dire che alla fine questo atteggiamento lo paghiamo tutti”. Lo dice, senza retorica, Renato Nobili, di nuovo presidente di Avis Meda: aveva già ricoperto la carica dal 1998 al 2013. “Sono stato donatore, soccorritore, consigliere, vice, presidente… sono 40 anni che sono dentro Avis – calcola -. Non perché sia attaccato al cadreghino, ma perché ci tengo all’associazione, voglio che funzioni bene. Fortunatamente in questa nuova gestione sono entrati un po’ di giovani alla prima esperienza: la mia nomina è funzionale proprio a un ricambio generazionale da attuarsi nei prossimi anni. Per ora, loro ci mettono la voglia e l’energia: noi “vecchi”, invece, li aiutiamo con l’esperienza. Mi piace, mi è sempre piaciuto, l’entusiasmo dei giovani che entrano nell’associazione”.

Un’Avis diversa dalle altre

Per gestire Avis Meda, una fortissima realtà del territorio nata nel 1958, l’esperienza è fondamentale. “Siamo diversi dalle Avis tradizionali, che si occupano solo delle donazioni di sangue – spiega Nobili -. Noi abbiamo a disposizione anche il servizio di autoambulanza, gestiamo 8 dipendenti… con tutte le implicazioni dal punto di vista amministrativo e burocratico. C’è un aspetto quasi aziendale da imparare a gestire”. Ora a guidare questa gestione sarà proprio Nobili, affiancato dal presidente uscente, l’attuale vice Roberto Bovo.

Dallo stallo del Covid alle prospettive per il futuro

Il Covid ha influito pesantemente sulle donazioni di sangue, soprattutto per quello che riguarda le difficoltà di raccolta e logistica” spiega Nobili. Basti pensare che nel 2020 il 23% dei donatori non ha donato nemmeno una volta. “Per quello che riguarda le ambulanze, invece – continua il presidente -, abbiamo dovuto rallentare l’ingresso dei nuovi volontari. Abbiamo tenuto le lezioni online, abbiamo fatto le prove pratiche bardati, poi abbiamo fatto vaccinare i soccorritori… nel primo periodo c’era però anche la difficoltà nel reperire i materiali DPI necessari. Alla fine – conclude con senso pratico molto brianzolo – siamo riusciti a fare tutto. Per il futuro abbiamo in mente tante cose, anche grazie all’entusiasmo dei giovani. Speriamo di riuscire a mostrarvi qualcosa già nei prossimi mesi”.

Qualche numero dal 2020

Dall’assemblea di inizio maggio in cui sono stati eletti i nuovi consiglieri sono usciti anche alcuni dati interessanti sullo scorso anno.

759 è il numero dei soci volontari, divisi fra soccorritori in forza al servizio di emergenza-urgenza, volontari autisti ed accompagnatori per i trasporti secondari e donatori di sangue.

4801 sono stati i servizi svolti dalle ambulanze, per un totale di circa 103.946 km percorsi.

1050 le donazioni di sangue

20 persone diversamente abili accompagnate nei 4 centri (per un totale di 565 servizi).

12 persone assistite in convenzione dal servizio di telesoccorso in collaborazione con la Croce Bianca di Giussano.

Nel corso dell’assemblea i consiglieri uscenti hanno voluto rivolgere un importante ringraziamento da parte di tutta Avis Meda a tutti coloro che durante il 2020 hanno deciso di sostenerla economicamente e con donazioni di materiali, di qualsiasi entità fossero. Grazie a questo contributo da parte di privati cittadini, aziende e dell’Amministrazione Comunale, Avis Meda è riuscita ad affrontare le nuove ed inattese sfide dovute alla pandemia.

“Siamo certi che le nuove idee dei giovani consiglieri unite all’esperienza di coloro che hanno guidato fino ad ora l’associazione ci permetteranno di mantenere il legame con la cittadinanza, con l’auspicio di rafforzarlo, in un’ottica di un sempre maggiore reciproco sostegno – dichiarano da Avis Meda -. L’obiettivo rimane sempre quello di mantenere costante l’elevata qualità acquisita nelle attività che proponiamo e svolgiamo con costanza e di
raggiungere sempre più persone che vogliano unirsi a noi”.