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Monza, contro la Salernitana gli 8 del Casinò non sono nemmeno convocati e chiedono scusa

Monza, contro la Salernitana gli 8 del Casinò non sono nemmeno convocati e chiedono scusa

30 Aprile 2021

Se di leggerezza si tratta, come ha detto anche l’AC Monza in un comunicato ufficiale a proposito degli 8 giocatori che lunedì 27 aprile, dopo l’allenamento del mattino, si sono recati al Casinò di Lugano senza considerare tutte le conseguenze delle limitazioni anti-Covid, un’idea originale per “espiare il peccato commesso”, oltre alla più che probabile multa, potrebbe essere imporre la lettura del romanzo “L’insostenibile leggerezza dell’essere” di Milan Kundera.

A parte le battute, tanto per sdrammatizzare una situazione tutto sommato non più che tragicomica, resta il fatto che domani, 1 maggio, alle ore 14 il Monza affronterà la Salernitana, in un match che sarà trasmesso in diretta anche da RaiSport, senza alcuni tra i giocatori più importanti della sua ampia rosa.

Nella lista dei 21 convocati da mister Brocchi, per la partita contro una delle principali rivali per le residue speranze di promozione diretta in serie A dei biancorossi, non compaiono Boateng, Bellusci, Anastasio, Gytkjaer, Barillà, Armellino, Bettella e Donati. Cioè proprio gli otto nomi, che sono circolati sulla stampa nei giorni scorsi e che ora, in una nota ufficiale, chiedono scusa per quanto successo.

Quelli che, invece, scenderanno in campo contro la Salernitana, secondo quanto ha dichiarato il tecnico biancorosso, sono assolutamente concentrati ed in forma per affrontare un avversario molto difficile. Anzi avranno anche un peso in più dovuto a quanto è successo.

UNA SCELTA (QUASI) OBBLIGATA

La motivazione ufficiale, dichiarata dall’AC Monza, dell’esclusione di chi è andato a farsi un giro in Svizzera, è che “le ATS Brianza e Milano (competenti in quanto gli 8 giocatori risiedono alcuni a Monza e Brianza ed altri nella città metropolitana, Ndr) hanno disposto l’isolamento attivo degli 8 calciatori, peraltro tutti negativi al tampone – si legge nel comunicato – per conseguenza, essi ben potrebbero prender parte alla partita Salernitana-Monza dell’1 maggio 2021, ma così non sarà per esclusivi motivi tecnici, dovuti a deficit di preparazione atletica, non avendo avuto la possibilità di allenarsi a partire dal 27 aprile”.

La scelta della società biancorossa, dopo che anche la Figc avrebbe dato il suo placet al libero spostamento dei giocatori coinvolti dal “Casinò gate”, con il solo limite del non viaggiare assieme al resto della squadra, evita anche una possibilità che avrebbe aggiunto ulteriore imbarazzo a quello determinato nei giorni scorsi in abbondanza, anche dai commenti dei tifosi e degli appassionati di calcio sui social.

La Asl di Salerno, pur di fronte al via libera delle ATS Brianza e Milano, avrebbe potuto, infatti, far valere i cinque o dieci giorni di isolamento fiduciario imposti dal provvedimento del ministro Speranza a chi, come gli 8 calciatori del Monza, rientra in Italia dalla Svizzera senza prima aver fatto un tampone.

D’altro canto i precedenti in tal senso non mancano nel calcio italiano. Casi esemplari della priorità data alle decisioni di un’autorità sanitaria locale sono Juve-Napoli di campionato, disputata dopo un tira e molla di mesi con tanto di carte bollate e Napoli-Empoli di Coppa Italia quando l’Asl partenopea ha costretto il tecnico dei toscani, Dionisi e quattro giocatori a restare in albergo seppur negativi al tampone.

Insomma, almeno la società del Monza, a differenza degli 8 giocatori in gita al Casinò di Lugano, ha mostrato la saggezza di non voler tirare troppo la corda rischiando di spezzarla. Meglio concentrarsi sulle ultime quattro partite di campionato. Che arrivano dopo una serie di risultati negativi, contro avversari sulla carta abbordabili, interrotta dalla vittoria in casa contro la Cremonese lo scorso 17 aprile nell’ultimo match prima della pausa.

La speranza, oltre a quella di invertire decisamente la rotta per agguantare un secondo posto in classifica ormai lontano 6 punti o almeno conservare la quarta posizione che consentirebbe di accedere direttamente alle semifinali play-off, è quella di poter schierare gli 8 giocatori “d’azzardo” già nel match del 4 maggio alle 14 contro il Lecce all’U-Power Stadium. Un altro scontro diretto dal deciso sapore del dentro o fuori.

Certo che i tempi in cui Berlusconi, dopo aver acquistato il Monza nel settembre 2018, ha dichiarato che avrebbe ingaggiato “soltanto calciatori italiani, con i capelli in ordine, giovani, senza barba, tatuaggi ed orecchini, esempi di correttezza in campo con gli avversari e l’arbitro”, insomma persone in grado di proiettare un’immagine di sobrietà, stile e professionalità, sembrano essere, dopo il “Casinò Gate”, un po’ più lontani.

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Filippo Panza
Sono nato nel 1980, anno di grandi eventi sportivi (Olimpiadi di Mosca, Europei di calcio), attentati terroristici (strage di Bologna), terremoti (Irpinia) e misteri ancora irrisolti (Ustica). Ma anche di libri (Il nome della Rosa) e film (Shining), che hanno fatto epoca. Con tanta carne a cuocere, forse era scritto nel mio destino che la curiosità sarebbe stato il motore della mia vita. E così da Benevento, la città che mi ha dato i natali, la passione per la conoscenza e la verità, declinate nel giornalismo, mi ha portato in giro per l’Italia. Da Salerno a Roma, da Napoli a Bologna, fino a Monza. Nel capoluogo della Brianza penso di aver trovato il luogo dove mettere la mia base (più o meno) definitiva e soddisfare la mia sete di scrittura, lettura, sport e tempo libero. Almeno fino a quando il richiamo di qualche Sirena, forse, non mi farà approdare ad altri lidi.


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