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Giovani e lavoro: la fotografia in Brianza. "Dopo la crisi le competenze sono destinate a cambiare"

Giovani e lavoro: la fotografia in Brianza. “Dopo la crisi le competenze sono destinate a cambiare”

13 Aprile 2021

Intorno ad un tavolo per parlare di giovani, crisi del lavoro, opportunità e sfide. Chiama a raccolta sindaci, dirigenti scolastici,  referenti dei centri di formazione professionale e i partecipanti al tavolo di concertazione formazione lavoro, la Provincia di Monza e Brianza, che insieme ad Afol MB ha organizzato un momento di confronto dal titolo “La scuola oggi. Le competenze del futuro. Il lavoro che cambia proposto nel contesto del patto BrianzaRestart”.

“Quando abbiamo siglato il patto lo scorso luglio avevamo la prospettiva di un nuovo anno scolastico in partenza, che avrebbe rivisto l’attivazione di tutte quelle attività come i tirocini curricolari ed extra curricolari, i progetti di alternanza, i contratti di apprendistato e l’opportunità di avviare nuove forme di collaborazione. Ci siamo trovati ad affrontare invece un altro anno scolastico fatto di continui stop and go e tanti, tantissimi nuovi problemi da affrontare – spiega il Presidente della provincia MB Luca Santambrogio. –  Ecco perché abbiamo proposto una serata di formazione per gli “addetti al settore”. Anche così dimostriamo di lavorare tutti nella stessa direzione per sostenere il lungo percorso di crescita dei giovani che non è più simboleggiato da una strada lineare, seppur in salita ma assomiglia sempre più ad un labirinto che può essere attraversato solo se si viene orientati nel mondo corretto”.

Leggere il lavoro che cambia

Il mondo del lavoro cambia e la pandemia c’entra solo in parte. Inizia dai numeri la riflessione dell’ente provinciale. Durante la serata è stato infatti presentato il report “I giovani e il lavoro che cambia in provincia di Monza e Brianza: ripensare le competenze futuro” a cura del PIN, polo Universitario Città di Prato. Uno sguardo a 360 gradi partendo dalle professione più ambite, fino ai numeri sull’occupazione di uomini e donne, passando per i dati sull’avviamento di tirocini e posizioni lavorative. “Quando avremo superato l’emergenza sanitaria ci troveremo di fronte un mercato del lavoro in forte trasformazione in cui le professioni così come le intendiamo sono destinate a cambiare – spiegano dalla Provincia.

Il Report in pillole: ecco i numeri della Brianza 

Giovani nel mercato del lavoro nella provincia di Monza Brianza (avviati 2019-2020 e saldi; incidenza dei tirocini) a confronto con il fabbisogno 2020:

I settori che registrano il maggior numero di ingressi di giovani (fino a 29 anni) sono quello dell’Istruzione (che risulta il primo settore di avviamenti dei giovani nel 2020 mentre era il terzo nel 2019) dei Servizi di ristorazione (che risultava nel 2019 in assoluto il settore con il maggior numero di ingressi dei giovani), il settore del Commercio al dettaglio (escluso quello di autoveicoli e motocicli) ed il settore delle Attività di supporto per le funzioni d’ufficio e altri servizi di supporto alle imprese. Le dinamiche degli avviamenti dei giovani tra 2019 e 2020 vedono un incremento significativo da un anno al successivo nelle Attività di famiglie e convivenze come datori di lavoro per personale domestico, che passano da un totale di 314 avviati ne 2019 a 1.460 avviati nel 2020.

Differenze di genere:

In tutti i settori il numero dei giovani avviati maschi prevale rispetto a quello delle femmine, ad eccezione del settore dell’Istruzione – dove la prevalenza della componente femminile è netta in entrambi gli anni – e del Commercio al dettaglio, ma limitatamente all’anno 2019. I primi tre settori con il maggior numero di ingressi di giovani nei due anni, erano anche quelli in cui, nel 2019, la tenuta dell’occupazione dei giovani era più solida, invece, per i Servizi di ristorazione i saldi sono nettamente negativi (-492), si mantengono positivi, invece, nell’Istruzione e nelle Attività di famiglie e convivenze come datori di lavoro per personale domestico. Nel 2019 si contano 20.018 avviamenti di maschi contro i 18.664 di avviamenti femminili; nel 2020 si scende a 17.251 avviamento maschili e 14.633 avviamenti femminili.

Tirocini:

Si segnala  calo degli avviamenti al tirocinio tra il 2019 ed il 2020, a causa dell’emergenza pandemica, che ha indotto alla sospensione della misura per lunghi periodi nel corso dell’anno passato; in entrambi gli anni sono i settori del Commercio al dettaglio e quello del Commercio all’ingrosso quelli in cui è stato attivato il maggior numero di tirocini, seguiti dai Servizi di ristorazione. Da notare che, anche per la fascia dei giovani, così come si riscontra per l’intera popolazione degli avviati e cessati della provincia, l’indice di resilienza3 è maggiore nella componente femminile.

Mansioni:

Per i due anni 2019 e 2020  i Camerieri di ristorante, i Commessi delle vendite al minuto e gli Addetti agli affari generali registrano il numero maggiore di avviati, ma, mentre nel 2019 queste erano anche le mansioni che registravano una maggiore “tenuta” nel mercato del lavoro, nel 2020, al primo posto per saldi positivi compaiono i Collaboratori domestici e professioni assimilate, con valori molto elevati , seguiti dai Professori di scuola primaria, a cui si aggiungono gli Specialisti nell’educazione e nella formazione di soggetti diversamente abili,dagli Addetti agli affari generali e dai Professori di discipline umanistiche nella scuola secondaria inferiore. I saldi maggiormente negativi, per il 2020, si registrano per Camerieri di ristorante e Baristi e professioni assimilate: è evidente, anche nella fascia giovanile, il mutamento dell’occupazione a favore delle attività connesse alla istruzione/formazione e assistenza/cura domestica determinato dall’emergenza pandemica. In generale, si osserva come le mansioni di impiego dei giovani, ad eccezione di quelle relative all’istruzione, siano prevalentemente di tipo esecutivo, soprattutto nell’ambito delle attività di vendita e delle funzioni d’ufficio, ed il dato riguarda anche la misura del tirocinio; i numeri più bassi di avviamenti si riscontrano per mansioni tecnico-gestionali, ovvero in quelle a più elevato contenuto cognitivo e di autonomia.

Tipologie contrattuali:

Emerge la metà degli avviamenti nel 2020 è avvenuta attraverso contratti a determinato (16105 contratti a tempo determinato su 31.884 avviamenti): il tempo determinato sta diventando una “strada obbligata” di accesso al mercato del lavoro, ovvero una “gabbia contrattuale”, a scapito per esempio di altre tipologie contrattuali che, per loro natura, sarebbero più adeguate a sostenere l’ingresso dei giovani nel mondo del lavoro; ci si riferisce, in particolare, al contratto di apprendistato che – di fatto – è l’unica tipologia contrattuale utilizzabile in su tutti i settori, che mantiene in sé la cosiddetta “causa mista” ovvero l’alternanza di lavoro e formazione indispensabile per un inserimento adattivo nelle organizzazioni e rispondente anche alle esigenze formative dell’individuo.

Il Report completo è disponibile qui.

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Agnese Zappalà
Agnese Caterina Zappalà, classe 1993. Laureata in Musicologia e Beni Culturali tra Italia e Francia e diplomata all’ISPI di Milano in Affari Europei, adesso studio Storia Politica all’Università degli studi di Pavia. Mi piace scrivere, entrare a contatto con le persone e raccontare le storie che mi emozionano. Leggo tanto, soprattutto i grandi classici della letteratura. Una passione insana per il caffè, il cinema francese e lo shopping esagerato.


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