27 Luglio 2021 Segnala una notizia
Il Monza pareggia solo nel finale con l'Entella, Brocchi salva la panchina. Per il momento?

Il Monza pareggia solo nel finale con l’Entella, Brocchi salva la panchina. Per il momento?

2 Aprile 2021

E, proprio nel momento più delicato, per il Monza è arrivata la crisi. Che, dall’origine greca del termine, potrebbe davvero aprire in questo caso una fase di valutazione o, addirittura, di separazione. Proprio quella che potrebbe esserci tra la società biancorossa e l’allenatore, Brocchi. Il tecnico, già posto pesantemente sotto accusa dopo la netta sconfitta casalinga contro il Venezia prima della pausa per le partite delle nazionali, era chiamato a ravvivare l’umore e la forma fisica dei suoi giocatori.

Invece anche a Chiavari, contro l’ultima in classifica, i biancorossi sono stati piuttosto abulici, poco pungenti in attacco. E non sono riusciti ad andare oltre un pareggio, 1-1, strappato con fatica. E’ vero le assenze erano numerose soprattutto nel reparto offensivo. Da Balotelli a Boateng, da Gytkjaer a Dany Mota. Senza contare Bellusci, lo squalificato Armellino e gli acciaccati Frattesi, Barberis e Barillà, non a caso schierati in panchina ed entrati solo nella ripresa.

Tutto questo, però, difficilmente può giustificare l’ennesima prova opaca di Diaw, mai a segno con il Monza da quando è stato acquistato nel mercato invernale. E nemmeno l’incapacità di accendersi di Ricci e D’Alessandro. Se, poi, ci si mette anche quel pizzico di sfortuna, nello specifico il generoso rigore concesso dall’arbitro all’Entella per un dubbio fallo di Bettella su Dragomir al 53′, si può davvero rischiare di perdere contro avversari ben organizzati, ma comunque incapaci di vincere da 12 partite e di segnare nelle precedenti cinque.

Almeno all’88’, quando già si temeva di dover annoverare la seconda sconfitta consecutiva, Scaglia, un difensore, è riuscito a replicare al penalty segnato da Brunori e a trovare l’incornata di testa sul calcio d’angolo battuto da Barberis. E’ l’ennesima rete di testa per i biancorossi, fondamentale in cui sono i migliori del campionato.

LA CRONACA

Al di là delle due reti, che siglano un pareggio poco utile sia per l’Entella, che resta ultimo in classifica, molto staccato dalla zona play-out, sia per il Monza, che vede il secondo posto staccarsi ormai di quattro punti per la vittoria del Lecce contro la Salernitana, il match non è stato particolarmente entusiasmante.

I liguri sono partiti meglio e al 5′ sfiorano il vantaggio con una girata al volo di Brunori su perfetto cross di Costa. La squadra di Vivarini si affida alla tecnica e all’inventiva di Schenetti che mette abbastanza spesso in difficoltà l’inedita difesa del Monza. Che, poi, nella seconda parte del primo tempo abbozza una reazione. Merito soprattutto di Colpani, che manda fuori di testa da buona posizione, Scozzarella, che non trova la porta dal limite e di Carlos Augusto, che penetra in area e conclude sull’esterno della rete.

Nella ripresa ci si aspetta il salto di qualità dei biancorossi. E, invece, come detto, è l’Entella a trovare il vantaggio su rigore al 53′. Poco dopo lo reclama anche il Monza, per un fallo di Brescianini su Ricci. Ma l’arbitro la pensa diversamente. E punisce per simulazione l’ex attaccante del Sassuolo e per proteste Diaw. I minuti, nonostante la girandola di cambi, scorrono inesorabili senza grandi emozioni.

Anzi, è l’Entella a sfiorare il raddoppio. Al 72′ ci vuole la chiusura in extremis di Frattesi per impedire a Capello la facile deviazione in rete sull’assist del generoso Schenetti. I giochi sembrano fatti. Il solo Maric, subentrato a Ricci, si muove con una certa pericolosità nell’area ligure. Poi la rete di Scaglia salva l’onore e, in parte, la classifica dei biancorossi. Nel recupero Barberis sfiora il vantaggio, ma sarebbe stato francamente troppo.

La squadra di Brocchi, comunque, non sfrutta la prima delle otto finali che la separano dalla fine della stagione regolare. Del resto il Monza ha vinto solo 2 delle ultime sette partite ed ha collezionato soltanto 22 punti nelle ultime quindici partite. Un ruolino di marcia che, in attesa del ritorno sugli spalti dell’amministratore delegato, Adriano Galliani, ancora convalescente dopo il Covid-19, deve cambiare urgentemente se si vuole ancora puntare alla promozione diretta in serie A. La prima occasione sarà già il 5 aprile alle 15. All’U-Power Stadium arriverà quel Pescara che all’andata vinse con un rocambolesco 3-2.

Le foto sono di Buzzi

Marcatori: 53′ Brunori (rig.), 88′ Scaglia (M)

VIRTUS ENTELLA (4-3-1-2): Borra; Cleur, Poli, Chiosa, Costa (74′ Pavic); Dragomir, Paolucci (62′ Mazzocco), Brescianini; Schenetti; Brunori, Morosini (58′ Capello, 74′ De Luca). A disposizione: Albertazzi, Cardoselli, Pellizzer, Marcucci, De Col, Mancosu, Coppolaro, Andreis. All: Vivarini

MONZA (4-3-3): Di Gregorio; Donati (58′ Sampirisi), Bettella, Scaglia, Carlos Augusto; Scozzarella (71′ Barberis), D’Errico, Colpani (57′ Frattesi); Diaw, Ricci (71′ Maric), D’Alessandro (90′ Barillà). A disposizione: Sommariva, Mazza, Paletta, Colferai, Magli, Pirola. All. Brocchi

Arbitro: Ivan Robilotta (Sala Consilina)

Ammoniti: Cleur (VE), Ricci (M), Diaw (M), Frattesi (M)

Note: Tempo sereno, temperature quasi estive, campo in buone condizioni.

Recupero: 1′ pt, 5′ st

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Filippo Panza
Sono nato nel 1980, anno di grandi eventi sportivi (Olimpiadi di Mosca, Europei di calcio), attentati terroristici (strage di Bologna), terremoti (Irpinia) e misteri ancora irrisolti (Ustica). Ma anche di libri (Il nome della Rosa) e film (Shining), che hanno fatto epoca. Con tanta carne a cuocere, forse era scritto nel mio destino che la curiosità sarebbe stato il motore della mia vita. E così da Benevento, la città che mi ha dato i natali, la passione per la conoscenza e la verità, declinate nel giornalismo, mi ha portato in giro per l’Italia. Da Salerno a Roma, da Napoli a Bologna, fino a Monza. Nel capoluogo della Brianza penso di aver trovato il luogo dove mettere la mia base (più o meno) definitiva e soddisfare la mia sete di scrittura, lettura, sport e tempo libero. Almeno fino a quando il richiamo di qualche Sirena, forse, non mi farà approdare ad altri lidi.


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