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CISL Monza Brianza Lecco, la denuncia: la digitalizzazione è anche una barriera per gli anziani - MBNews
Economia

CISL Monza Brianza Lecco, la denuncia: la digitalizzazione è anche una barriera per gli anziani

La proposta del segretario Scaccabarozzi: "un supporto istituzionale in presenza, dove i soliti “esclusi” possano trovare aiuto in queste quotidiane necessità".

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La digitalizzazione, nata per risolvere e velocizzare le questioni in materia di burocrazia e di fisco, per una categoria di persone rischia invece di trasformarsi in una vera e propria barriera. E’ quanto denuncia la Fnp (Federazione Nazionale Pensionati) Cisl di Monza e Brianza che ha sottolineato la difficoltà di decine di anziani in Brianza nell’accedere ai servizi legati all’utilizzo dello Spid. Secondo quanto comunicano solo nell’ultimo mese sono stati 60 gli anziani a contattarli per un aiuto nelle procedure informatiche legate al passaggio dal Pin allo Spid, passaggio che complicherà ancora di più l’accesso dei pensionati ai propri cedolini Inps e ai servizi online.

Oltre agli anziani che si sono recati personalmente nella sede “C’’è chi chiede delucidazioni telefonicamente– spiega Beppe Saronni, segretario Fnp Cisl Monza Brianza Lecco –. Come Cisl, ovviamente, non siamo contrari al ricorso alle procedure informatiche. Ma è altrettanto evidente come questo periodo di transizione debba essere gestito con molta attenzione. In caso contrario, si rischia di tagliare fuori una parte importante della popolazione italiana”.

Secondo i dati comunicati da Cgil Cisl Uil all’Inps, solo 4,5 milioni di pensionati su 16 milioni usano il Pin. “Lo Spid offre maggiori garanzie sotto il profilo della sicurezza- hanno commentato i referenti di Fnp cisl Monza e Briana in una nota-, ma è più complicato da ottenere. Presuppone, per esempio, la disponibilità di un indirizzo di posta elettronica e di un telefono cellulare utilizzato in esclusiva dal pensionato. Una coppia di pensionati, per accedere con lo Spid rilasciato dallo stesso provider, dovrà perciò avere due cellulari“.

La soluzione proposta dall’associazione di categoria è quella di istituire un supporto istituzionale in presenza per aiutare gli anziani che non hanno le competenze digitali per accedere ai servizi in autonomia.

“Innovazione e semplificazione, necessarie e assolutamente utili per chi riesce a praticarle – commenta Mirco Scaccabarozzi, segretario generale Cisl Monza Brianza Lecco -, potrebbero essere accompagnate con un supporto istituzionale in presenza, dove i soliti “esclusi” possano trovare aiuto in queste quotidiane necessità.  Mettere al centro la persona significa considerare anche quanti faticano a stare al passo: sono cittadini con gli stessi diritti e con più bisogni, che pagano le tasse spesso meglio di altri e che necessitano dell’attenzione di tutti”.

 

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