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Monza, bentornati a teatro: il Binario 7 rialza il sipario e in 30 spettatori si godono lo spettacolo

Monza, bentornati a teatro: il Binario 7 rialza il sipario e in 30 spettatori si godono lo spettacolo

30 Aprile 2021

“Essere qui stasera? É una boccata di ossigeno”. Non c’è metafora più azzeccata per commentare la sensazione del rientro in sala dopo i mesi di stop imposti per contenere la seconda ondata dell’epidemia da Covid-19.
Dal 26 aprile scorso è tornato a sorridere il mondo della cultura in gran parte d’Italia: un sorriso timido, eppure pieno di speranze e aspettative. A Monza a tirare su il sipario per quello che è il primo spettacolo del 2021 è il Teatro Binario 7 con “Quel che resta” di e con Monica Faggiani. Un monologo al femminile capace di affrontare con schiettezza e ironia il tema del mobbing, ma anche di come la paura, l’amore, la consapevolezza, spesso siano parti complementari di una stessa storia. A seguirlo, per la prima delle tre serate in cartellone, i fedelissimi del Teatro, circa una trentina di persone, che hanno gustato nuovamente l’emozione di uno spettacolo dal vivo.

“Il teatro? Fa bene all’anima, dobbiamo coltivarlo

Si percepisce un po’ di emozione. Sedersi, occupare i posti, uno sì e uno no, come da indicazione del DPCM. E ancora: la mascherina, il gel igienizzante, l’ansia del coprifuoco, i commenti prima e dopo lo spettacolo, il classico “da quanto tempo”. É questo il clima che si è respirato ieri, giovedì 29 aprile al Teatro Binario 7 di Monza, che ha ripreso la programmazione degli spettacoli. Il direttore artistico, Corrado Accordino, lo aveva già anticipato: “abbiamo immaginato – aveva spiegato Accordino – di presentare tre spettacoli compresi fra la fine di aprile e il mese di maggio. Nella consapevolezza delle difficoltà organizzative dovute al periodo, abbiamo scelto spettacoli che, grazie alla disponibilità di artisti e maestranze, ci consentiranno di poter confermare o meno gli eventi anche con il breve anticipo concesso dalle disposizioni delle autorità”.

Corrado Accordino

Il primo dell’elenco è “Quel che resta“, andato in onda ieri e in programma questa sera e domani, alle ore 20 alla sala Chaplin di Via Turati. A seguirlo circa 30 persone, nello spettacolo del giovedì che anticipa il doppio appuntamento del week-end, per cui il Binario 7 si aspetta una sala quasi al completo.

Una storia, quella messa in scena dall’attrice Monica Faggiani, comunque capace di riportare una nicchia di monzesi nei luoghi della cultura, nonostante il mal tempo. “Siamo delle abituè del teatro – ci spiegano alcune spettatrici che intercettiamo dopo lo spettacolo. – Saremo banali ma la parola che associamo a questa sera è emozione. Il teatro è un luogo di incontro, qui sentiamo di star davvero tornando alla normalità“.

“Essere qui è davvero una boccata di ossigeno – proseguono Milena e Andrea, monzesi, che frequentano anche la scuola di recitazione del Binario 7. – Non assistevamo ad uno spettacolo da ottobre e tornare stasera è davvero qualcosa che fa bene all’anima. Si parla sempre di corpi, qui invece si risveglia l’anima. Speriamo solo che sia il primo di molti spettacoli”.

 

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Agnese Zappalà
Agnese Caterina Zappalà, classe 1993. Laureata in Musicologia e Beni Culturali tra Italia e Francia e diplomata all’ISPI di Milano in Affari Europei, adesso studio Storia Politica all’Università degli studi di Pavia. Mi piace scrivere, entrare a contatto con le persone e raccontare le storie che mi emozionano. Leggo tanto, soprattutto i grandi classici della letteratura. Una passione insana per il caffè, il cinema francese e lo shopping esagerato.


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