02 Agosto 2021 Segnala una notizia
"Ci hanno aggredite alle spalle!", ma non era vero: 15enni ritrovate in un rudere lungo il Lambro

“Ci hanno aggredite alle spalle!”, ma non era vero: 15enni ritrovate in un rudere lungo il Lambro

15 Aprile 2021

I genitori erano convinti che, come ogni mattina, le loro figlie 15enni, dopo essere state lasciate alla fermata, avessero preso l’autobus per raggiungere la loro scuola di Casatenovo, ma quando nel pomeriggio non le hanno viste rientrare e i loro telefoni erano irraggiungibili, si sono subito rivolti al comando dei carabinieri di Carate Brianza.

Erano già le 18:00, bisognava correre per sfruttare al massimo le poche ore di luce rimaste prima del calar del sole. Nel mentre, le due giovani si sono fatte sentire al telefono: “Aiuto, stavamo camminando, ci hanno preso, non so dove siamo!”.

I militari hanno immediatamente attivato le ricerche e poco dopo hanno geo-localizzato le due ragazze in una fitta zona boschiva nei pressi del fiume Lambro. I telefoni, finalmente accesi, hanno permesso di mantenere attiva una traccia. Tra gli alberi la luce era già piuttosto flebile e il freddo cominciava a essere pungente. Finalmente gli uomini dell’Arma sono riusciti a individuare un rudere abbandonato con tutti i punti d’accesso chiusi da porte e grate. Da una finestra del primo piano si sono affacciate all’improvviso le due ragazze.

Fondamentale anche l’intervento dei Vigili del Fuoco, che hanno lavorato per liberare le giovani dall’edificio. Entrambe erano estremamente provate e tramortite dal freddo con indosso i vestiti bagnati. Alle domande dei Carabinieri hanno risposto dicendo di non sapere come erano finite lì. Ricordavano solo di essere state aggradite da dietro e poi nulla più.

Attivata subito la procedura antiviolenza, le due giovani sono state portate alla clinica Mangiagalli di Milano dove, fortunatamente è stata esclusa la violenza. I militari di Carate però volevano vederci chiaro sul racconto delle due ragazze e così hanno cominciato ad analizzare ogni dettaglio. Tornati sul posto, alla luce del sole, hanno trovato tracce di cibo, coperte ed effetti personali. Poi hanno ispezionano gli zaini e anche altro materiale personale, tra cui flaconi per lenti a contatto e un apparecchio per i denti: ogni elemento faceva supporre che fosse stato tutto organizzato. In caserma però le due ragazze non hanno ceduto e hanno continuato a rimanere ferme sul loro racconto: “Siamo state aggredite da dietro da degli sconosciuti!”.

Soltanto dopo due ore, davanti alle evidenze mostrate loro dai militari di Carate, le due giovani hanno finalmente raccontato la verità: dietro quella scomparsa c’era stata solo la voglia di non andare a scuola ed evadere dalla quotidianità per qualche giorno. Avevano fatto finta di prendere l’autobus e invece si erano recate al supermercato a comprare da mangiare e poi via, in direzione del bosco.

Al calar del sole, la pioggia e il freddo le avevano fatte pentire, ma oramai erano bloccate su quel rudere dove si erano introdotte anche grazie alle tecniche di arrampicata conosciute da una delle due. Fortunatamente i telefoni erano ancora sufficientemente carichi e hanno permesso ai Carabinieri di ritrovarle e riportarle a casa.

Foto di repertorio MBNews

Condividi questa notizia

Facebook & Newsletter

Cliccando sulla Pagina Facebook Ufficiale di MBNews e mettendo "MI PIACE" ti aggiorniamo in maniera esclusiva ed automatica su tutte le NEWS. Se vuoi beneficiare delle nostre promozioni e degli sconti che i nostri clienti riservano a te, iscriviti subito alla Newsletter.
Beatrice Elerdini
Giornalista per passione e professione, mi occupo ogni giorno di cronaca nera, politica, attualità, economia e musica. Amo viaggiare, per scoprire luoghi il più possibile sperduti e puri, sono attratta dalle macerie, perché è da lì che nascono le cose migliori. Adoro scorgere la verità in fondo agli occhi delle persone, trovare le loro cicatrici, gli amori, le delusioni e i riscatti. Tutto ciò che appare, ma anche ciò che non si vede è materia preziosa da raccontare. 'Scrivo da sempre e per sempre'. Sono profondamente empatica come ogni scrittore e giornalista deve essere e la mia vita non è che un vano riflesso di quella di tutti gli altri, che nelle parole, nude e crude, scorre impetuosa su un foglio vergine. Volete conoscermi meglio? Cercatemi sul web con nome e cognome!


Articoli più letti di oggi