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ST Microelectronics, pronto il piano di crescita produttiva "Agrate 8 pollici". Fiom Cgil: "Bene, ma con nuove assunzioni"

ST Microelectronics, pronto il piano di crescita produttiva “Agrate 8 pollici”. Fiom Cgil: “Bene, ma con nuove assunzioni”

28 Aprile 2021

Parte il progetto “Agrate 8 pollici” di ST Microelectronics, un investimento di milioni di dollari che ha l’obiettivo di riunire in un unico polo produttivo l’attività svolta dalla principale azienda della Silicon Valley brianzola. Attualmente il sito di Agrate Brianza, una delle maggiori sedi produttive con circa 4.800 lavoratori del colosso italo-francese dei componenti elettrici e semiconduttori per prodotti di largo consumo, opera su due fabbricati produttivi separati mentre all’incontro svolto il 26 aprile per l’informativa annuale tra la direzione aziendale di ST e le rappresentanze sindacali è stata data comunicazione del nuovo progetto. Si tratta della creazione di un unico polo di produzione dei cosiddetti Wafer 8 pollici, i dischi di silicio con cui vengono realizzati i semiconduttori, dato dall’unione delle due linee ora separate.

Dopo l’incontro la Fiom Cgil Brianza ha diffuso una nota in cui informa che “il nuovo polo di produzione chiamato “Agrate 8 pollici”, è stato spiegato dalla direzione aziendale, rientra nel programma di concentrare in un’unica struttura le attività e le risorse per migliorare ed implementare la capacità produttiva del sito per rispondere meglio alla crescente richiesta del mercato. Per far questo sono previsti investimenti per svariati milioni di dollari nei prossimi due anni”.  Si tratta di un’occasione per il sito produttivo di Agrate e per l’indotto del territorio legato alla grande azienda di microchip che ha superato l’anno della pandemia senza effetti negativi, anzi con valori in crescita e un bilancio 2020 con ricavi miliardari a livello globale.

Pietro Occhiuto, segretario generale Fiom Cgil Brianza

“E’ chiaro che ci troviamo di fronte ad una sfida importante – ha detto il segretario generale del sindacato dei metalmeccanici brianzoli Pietro Occhiuto – e la centralità di ST si dimostra essere sempre più evidente nel panorama industriale ed economico del nostro Paese. Il forte fabbisogno di microchip che c’è in diversi settori merceologici produttivi, quello dell’automotive e dell’elettrodomestico su tutti, sta spingendo ST ad organizzarsi per far fronte alla forte richiesta del mercato”. A seguito dell’incontro di lunedì la Fiom Cgil Brianza ha chiesto “all’azienda di avere un dettaglio degli investimenti che verranno effettuati per capire meglio l’attuazione del nuovo polo di produzione – ha aggiunto Occhiuto -. Abbiamo inoltre chiesto che un simile progetto, volto ad implementare la capacità produttiva del sito, venga accompagnato da un solido programma di assunzione di nuovo personale”.

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Martino Agostoni
Filosofia, giornalismo e cronaca sono la mia laurea, la mia specializzazione e il mio mestiere. Vivo e lavoro tra Monza e Milano, corro o viaggio nel resto del tempo.


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