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Vimercate, nuovi spogliatoi del rugby: cantiere a “rischio archeologico”

La Soprintendenza ha richiesto che i lavori al campo sportivo di via degli Atleti siano seguiti da un archeologo.

campo rugby Vimercate MB

Serve anche l’archeologo per sistemare gli spogliatoi del campo da rugby di Vimercate, l’opera da oltre 200mila euro pronta a partire con l’obiettivo di rinnovare le strutture dell’impianto sportivo comunale di via degli Atleti. Il cantiere non è ancora stato allestito ma è già emerso un primo imprevisto rispetto al progetto dell’Amministrazione comunale che, almeno sulla carta, lascia prefigurare che quando partiranno i lavori non tutto potrebbe andare liscio.

Perché l’area dell’intervento “presenta un potenziale interesse archeologico”, scrive la Soprintendenza Archeologia, Belle arti e Paesaggio nel parere inviato al Comune sulla realizzazione dei nuovi spogliatoi del rugby. E visto che i lavori, oltre a riguardare le opere edili per sistemare la struttura sportiva, prevedono degli scavi perché è necessario anche un intervento alla condotta fognaria che passa in quel punto, dovrà essere eseguita un’indagine archeologica durante le fasi del cantiere.

Il sospetto della Soprintendenza è che nella zona di via degli Atleti possano esserci sepolti reperti che riguardano “il popolamento antico nel territorio comunale di Vimercate” così come documentano “i rinvenimenti pregressi e le caratteristiche geomorfologiche dell’area di intervento”, si legge nel parere. Abbastanza per richiedere, a spese del Comune, che “tutte le opere di scavo siano effettuate con assistenza di archeologi”, poi che l’eventuale ruspa usata per gli scavi abbia una “benna liscia” così da“agevolare la verifica archeologica” e quindi per chiarire che “in caso di rinvenimento di elementi di interesse archeologico dovrà essere realizzato uno scavo archeologico con metodo stratigrafico e sarà facoltà di questo Ufficio – scrive la Soprintendenza – chiedere eventuali allargamenti o approfondimenti dell’area di scavo per una miglior documentazione e comprensione di quanto rinvenuto”.

Per rispondere alle richieste il Comune ha ora provveduto a incaricare un archeologo qualificato che dovrà seguire lo scavo durante i lavori per redigere l’indagine archeologica preliminare. Per ora, l’incarico prevede un periodo di presenza sul cantiere di 10 giorni, al costo di 1.768 euro, sempre che poi non venga rinvenuto qualcosa.