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Vimercate senza barriere: iniziano gli studenti del Vanoni rendendo Palazzo Trotti accessibile a tutti - MBNews
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Vimercate senza barriere: iniziano gli studenti del Vanoni rendendo Palazzo Trotti accessibile a tutti

Collaborazione tra Comune, istituto Vanoni e associazione Peba onlus per mappare le barriere architettoniche in città e progettare la loro eliminazione

Palazzo Trotti - municipio - piazza Unità d'Italia

Si comincia da Palazzo Trotti per avviare il percorso tecnico, ma anche culturale, di rendere Vimercate una città libera dalle barriere architettoniche. Partire dal municipio ha un valore simbolico ma, nel caso di Palazzo Trotti, è anche un ottimo esempio di quanto sia complessa la sfida di rendere gli spazi pubblici accessibili a tutti perché si tratta di un edificio articolato e dal valore artistico, realizzato come residenza nobiliare tra l’inizio del XVII e il XVIII secolo e modificato nel tempo fino alla sua attuale funzione pubblica.

A partire dalla prossima settimana diventerà anche un laboratorio didattico per “Vimercate senza barriere”, il progetto che vede collaborare il Comune, l’istituto superiore Vanoni e l’associazione Peba onlus con l’obiettivo di mappare le barriere architettoniche presenti in città e a progettare gli interventi utili a eliminarle.

Il progetto comincia coinvolgendo gli studenti del Vanoni delle classi III, IV e V che, l’8 marzo e il 16 marzo, seguiranno due incontri dedicati alle leggi sulla disabilità e sull’abbattimento delle barriere architettoniche, le norme tecniche di progettazione e quindi il Peba, il Piano di eliminazione delle barriere architettoniche introdotto per legge in Italia dal 1986, che fa da riferimento per la definizione e il superamento delle barriere architettoniche negli edifici pubblici.

Assieme alla parte teorica, ci sarà anche quella pratica in cui gli studenti dovranno analizzare Palazzo Trotti, rilevare le barriere architettoniche presenti nello storico edificio comunale, e quindi preparare una proposta di progetto per eliminarle che comprendera anche la quantificazione economica degli interventi. Al Comune spetterà successivamente la decisione di adottare il progetto degli studenti e metterlo in attuazione.

“L’Amministrazione comunale partecipa con soddisfazione a questa iniziativa in collaborazione con l’Iis Vanoni e l’associazione Peba onlus – ha commentato il sindaco Francesco Sartini – non solo per l’obiettivo di coinvolgere gli studenti in una attività pratica sul nostro territorio, ma soprattutto perché questa iniziativa racchiude molti altri fattori positivi, come la possibilità per gli studenti di conoscere e apprezzare i luoghi del nostro territorio, e in questo caso il bellissimo palazzo Trotti, ma anche di guardarli con l’occhio di chi deve prendersene cura con attenzione rivolta a chi potrebbe soffrire le limitazioni delle barriere architettoniche”.

“Identificare le barriere e proporre delle soluzioni per superarle – prosegue il sindaco – su un palazzo storico è indubbiamente un compito difficile, che richiede equilibrio nel definire gli interventi necessari affinché tutti possano accedere al palazzo in sicurezza, senza sacrificare la conservazione delle caratteristiche storiche irrinunciabili. Oggi sappiamo che la sicurezza e l’accessibilità non sono più un optional o un compromesso, ma una caratteristica irrinunciabile dei luoghi. L’augurio è di poter eseguire tutte le opere che verranno proposte e di aver dato occasione ai nostri studenti di appassionarsi alle nostre bellezze e prendersene cura con lo sguardo al futuro”.

Soddisfatto della collaborazione con il Comune e il Vanoni anche il Andrea Ferretti presidente di Peba onlus che mette a disposizione gratuitamente la sua iniziativa: “anche a Vimercate metteremo in atto il protocollo di lavoro che stiamo adottando in molte città italiane e che permette di redigere finalmente i Peba creando una alleanza di enorme valore educativo con gli studenti, che insieme ai loro docenti si mettono a disposizione della loro città. Le barriere architettoniche – conclude Ferretti – sono rimaste un grande problema irrisolto per gli alti costi della loro mappatura sul territorio, ma con questo metodo di lavoro stiamo dimostrando che è possibile vincere unendo le forze migliori, e la scuola è un attore fondamentale”.