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Coniugare storia, tradizioni e alimentazione, a Monza nasce il Leo Club Olivetti

Coniugare storia, tradizioni e alimentazione, a Monza nasce il Leo Club Olivetti

12 Marzo 2021

Pensare a strade alternative all’interno di idee consuete è probabilmente più difficile che adottarne di nuove. Nel mondo della scuola il Covid-19 sta provocando disagi, limitazioni e proteste. Ma può diventare anche un’opportunità per rinnovarsi ed aprire porte quanto meno non scontate. E’ quello che ha fatto l’Istituto professionale statale per i servizi dell’enogastronomia e commerciali “Adriano Olivetti” di Monza che ha inaugurato il Leo Club Monza Adriano Olivetti sponsorizzato dal Lions Club Carate Brianza Cavalieri.

L’evento, celebrato in sicurezza e parzialmente per via telematica a causa delle restrizioni dovute alla pandemia, ha visto, tra gli altri, la presenza di 20 studenti dell’Istituto monzese, dei loro docenti, di Alessio Varisco, Centennial Charter President del Lions Club Carate Brianza Cavalieri e di Roberto Simone, Governatore del Distretto LION 108 Ib1.

“E’ il punto di arrivo di un percorso iniziato ad ottobre e nato per la necessità di immaginare un’attività di alternanza scuola-lavoro PCTO (Percorsi per le Competenze Trasversali e per l’Orientamento) che potesse conciliarsi con l’emergenza Covid” spiega Renata Antonietta Cumino, dirigente dell’Istituto professionale statale per i servizi dell’enogastronomia e commerciali “Adriano Olivetti” di Monza.

“Abbiamo trovato disponibilità nel Lions Club Carate Brianza Cavalieri che, dal canto suo, aveva l’esigenza di portare avanti un approfondimento sul Beato Rainaldo da Concorezzo, una figura storica, ma anche una sorta di padre del diritto che prosciolse i Templari andando, per la prima volta, oltre la tortura come strumento per estorcere le confessioni – continua Cumino – il risultato della collaborazione tra noi e i Lions ha portato ad un attento lavoro turistico-enogastronomico che ha coinvolto 7 classi del nostro istituto e 160 alunni, di cui i 20 iscritti all’appena costituito Leo Club Monza Adriano Olivetti, con Leo Rosalia Oddo, studentessa di quarta superiore come Presidente, sono una rappresentanza”.

DAL MEDIOEVO AD OGGI

Il progetto PCTO dell’Istituto professionale di via Lecco ruota intorno al Beato Rainaldo da Concorezzo che, tra le altre cose, fu arcivescovo di Ravenna ed ebbe modo di conoscere anche Dante Alighieri, a cui è accomunato dall’anno della morte, il 1321. A settecento anni di distanza, la collaborazione tra l’Olivetti e Lions Club Carate Brianza Cavalieri produrrà presto risultati concreti.

“Entro fine marzo sarà pubblicato un e-book sul sito della nostra scuola e su quelli delle diverse sedi locali Lion – annuncia la Preside Cumino – è il frutto di un particolare lavoro digitale che ha coinvolto tutti i nostri indirizzi di studio, sala, cucina, pasticceria ed accoglienza turistica, ed ha consentito di individuare itinerari e approfondire tradizioni, abitudini alimentari, diete, piatti e prodotti dell’epoca in cui ha vissuto il Beato Rainaldo”.

In attesa, appena il Covid lo permetterà, di organizzare un evento di ricostruzione di tutto il percorso fatto, come potrebbe essere una serata a tema o una cena medievale, le attività dell’Olivetti proseguono su altri fronti. “Sulla nostra pagina Instagram è partito l’iniziativa “La Storia siamo noi” in cui, come strumento di didattica alternativa, le varie classi possono caricare esperienze significative e foto – spiega Cumino – tutto questo si aggiunge a “Civico 12”, il nostro Giornalino on line e alla radio web dell’Istituto”.

Contro il Covid, insomma, ci sono i vaccini, le mascherine, il distanziamento, ma per la scuola la tecnologia può diventare una delle armi migliori per ridurre gli effetti negativi di una pandemia lunga ormai più di un anno.

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Filippo Panza
Sono nato nel 1980, anno di grandi eventi sportivi (Olimpiadi di Mosca, Europei di calcio), attentati terroristici (strage di Bologna), terremoti (Irpinia) e misteri ancora irrisolti (Ustica). Ma anche di libri (Il nome della Rosa) e film (Shining), che hanno fatto epoca. Con tanta carne a cuocere, forse era scritto nel mio destino che la curiosità sarebbe stato il motore della mia vita. E così da Benevento, la città che mi ha dato i natali, la passione per la conoscenza e la verità, declinate nel giornalismo, mi ha portato in giro per l’Italia. Da Salerno a Roma, da Napoli a Bologna, fino a Monza. Nel capoluogo della Brianza penso di aver trovato il luogo dove mettere la mia base (più o meno) definitiva e soddisfare la mia sete di scrittura, lettura, sport e tempo libero. Almeno fino a quando il richiamo di qualche Sirena, forse, non mi farà approdare ad altri lidi.


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