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Progetto “Vimercate senza barriere”: due incontri online per rendere la città sempre più accessibile

Progetto “Vimercate senza barriere”: due incontri online per rendere la città sempre più accessibile

5 Marzo 2021

“Vimercate senza barriere” è titolo del progetto nato dalla collaborazione tra Comune, scuola e Associazione PEBA Onlus che punta a mappare le barriere architettoniche presenti in Città e a progettare gli interventi utili a eliminarle.

I primi appuntamenti in calendario per questa nuova e proficua collaborazione si terranno l’8 e il 16 marzo 2021; in questi due incontri gli studenti conosceranno le leggi sulla disabilità e sull’abbattimento delle barriere architettoniche, le norme tecniche di progettazione e approfondiranno il Peba, il documento unico di programmazione.

Cos’è il PEBA

Il PEBA, Piano di Eliminazione delle Barriere Architettoniche, previsto dalla La legge 41/86 articolo 32, comma 21, che stabilisce l’obbligo da parte delle Amministrazioni competenti di adottare un piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche presenti negli edifici pubblici.

E’ uno strumento di rilievo delle barriere architettoniche presenti negli spazi e negli edifici pubblici e di programmazione nel tempo del loro superamento. “Per barriera architettonica si intende qualsiasi ostacolo fisico che limita o nega l’uso ai cittadini di spazi, edifici e strutture e, in particolare, impedisce la mobilità dei soggetti con difficoltà motoria, sensoriale e/o psichica, di natura permanente o temporanea…”. (L.R. 20 febbraio 1989, N. 6)

Ad introdurre i lavori il Sindaco della Città di Vimercate Francesco Sartini, il vicesindaco Valeria Calloni e il tecnico comunale Samanta Verderio, si proseguirà con l’intervento dell’Architetto Andrea Ferretti presidente dell’Associazione PEBA onlus e a seguire i docenti dell’Istituto Vanoni con la Dirigente Elena Centemero e i professori Maria Cristina Gatto e Marcello Maltese.

Il progetto “Vimercate senza barriere” coinvolgerà le classi III, IV e V dell’IIS Vanoni, che analizzeranno le barriere architettoniche presenti a Palazzo Trotti, sede del Comune.
Gli studenti si occuperanno di effettuare i rilievi e si cimenteranno nella creazione di progetti che comprenderanno anche la quantificazione economica degli stessi. Al Comune spetterà successivamente la decisione di adottarlo e metterlo in attuazione.

Dichiara il Sindaco della Città di Vimercate Francesco Sartini: “L’Amministrazione Comunale partecipa con soddisfazione a questa iniziativa in collaborazione con l’IIS Vanoni e l’Associazione PEBA onlus, non solo per l’obiettivo di coinvolgere gli studenti della scuola in una attività pratica sul nostro territorio, ma soprattutto perché questa iniziativa racchiude in se molti altri fattori positivi, come la possibilità per gli studenti di conoscere e apprezzare i luoghi del nostro territorio, e in questo caso il bellissimo palazzo Trotti, ma anche di guardarli con l’occhio di chi deve prendersene cura con attenzione rivolta a chi potrebbe soffrire le limitazioni delle barriere architettoniche. Identificare le barriere e proporre delle soluzioni per superarle su un palazzo storico è indubbiamente un compito difficile, che richiede equilibrio nel definire gli interventi necessari affinché tutti possano accedere al palazzo in sicurezza, senza sacrificare la conservazione delle caratteristiche storiche irrinunciabili. Oggi sappiamo che la sicurezza e l’accessibilità non sono più un optional o un compromesso, ma una caratteristica irrinunciabile dei luoghi. L’augurio è di poter eseguire tutte le opere che verranno proposte e di aver dato occasione ai nostri studenti di appassionarsi alle nostre bellezze e prendersene cura con lo sguardo al futuro”.

Dichiara Andrea Ferretti presidente dell’Associazione PEBA onlus: “Siamo stati accolti con grande calore sia dall’Amministrazione comunale sia dall’Istituto Vanoni, e così anche a Vimercate metteremo in atto il protocollo di lavoro che stiamo adottando in molte città italiane e che permette di redigere finalmente i PEBA creando una alleanza di enorme valore educativo con gli studenti, che insieme ai loro docenti si mettono a disposizione della loro città. Le barriere architettoniche sono rimaste un grande problema irrisolto per gli alti costi della loro mappatura sul territorio, ma con questo metodo di lavoro stiamo dimostrando che è possibile vincere unendo le forze migliori, e la scuola è un attore fondamentale. Così facendo non solo eliminiamo le barriere architettoniche, ma formiamo nuove generazioni di tecnici sensibili e competenti sul tema. Il corso che offriamo alle scuole prevede anche l’esperienza diretta del significato di disabilità e inclusione, facciamo infatti provare ai ragazzi cosa significa vivere una città in carrozzina, o senza l’uso della vista, o praticare uno sport con disabilità. Stiamo operando, a titolo sempre completamente gratuito, in molte città italiane e il progetto funziona, e lo stiamo portando anche in diverse regioni e in Parlamento attraverso i ministeri competenti, perché diventi un protocollo didattico da adottare in tutto il paese”.

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Fonte Esterna
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