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Monza, ricorsi al Pgt respinti. E’ polemica tra l’Ex sindaco Scanagatti e l’assessore Di Oreste

Non nasconde le sue perplessità Roberto Scanagatti, l'ex Sindaco di Monza, sulle affermazioni dell'assessore alla legalità, Annamaria di Oreste, relativamente ai 13 ricorsi contro la variante al PGT.

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«Nostra di chi?» Non nasconde le sue perplessità Roberto Scanagatti, l’ex Sindaco di Monza, sulle affermazioni dell’assessore alla legalità, Annamaria Di Oreste, relativamente ai 13 ricorsi contro la variante al PGT recentemente respinti in appello. L’ex primo cittadino, con un post sulla sua pagina Facebook ha infatti commentato la notizia, ricordando però all’assessore che i ricorsi risalgono al PGT approvato nel febbraio 2017, quando “lei si occupava d’altro” e in carica c’era un’amministrazione di centro-sinistra da lui guidata.

Scanagatti: “Fatti che risalgono al 2017”

Le parole della Di Oreste riprese dall’ex primo cittadino sono state rilasciate pubblicamente lo scorso 22 marzo, con un comunicato stampa del Comune. “La pronuncia del Consiglio di Stato – si legge nella dichiarazione dell’assessore– è la conferma della serietà della nostra azione, anche in campo urbanistico: trasparenza e correttezza dell’iter amministrativo sono da sempre la linea di lavoro di questa Amministrazione”.
“Noi non avevamo dubbi al proposito e comunque fa piacere che anche un’esponente dell’attuale Giunta dica chiaramente quanto la precedente abbia lavorato bene – ha commentato ironico sui fatti Scanagatti. – Eh sì, perché vale la pena di ricordare che i ricorsi erano stati presentati contro il PGT approvato nel febbraio del 2017, quando lei si occupava d’altro, c’era un altro Sindaco e soprattutto l’assessore all’Urbanistica si chiamava (purtroppo recentemente defunto, ndr) Claudio Colombo“.

Di Oreste: “Ci vorrebbe meno veleno e più impegno”

“Il Consigliere Scanagatti con la sua nota su Facebook ha perso l’occasione per dimostrare di aver saputo affinare un po’, in tanti anni di esercizio politico e di pubblico amministratore, le sue idee purtroppo ancora incerte e a mio parere anche un po’ confuse sul concetto di “buona Amministrazione“ha replicato l’assessore Di Oreste. – Concetto del quale questa Giunta può invece vantarsi a pieno titolo avendo dimostrato di saper mettere in campo tutte le risorse di intelligenza, impegno e preparazione per difendere gli interessi dei cittadini e non la mera immagine della propria parte politica. Difendere quanto di condivisibile può avere fatto una precedente Amministrazione di opposta connotazione politica significa appunto “correttezza e trasparenza amministrativa” – principi sovraordinati alle parti – sentendo come ragione prioritaria del proprio operato il perseguimento della buona ed efficace gestione degli interessi pubblici”.

“Il che non vuol dire – prosegue – che il PGT della precedente Giunta fosse “ineccepibile” come da persona molto modesta il Consigliere Scanagatti pensa e che quindi non vi fossero buoni motivi per modificarlo: vuol dire soltanto che se c’era qualcosa di valido e da salvare era nostro preciso dovere batterci per salvaguardarlo”.

“Sarebbe stata cosa “buona e giusta” – conclude l’assessore – che la stessa “trasparenza, correttezza ed impegno amministrativo” avessero improntato anche il comportamento dell’allora Giunta Scanagatti nel tutelare gli interessi dei cittadini in due vicende emblematiche: quelle dell’Area dell’ex Macello e dell’occupazione dell’immobile di via Manzoni da parte della Guardia di Finanza che sono state gestite con poca attenzione, evidentemente perché erano problemi sorti con la precedente Amministrazione e mancava l’interesse a recuperare o non sprecare denaro pubblico. Un po’ meno di veleno ora e un po’ più di impegno allora!

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