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Il Monza affonda in laguna, il Venezia passa 4-1 all'U-Power Stadium!

Il Monza affonda in laguna, il Venezia passa 4-1 all’U-Power Stadium!

20 Marzo 2021

Palombi ed Aramu. Il Monza ricorderà anche nel prossimo futuro questi due nomi. L’attaccante del Pisa e il fantasista del  Venezia non hanno molto in comune, ma entrambi sono stati capaci di segnare due reti nei primi 20 minuti delle partite che le loro squadre hanno giocato contro i biancorossi. Aramu, poi, è andato anche oltre. E ha segnato, nella ripresa, anche la tripletta personale su rigore.

Al di là delle similitudini e dei ricorsi storici, quel che resta del match tra Monza e Venezia è la sonora sconfitta della squadra di Brocchi. Che, forse anche per le assenze di Barberis, Gytkjaer, Balotelli e Barillà per infortunio, non è riuscita a fare il tris di vittorie consecutive in casa dopo i successi contro Pordenone e Reggiana. Al cospetto dei lagunari, due sconfitte ed un pareggio nelle ultime tre partite, i biancorossi sono apparsi sin dall’inizio svogliati, stanchi e stranamente imprecisi nei passaggi, uno dei fondamentali in cui sino ad ora erano stati tra i migliori nel campionato.

LA CRONACA

Nel primo tempo la doppietta di Aramu, la velocità di Johnsen, incontrollabile oggi per Carlos Augusto, non a caso sostituito da Anastasio ad inizio ripresa, la qualità di Fiordilino hanno subito incanalato il match a favore degli ospiti. Il Monza non è stato in grado di opporre una vera reazione. Nel primo tempo non ha mai trovato il tiro in porta. Anche Boateng è apparso poco ispirato. Per non parlare di Diaw, ancora una volta incapace di segnare con la maglia biancorossa dopo le dieci reti messe a segno con il Pordenone fino al mercato di riparazione.

Il trend del match non è cambiato nella ripresa. Nonostante gli sforzi di Brocchi di aumentare il tasso offensivo dei suoi, il Venezia è stato ancora una volta più pericoloso. E ha sfruttato a dovere il contropiede. Il rigore di Aramu al 56′ ha sostanzialmente messo la parola fine. Al 58′ la rete di Armellino, che poi fallirà il colpo di testa per riaprire la partita all’82’, si è rivelata solo un dolcetto per rendere un po’ meno amara la pillola da inghiottire. Il Venezia, infatti, dopo aver colto anche una traversa con Johnsen, all’86’ trova anche il 4-1 con Sebastiano Esposito. L’attaccante, scuola Inter, una delle promesse più interessanti del calcio italiano, si è mosso alla perfezione nel presepe della difesa biancorossa ed ha infilato Di Gregorio con un perfetto diagonale.

Un altro giovane scuola Inter, il centrale difensivo del Monza, Pirola, è forse stato l’unico oltre la sufficienza nella squadra di Brocchi. Un paio di sue chiusure sono state decisive ad evitare un passivo ancora più pesante contro un Venezia, che ha vendicato con gli interessi la sconfitta dell’andata. Ad otto giornate dalla fine del campionato non è tutto perduto per la promozione diretta in serie A del Monza. Che per il momento lascia il secondo posto in classifica ad un lanciatissimo Lecce, autore di quattro vittorie consecutive e con Coda, capocannoniere grazie a 20 reti messe a segno, a disposizione.

La pausa potrà essere per i biancorossi l’occasione per recuperare energie psico-fisiche e qualche infortunato in vista del rush finale. Negli ultimi 5 anni arrivare a 66 punti ha sempre garantito almeno il secondo posto in classifica in serie B. Al Monza ne mancano da conquistare 16 sui 24 ancora a disposizione. Difficile, ma non impossibile. Altrimenti ci sarà la lotteria dei play-off. Vincerla, però, sarebbe tutt’altro che scontato.

Le foto sono di Alessio Morgese – Agenzia Emage

Marcatori: 6′ Aramu (V), 19′ Aramu (V),  56′ Aramu (V) su rig., 58′ Armellino (M), 86′ Esposito (V)

MONZA (4-3-3): Di Gregorio; Sampirisi, Bellusci, Pirola, Carlos Augusto (46′ Anastasio); Scozzarella (67′ Colpani), Armellino, Frattesi (46′ D’Errico); Diaw (59′ Maric), Boateng (59′ D’Alessandro), Mota Carvalho.

A disp: Sommariva, Mazza, Donati, Bettella, Scaglia, Ricci, Paletta. All: Brocchi

VENEZIA (4-3-1-2): Pomini; Ferarrini, Modolo (90′ Svoboda), Ceccaroni, Molinaro; Taugordeau, Fiordilino (90′ Bjarkason), Maleh; Aramu (61′ Esposito); Johnsen (84′ Crnigoj), Di Mariano (61′ Mazzocchi).

A disp: Maenpaa, Cremonesi, Felicioli, Ala-Millymaki, St Clair, Bocalon, Ricci. All: Zanetti

Arbitro: Manuel Volpi di Arezzo

Ammoniti: Armellino (M), Di Mariano (V), Scozzarella (M), Mazzocchi (V), Molinaro (V)

Recupero: 0′ pt,  3′ st

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Filippo Panza
Sono nato nel 1980, anno di grandi eventi sportivi (Olimpiadi di Mosca, Europei di calcio), attentati terroristici (strage di Bologna), terremoti (Irpinia) e misteri ancora irrisolti (Ustica). Ma anche di libri (Il nome della Rosa) e film (Shining), che hanno fatto epoca. Con tanta carne a cuocere, forse era scritto nel mio destino che la curiosità sarebbe stato il motore della mia vita. E così da Benevento, la città che mi ha dato i natali, la passione per la conoscenza e la verità, declinate nel giornalismo, mi ha portato in giro per l’Italia. Da Salerno a Roma, da Napoli a Bologna, fino a Monza. Nel capoluogo della Brianza penso di aver trovato il luogo dove mettere la mia base (più o meno) definitiva e soddisfare la mia sete di scrittura, lettura, sport e tempo libero. Almeno fino a quando il richiamo di qualche Sirena, forse, non mi farà approdare ad altri lidi.


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