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Monza, Liceo Frisi campione lombardo di Debate: a fine aprile la finale nazionale delle Olimpiadi

Monza, Liceo Frisi campione lombardo di Debate: a fine aprile la finale nazionale delle Olimpiadi

11 Marzo 2021

Viviamo nell’epoca della velocità estrema della comunicazione e dei contenuti dai formati brevi, soprattutto se multimediali. Tutto questo rischia di contribuire ad una conoscenza superficiale e nozionistica della realtà. Un trend potenzialmente preoccupante. Che il mondo della scuola italiana negli ultimi anni cerca di contrastare anche attraverso il Debate, una metodologia didattica di tipo attivo, derivante da una pratica anglo-sassone. Con un obiettivo primario: inculcare negli studenti, posti in questo caso al centro del processo educativo, il gusto del dibattito quale strumento di pensiero creativo e di comunicazione efficace ed adeguata.

Nell’edizione 2021 delle Olimpiadi di Debate, che si svolgeranno on line, Monza si sta facendo onore. Merito del  Liceo scientifico statale “Paolo Frisi” che, alla sua prima partecipazione, con la squadra composta dagli alunni Sofia Rossi, Guglielmo La Bella, Lorenzo Catelani, Andrea Profili, ha vinto la selezione regionale di questa interessante specialità. E dal 24 al 29 aprile rappresenterà la Lombardia nella finale nazionale della quarta edizione delle Olimpiadi di Debate.

“La nostra squadra, Dead Debate Society, una scoperta citazione dal titolo originale del film “Attimo Fuggente” si troverà ad affrontare nella fase a girone 5 debate con avversari provenienti da 5 Regioni italiane – spiegano Luigi Ernesto Arrigoni e Gianna Salati, docenti del Liceo Frisi e coach del team monzese – 2 temi saranno assegnati con congruo anticipo in modo da garantire una completa preparazione e 3 saranno impromptu per cui l’argomento sarà comunicato alla squadra solo un’ora prima della discussione e non sarà concessa l’opportunità di consultare internet”.

“Se i nostri ragazzi riusciranno a superare la fase a girone, ci saranno poi le semifinali e l’eventuale finalissima – continuano i docenti – siamo convinti che Sofia, una ragazza di terza liceo, Guglielmo, Lorenzo e Andrea, alunni di quarta, tutti studenti iscritti all’indirizzo tradizionale del nostro Liceo, con una media voti alti e dotati di una ricchezza di vedute e conoscenze su un ampio spettro di tematiche, abbiano le qualità per arrivare fino in fondo”.

Del resto i quattro moschettieri per conquistare la finale nazionale delle Olimpiadi di Debate di strada ne hanno già fatta molta. “La prima fase, quella interprovinciale, ha unito Monza e Lecco in una gara che ha visto 12 partecipanti, di cui la metà passavano il turno – racconta Arrigoni – noi abbiamo vinto dopo aver sostenuto tre dibattiti, due a sorpresa sui vaccini e la donazione dei più abbienti, uno noto in anticipo sull’intelligenza artificiale”.

“Siamo andati alla fase regionale dove si sono qualificati in tutto 18 team – continua – siamo riusciti ad arrivare primi battendo, per due giudici ad uno, i fortissimi rivali del Liceo Racchetti-Da Vinci di Crema dopo altri tre dibattiti, tra i quali è stato riproposto quello sull’intelligenza artificiale, in cui sono stati valutati lo stile, la strategia e il contenuto di ogni discorso con un punteggio di massimo 100 punti per ognuno di questi aspetti”.

LE REGOLE DEL GIOCO

Il Debate, che nasce dal modello del parlamento inglese, è una sfida che vede contrapposti due team, composti da tre studenti, che si affrontano su un tema assegnato dai giudici e sostengono la posizione “pro” o quella “contro”. Il dibattito, all’insegna del rispetto e del fair play, segue un protocollo ben preciso, con tempi e regole codificati.

“In anni in cui durante gli esami gli alunni mostrano difficoltà nell’organizzare un discorso ampio e manifestano carenze lessicali, il debate diventa un’opportunità ricchissima per i ragazzi che possono migliorare nel public speaking, nella capacità argomentativa e nella ricerca di dati da fonti ufficiali e affidabili – afferma Arrigoni, docente di Italiano e Latino al Frisi – si tratta di competenze che daranno una marcia in più anche negli studi universitari e nel mondo del lavoro”.

“Prepararsi sia per sostenere la mozione che per opporsi ad essa non è solo un buon esercizio mentale, ma permette di confrontarsi con un pensiero diverso dal proprio e rafforza l’empatia verso l’altro, competenze di cittadinanza attiva” aggiunge la professoressa Salati.

Nel mese e mezzo che manca alla finale nazionale, i quattro studenti della squadra del Liceo Frisi di Monza avranno modo di prepararsi per affrontare al meglio l’appuntamento decisivo delle Olimpiadi di Debate. “L’allenamento consiste nell’argomentare una posizione, anche sulla base della retorica antica, nel saper fare una ricerca su fonti affidabili e nel saper sostenere un confronto – spiega Arrigoni – i nostri ragazzi, a differenza di quanto era possibile l’anno scorso nel corso del laboratorio dedicato al Debate, non potranno, per colpa del Covid, cimentarsi in un dibattito pubblico davanti agli altri alunni della nostra scuola”.

Il rammarico, però, sarà soprattutto un altro. “La prima finale delle Olimpiadi Nazionali del 2017 è stata ospitata a Roma presso la Biblioteca del Senato alla presenza dell’allora Ministro dell’Istruzione, Valeria Fedeli – continua il docente – quest’anno la pandemia ha costretto a spostare l’evento sulla rete, ma siamo certi che anche a distanza tutta Monza farà sentire il suo calore verso la squadra che rappresenterà la Lombardia”.

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Filippo Panza
Sono nato nel 1980, anno di grandi eventi sportivi (Olimpiadi di Mosca, Europei di calcio), attentati terroristici (strage di Bologna), terremoti (Irpinia) e misteri ancora irrisolti (Ustica). Ma anche di libri (Il nome della Rosa) e film (Shining), che hanno fatto epoca. Con tanta carne a cuocere, forse era scritto nel mio destino che la curiosità sarebbe stato il motore della mia vita. E così da Benevento, la città che mi ha dato i natali, la passione per la conoscenza e la verità, declinate nel giornalismo, mi ha portato in giro per l’Italia. Da Salerno a Roma, da Napoli a Bologna, fino a Monza. Nel capoluogo della Brianza penso di aver trovato il luogo dove mettere la mia base (più o meno) definitiva e soddisfare la mia sete di scrittura, lettura, sport e tempo libero. Almeno fino a quando il richiamo di qualche Sirena, forse, non mi farà approdare ad altri lidi.


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