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Fumata bianca per il Bilancio di previsione 2021. Umore nero per le opposizioni

Fumata bianca per il Bilancio di previsione 2021. Umore nero per le opposizioni

25 Marzo 2021

Il Consiglio comunale di Monza ha approvato il Bilancio di previsione per il triennio 2021-2023. Per l’anno in corso la manovra del Comune si attesta su un totale di 550.611.924,92 euro.

Edilizia scolastica, assetto del territorio ed edilizia abitativa, sistemazione degli edifici pubblici, manutenzione del patrimonio stradale, politiche sociali e famiglia: sono questi i principali asset di investimento contenuti nel piano finanziario della amministrazione Allevi.

“La pandemia tuttora in corso ha segnato indelebilmente la storia e il bilancio degli Enti locali e di conseguenza anche le politiche economiche della nostra amministrazione per il prossimo triennio” – spiegano il sindaco Dario Allevi e l’assessore al Bilancio Rosa Maria Lo Verso – “E’ comunque grande la soddisfazione di riuscire a presentare un documento che non prevede alcun aumento di imposte, tasse e tariffe e riesce a garantire i servizi essenziali ai cittadini e ad aiutare famiglie e imprese nella difficile sfida delle ripresa”.

Il documento ha scatenato un acceso dibattito in aula tra maggioranza e opposizione, culminata poi con la fumata bianca e l’immediata eseguibilità.

MAGGIORANZA E OPPOSIZIONE A CONFRONTO

Tra coloro che hanno espresso voto favorevole, il consigliere Anna Maria Martinetti, della lista Monza per Maffè. “Ho votato favorevolmente al bilancio di previsione perchè non si tratta di un libro dei sogni. In un momento di profonda crisi, come quello che purtroppo stiamo vivendo, si è fatto il possibile per rispondere alle esigenze di tutti. E’ il profilo di questa Giunta, non fare delle finte promosse bensì fatti concreti e progetti ponderati. E’ necessario ricordare come Monza non abbia un debito fuori bilancio e come siamo riusciti a ridurre i debiti. E poi ancora la tantissima manutenzione fatta nelle scuole e per le strade cittadine. Sono stata per 5 anni tra le fila della minoranza e capisco che il ruolo dell’opposizione sia ricercare ciò che non va, onestamente però durante la discussione di questo documento ho sentito solo tanto astio e cattiverie. Tante affermazioni non vere e nessun atteggiamento propositivo. Quelli dell’opposizione sono stati interventi propagandistici: non è il momento di opere faraoniche, bensì di interventi concreti ma soprattutto in linea con il periodo storico”.

Tra i sostenitori del documento anche Nicolas Monguzzi del gruppo consiliare Noi con Dario Allevi:  “I toni della minoranza, in particolare del Partito Democratico si sono “accesi” in previsione del prossimo appuntamento elettorale. Slogan e dichiarazioni fuorvianti sono stati infatti il contenuto unico degli interventi ascoltati, accuse di immobilismo e scarsa visione, mancanza di progettualità ed eccessiva attenzione ai “piccoli bisogni” della cittadinanza così come una monotematica ripartizione delle risorse nell’interesse della manutenzione ordinaria. Riteniamo queste affermazioni frutto di due diversi elementi, entrambi profondamente preoccupanti. Il primo, la sdoganata assenza di progettualità alternative da parte della minoranza che non ha presentato proposte di emendamento ad un documento che vista la sua importanza strategica è usualmente oggetto di numerosi atti sopra citati, chiara dimostrazione di critica sterile e improduttiva. Il secondo, forse ancor più grave, rappresentato dalla volontaria mistificazione della realtà, operata nella continua e costante elencazione di opere, programmi, progetti ed interventi, a detta del Gruppo PD non realizzati, quando in realtà lo sono o sono in fase di realizzazione. Quello approvato in aula è un bilancio senza proclami e progetti faraonici, con un’esposizione debitoria in contrazione e quindi più stabile è quello che permette ad un’amministrazione di poter dare risposte veloci e concrete ai suoi cittadini, soprattutto ai piu bisognosi.”

Un documento solido: così è stato definito il bilancio di previsione dal consigliere del Carroccio, Cesare Gariboldi. “Non ci sono debiti fuori bilancio e consente di contare su risorse concrete per il presente e per il futuro. E’ un bilancio che non spreca soldi e che guarda al futuro. Largo spazio alla sicurezza, alla manutenzione delle strade, alla mobilità sostenibile ad esempio con la manovra a costo zero dei monopattini. E’ un documento che non vuole lasciare indietro nessuno. Si tratta di un provvedimento virtuoso che migliorerà la qualità della vita dei monzesi”.

Di parere opposto Egidio Riva, capogruppo del Partito Democratico. Quella dei Dem, infatti, è stata una bocciatura a tutto tondo. “Il bilancio di previsione è uno schiaffo alla città perchè introduce aumenti ulteriori alle tariffe per i servizi a domanda individuale, aumenta le concessioni cimiteriali, i diritti di segreteria, i costi amministrativi legati alla presentazione dei piani di intervento. Non introduce neppure quest’anno un fondo di emergenza per il covid e in questo siamo uno dei pochi comuni in Italia a non aver deliberato misure straordinarie per andare incontro alle difficoltà economiche delle famiglie, e di natura sociale. Questo bilancio certifica l’incapacità della giunta Allevi di gestire l’ordinario e di progettare il futuro della città. E’ il bilancio del tutto fermo, ci sono risorse bloccate da anni da impiegare per gli interventi di opere pubbliche e viabilità. Un nulla di fatto. Solo svantaggi e conseguenze negative per la città. Non si parla mai delle scuole, delle politiche giovanili, non ci sono fondi o progetti. E‘ l’emblema delle promesse non mantenute. Monza avrebbe bisogno di sostegno e supporto verso il futuro”.

Voto sfavorevole e parole dure anche da parte del consigliere Francesca Pontani, Italia Viva Monza: “Il  bilancio di previsione è il vero atto politico di una giunta che decide come stanziare fondi e risorse per la città. E’ il documento che dovrebbe trasformare la visione della città in azioni concrete. Una serie di impegni, promesse, obiettivi e progetti che anche in questo caso rimangono sulla carta, rimangono solo intenzioni senza tradursi  mai in fatti. Diventa quasi un esercizio retorico quello di declinare missione per missione ciò che era stato promesso da tre anni a questa parte e che ancora giace sulla carta o tra i pensieri dei vari assessori. Quest’anno inoltre i  tempi e le modalità in cui sono  stati trasferiti i documenti di bilancio a noi consiglieri comunali rasentano due soglie: quella della farsa e  quella della presa in  giro. Pochissimi giorni per leggere studiare emendare una quantità di pagine, di dati, di numeri, di determine di cui non avevamo precedentemente mai avuto i dettagli. Una volontà di chiudere velocemente e sottotraccia quello che è appunto l’atto più politico dell’amministrazione: il bilancio di previsione. La filosofia che viene alla luce da questi 4 anni è quella di chi non è capace di coraggio per immaginare il futuro della città e si limita a galleggiare come un semplice amministratore di condominio. Nemmeno durante la pandemia si è modificata quella visione e non si è cercato di andare incontro alla cittadinanza come testimoniato  da alcune scelte: il mantenimento dell’abbassamento della aliquota Irpef  a 12.000 euro, il mantenimento dell’aumento delle tasse cimiteriali proprio durante una pandemia con moltissimi morti, costi altissimi per il servizio di assistenza domiciliare per Covid (35 euro/ora). Il “buon padre di famiglia” sta seduto sulla sedia, spostando qua e la fondi per far quadrare il bilancio di casa, nella speranza che il tempo passi in fretta, traccheggiando in attesa che tutti si possa ritornare a giocare a golf o andare allo Sporting club in allegria all’ombra dei grattacieli di San Fruttuoso e dell’area  ex Scotti priva della sua Ciminiera”.

Pollice in giù anche per il capogruppo di Civicamente, Paolo Piffer: “Il bilancio di previsione che è stato appena approvato è di per se un’ammissione di incapacità. Sul documento si possono leggere in modo inequivocabile quali sono le vere priorità dell’amministrazione Allevi: tagli alle politiche giovanili, tagli alla cultura e tagli allo sport, tutti ambiti che a parole vengono sempre definiti come fondamentali per la qualità della vita dei cittadini. Le tasse aumentano ancora e la qualità dei servizi rimane la stessa, cioè pessima, basta pensare all’appalto rifiuti. Dopo quattro anni di governo ancora non si vede nulla delle proposte presenti nel loro programma elettorale. Sul tema della sicurezza poi si stanno investendo risorse senza una vera strategia, e  i risultati parlano da soli. Non basta voler risolvere i problemi, bisogna anche esserne capaci, e purtroppo la competenza non è proprio la qualità più spiccata di certi assessori. Spero che questo anno passi alla svelta e che i cittadini dopo aver vissuto sulla loro pelle prima il governo di centrosinistra e poi quello di centro destra, finalmente abbiano capito”.

 

 

 

 

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Valentina Vitagliano
Brianzola d’adozione. Laureata in Lingue, e specializzata in Teorie e metodi per la comunicazione, scrivo principalmente di politica e fatti di cronaca cittadina.


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