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Caponago, nuovo tentativo di pubblicità abusiva sulle strade. Il sindaco: "Contrastiamo questo business incivile"

Caponago, nuovo tentativo di pubblicità abusiva sulle strade. Il sindaco: “Contrastiamo questo business incivile”

10 Marzo 2021

Non è durato molto l’ultimo tentativo di posizionare nuova pubblicità abusiva lungo le strade di Caponago. Un paio di settimane in tutto dalla segnalazione del 26 febbraio al comando della Polizia locale della comparsa, da un giorno all’altro, di due pali piantati ai bordi di viale Monza, nel prato di fronte alla rotonda con via di Vittorio per chi arriva da Agrate, al momento della loro rimozione avvenuta martedì 9 marzo. Erano i supporti preliminari all’installazione di un nuovo grosso cartellone pubblicitario ma gli autori non hanno fatto in tempo a ultimare il loro lavoro abusivo perché, ormai da qualche anno, in Comune a Caponago si sono fatti una certa esperienza con questo fenomeno.

I due pali spuntati in una notte in mezzo al prato sono stati notati anche dalla sindaca Monica Buzzini che ha fatto avviare la pratica per poterli rimuovere nel modo più rapido possibile. Un’azione svolta dalla Polizia locale che la mattina dopo la segnalazione di fine febbraio ha verificato le condizioni precarie dei due pali e ha disposto il sequestro dell’area per motivi di sicurezza.

E’ stata poi presentata denuncia alla Procura di Monza per abuso edilizio e quindi si è atteso la risposta da parte dei magistrati. E martedì 9 marzo è arrivato in municipio il decreto con cui i giudici monzesi hanno autorizzato i vigili alla rimozione delle opere abusive, un intervento che è stato eseguito subito.

Monica Buzzini, sindaca di Caponago

Stavolta si è chiuso in modo abbastanza rapido questo nuovo tentativo di installazione di un cartello abusivo e senza la possibilità di lucrarne con l’affitto dello spazio pubblicitario, ma in passato è capitato che non andasse così.

A Caponago negli ultimi anni ci sono stati altri episodi di cartellonistica abusiva che hanno riguardato anche la provinciale Sp215, ma il fenomeno della pubblicità abusiva è diffuso lungo tutte le principali strade della Brianza perché resta un business che dà il suo tornaconto. Se si riesce a posizionare il cartello abusivo per un periodo sufficientemente lungo, ci sono agenzie che affittano quello spazio pubblicitario anche se è irregolare. E i ricavi sono più alti sia dei costi di istallazione di un’opera senza autorizzazioni e svolta da operai in nero, sia dell’eventuale sanzione amministrativa per affissione abusiva che il Comune può comminare se riesce a rintracciare l’agenzia.

 

 

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Martino Agostoni
Filosofia, giornalismo e cronaca sono la mia laurea, la mia specializzazione e il mio mestiere. Vivo e lavoro tra Monza e Milano, corro o viaggio nel resto del tempo.


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