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Monza, Park Angels: "Troppi assembramenti nei Giardini della Villa Reale"

Monza, Park Angels: “Troppi assembramenti nei Giardini della Villa Reale”

1 Marzo 2021

Un via vai, per molti l’ultimo prima della zona arancione, per godersi il Parco di Monza. Il polmone verde della Brianza è stato tra i luoghi scelti dai monzesi (e non solo) nel week-end appena passato per trascorrere le ultime giornate della zona gialla. Pic-nic, gite in bicicletta, famiglie e gruppi di amici l’hanno fatta da padrone per tutto il fine settimana e nonostante il rispetto delle regole e l’utilizzo delle mascherine da parte dei più, c’è chi teme che momenti conviviali come questi saranno decisivi per la temuta terza ondata. 

Ad accendere un campanello d’allarme sono i Park Angels, che segnalano le difficoltà riscontate nel week-end.

“Noi operativi stiamo facendo un lavoro enorme – racconta. – Purtroppo lo zoccolo duro dei ragazzi in continuo assembramento sta iniziando a pesare. Ieri, dopo tentavi e varie minacce ne abbiamo fatti sloggiare una quarantina, ma altri 30 sono rimasti a giocare al pallone, bere fumare e fregarsene di quanto stava succedendo. Purtroppo per gli assembramenti serve la polizia locale o altre forze dell’ordine. Non ci sono“.

“Qui non ne usciamo più – prosegue – per colpa di alcuni. Noi Park Angels stiamo davvero facendo un ottimo lavoro, rieducando le persone a rispettare i giardini della Villa, ma con la bella stagione è molto dura far presa sui ragazzi, soprattutto. Ieri un gruppo di 10/12, seduti uno attaccato all’altro, con le birre in mano e le canne, senza mascherine, ridendo sicuri di sé, «che tanto il virus non mi prende»”.

 

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Agnese Zappalà
Agnese Caterina Zappalà, classe 1993. Laureata in Musicologia e Beni Culturali tra Italia e Francia e diplomata all’ISPI di Milano in Affari Europei, adesso studio Storia Politica all’Università degli studi di Pavia. Mi piace scrivere, entrare a contatto con le persone e raccontare le storie che mi emozionano. Leggo tanto, soprattutto i grandi classici della letteratura. Una passione insana per il caffè, il cinema francese e lo shopping esagerato.


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