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Vimercate, il Comune si riprende l’asilo nido Girotondo: incognita su tempi e costi di riapertura

Dopo 8 anni dalla privatizzazione, difficoltà economiche e la chiusura a settembre, il sindaco Sartini ha annunciato il ritorno alla gestione pubblica

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L’asilo nido Girotondo torna al Comune, anche se tempi, modi e costi per la riapertura restano un’incognita. Non ci saranno nuovi affidamenti esterni, né appalti di servizio, ma la gestione dell’attività educativa per la fascia 0-3 anni della storica struttura di via XXV Aprile privatizzata da Palazzo Trotti nel 2013 tornerà a essere pubblica. L’ha comunicato il sindaco Francesco Sartini mercoledì, al termine del Consiglio comunale svolto la sera del 3 febbraio, leggendo un documento dal titolo “Internalizzazione e istituzione nuovo asilo nido” presentato come la soluzione alla questione della chiusura dell’asilo nido Girotondo affrontata dall’aula vimercatese a metà settembre.

Il sindaco di Vimercate Francesco Sartini

Si tratta di una retromarcia per il Girotondo avvenuta dopo 8 anni dall’esternalizzazione decisa dalla precedente Amministrazione di centrosinistra che, ritenendo antieconomica la gestione del servizio con costi di circa 600mila euro l’anno, ha ceduto a gennaio 2013 l’attività dell’ultimo asilo nido comunale rimasto a Vimercate alla cooperativa sociale Progetto Vita di Caltagirone, assieme anche al passaggio di 15 educatrici dipendenti comunali. L’operazione fu criticata dai gruppi dell’allora opposizione, in particolare dal Movimento 5 Stelle, poi seguirono anni di difficoltà economiche e gestionali, finché a ottobre 2017 il nido Girotondo fu trasferito sotto la gestione della cooperativa sociale La Spiga di Desio che diede piena funzionalità al servizio, garantendo ad ogni anno scolastico una sessantina di posti, ma non superando i problemi di sostenibilità.

Il sindaco ha ricordato in aula che già a novembre 2019 ci fu un incontro in Prefettura sulle difficoltà economiche segnalate da La Spiga, una situazione che poi è precipitata con l’emergenza sanitaria, la chiusura a marzo 2020, l’attivazione degli ammortizzatori sociali per 14 educatrici della struttura, di cui 10 ex dipendenti comunali del 2013, e il tentativo di riorganizzazione dell’estate. Per la riapertura di settembre sono state presentate tariffe quasi raddoppiate rispetto all’anno prima, con rette fino a 1.080 euro al mese, tanto che le iscrizioni sono crollate e La Spiga ha annunciato che non c’erano le condizioni sufficienti per riprendere l’attività. La chiusura del Girotondo formalmente è stata fissata per l’1 gennaio e il 14 gennaio La Spiga ha riconsegnato al Comune l’edificio di via XXV Aprile sede dell’asilo.

“La chiusura dell’asilo nido Girontondo – ha detto Sartini – crea un grave disagio alle famiglie vimercatesi perché priva la città di 72 posti di asilo. Il nido Girotondo ha sempre avuto un alto gradimento tra le famiglie di Vimercate, testimoniata dall’elevata domanda di frequenza, e negli ultimi 3 anni aveva sempre raggiunto la completa saturazione dei posti disponibili. Oltretutto il sistema nidi di Vimercate vede negli ultimi 5 anni il raggiungimento dell’”obiettivo di Barcellona”, ovvero l’obiettivo del 33% di iscritti ai servizi 0-3 anni fissato dal Consiglio europeo nel 2002 a Barcellona. A Vimercate nel 2019-2020 si è raggiunto il 32,7%”.

Il sindaco quindi specifica quanto il servizio di asilo nido abbia grande importanza per la società soprattutto per due aspetti, sia per i benefici riconosciuti sulla crescita e sviluppo dei bambini, sia per l’utilità nell’organizzazione familiare e la conciliazione dei tempi fondamentale per favorire le pari opportunità lavorative per le donne. “Riteniamo fondamentale – ha concluso Sartini – riacquisire nella rete dei servizi socio assistenziali per la prima infanzia il servizio dell’asilo nido Girotondo. Il modo con cui avverrà questa internalizzazione sarà attentamente studiato dall’Amministrazione comunale e il Consiglio comunale verrà sistematicamente informato e coinvolto nel processo decisionale sulle forme di gestione più idonee”.