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Stazione di Desio, biglietteria a rischio chiusura. Il sindaco a Trenord: "No al ridimensionamento"

Stazione di Desio, biglietteria a rischio chiusura. Il sindaco a Trenord: “No al ridimensionamento”

12 Febbraio 2021

La questione della chiusura delle biglietterie nelle stazioni continua a far discutere. Dopo Arcore, dove è scattata anche una petizione per scongiurare la scelta di Trenord, adesso è il sindaco di Desio, Roberto Corti a scendere in campo. “Apprendo dalla stampa come Trenord stia procedendo ad una progressiva chiusura di molte biglietterie in diverse stazioni ferroviarie della Regione. Sembrerebbe che anche la stazione del comune di Desio sia destinata ad un forte ridimensionamento (dopo quelli già avvenuti negli scorsi anni), se non addirittura ad una chiusura”.

LA DENUNCIA DEI 5 STELLE

L’allarme per la chiusura delle biglietterie, 12 quelle segnalate è stato lanciato il 7 febbraio dal consigliere regionale grillino Marco Di Nicola che con un post sulla sua pagina Facebook chiede l’intervento dell’assessore regionale ai Trasporti, Claudia Terzi. Il consigliere presenterà un’interrogazione per chiedere spiegazioni sulla vicenda.

RISCHIO CHIUSURA DI 12 BIGLIETTERIE TRENORD. ASSESSORE TERZI INTERVENGA

Dopo la recente chiusura delle biglietterie…

Pubblicato da Nicola Di Marco su Venerdì 5 febbraio 2021

LE LETTERA

Da qui la scelta del primo cittadino di Desio di portarsi avanti e di scrivere direttamente una lettera ai responsabili di Trenord e per conoscenza ai vertici di Regione Lombardia, di Ferrovie dello Stato, di Anci e al prefetto di Monza e Brianza, per capire la situazione. Il documento è stato inviato ieri, 11 febbraio.

LE PREOCCUPAZIONI DEL SINDACO

“Echiaro ed evidente che una tale prospettiva vede da parte mia e di tutta la città che rappresento, una ferma contrarietà, soprattutto oggi, allorquando gli interventi di upgrade tecnologico sui sistemi di controllo di linea renderanno assente tutto il personale di controllo movimento, normalmente presente. Di fatto la stazione, la sua sala dattesa ed i binari diventeranno terra di nessuno rischiando di diventare luoghi di degrado.

E giusto per ricordare l’importanza della stazione, Corti evidenzia i numeri: “Da lì passano quasi 8000 pendolari al giorno, provenienti non solo dal comune di Desio ma anche da molti comuni limitrofi che si innestano sulla SS36, è una stazione tra le più  importanti dalla linea MilanoComoChiasso e della SaronnoAlbairateLa biglietteria non può essere considerata solo come un punto vendita di biglietti, ma trova la sua motivazione anche nel ruolo di supporto al cliente in transito e nel contatto con il pubblico, svolgendo funzioni di rilievo, individuabili nellessere punto di riferimento per qualsiasi persona in viaggio, nel dare corrette e aggiornate informazione, nellagevolare le fasce più deboli e nellattuare risoluzioni ai problemi riscontrati dai fruitori dei serviziSono personalmente un promotore dellinnovazione, ben venga la modernizzazione e l’utilizzo dei canali digitali, ma, nel contempo, è doveroso evidenziare e ricordare come un numero sostanziale di persone non riesca ad usufruire di detti servizi”.

“Mi auguro che le notizie circolate, in merito alla stazione del mio Comune, siano da aggiungere alla categoria fake newse auspico ardentemente che le decisioni in merito alla chiusura di stazioni e biglietterie nelle varie città, non risultino relegate semplici valutazioni di tipo economico,  ma vengano valutate considerando quelle che sono le ricadute complessive di tali scelte – conclude Corti.

L’INTERROGAZIONE IN CONSIGLIO REGIONALE DELLA LEGA

A poche ore dall’invio della lettera di Corti in consiglio regionale, oggi 12 febbraio il consigliere brianzolo della Lega Alessandro Corbetta ha depositato in Consiglio Regionale un’interrogazione: “Chiediamo alla Giunta Regionale – spiega Corbetta – quali azioni si intendano mettere in campo nei confronti di Trenord per evitare la perdita di servizi all’interno delle Stazioni. L’obiettivo è fare in modo che Trenord torni sui suoi passi e venga scongiurata la paventata chiusura delle biglietterie. Le preoccupazioni dei pendolari sono più che legittime  in quanto, prive di personale, le stazioni verrebbero abbandonate a se stesse, con inevitabile aumento di degrado e diminuzione della sicurezza dei luoghi. Va considerato inoltre – prosegue il consigliere leghista – che Arcore, Desio e Seveso sono nodi strategici per il traffico su ferro, con migliaia di pendolari che ogni giorno arrivano dai Comuni limitrofi privi di stazione”.

“Sono convinto che l’azione di un’azienda pubblica come Trenord, partecipata al 50% da Regione e dal 50% dallo Stato italiano – afferma il consigliere regionale – non possa essere vincolata alle mere logiche dell’utile di bilancio ma deve necessariamente contemperare le esigenze del territorio e la qualità di vita dei cittadini, che con le loro tasse sono i veri azionisti delle società stesse”.

Articolo pubblicato alle ore 11.40. Aggiornato alle ore 12.30.

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