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Pareggio tra Monza ed Empoli, i biancorossi fermati due volte anche dal palo

Pareggio tra Monza ed Empoli, i biancorossi fermati due volte anche dal palo

6 Febbraio 2021

Molti alla vigilia avevano detto che il big match tra Monza ed Empoli era partita da tripla. E, in effetti, così è stato. Nell’altalena di emozioni, incominciate dal fischio d’inizio, prima l’Empoli trova il vantaggio al 2′ con Mancuso perfettamente servito in verticale da Haas. Tra tante occasioni da una parte e dall’altra, con Boateng sugli scudi, i biancorossi nella ripresa alzano il baricentro. Frattesi e lo stesso Prince sono fermati dal palo. Poi sempre il fantasista, ex Milan dei tempi d’oro, trova il pareggio su un rigore fortemente contestato dai toscani per un presunto fallo di Romagnoli su Mota Carvalho.

A quel punto l’iniziale 2 in schedina potrebbe diventare 1. Brocchi mette in campo anche Gytkjaer, al posto del neo-acquisto Diaw, che si è visto poco al suo esordio da titolare. E’, invece, l’Empoli ad andare più vicino al nuovo vantaggio. Prima La Mantia fa correre i brividi a Di Gregorio, poi Terzic trova l’eurogol a due minuti dalla fine. L’esultanza della panchina toscana è incontenibile. Sarebbe la vittoria che garantisce il +9 in classifica per la capolista. Ma dura pochissimo. Pirrello, infatti, entrato poco prima, è in fuorigioco e perfettamente in traiettoria sul tiro del compagno di squadra. Niente da fare, insomma, per la squadra di Dionisi.

Il risultato, nonostante il tentativo di forcing finale del Monza e i quattro minuti di recupero, non si sblocca. Il segno finale in schedina è, dunque, X. Per gli uomini di Brocchi, che ha inserito anche D’Alessandro e ha fatto giocare Scozzarella dal primo minuto, la sensazione è che sia un’occasione persa per riaprire il discorso primo posto in classifica. Il secondo, in condivisione con Chievo e Salernitana, è tutto ancora da conquistare.

Il campionato è ancora lungo. Mancano 17 partite al termine della stagione regolare. E i prossimi impegni sono molto ravvicinati. Martedì 9 febbraio, alle 19, la squadra dell’amministratore delegato, Adriano Galliani, sarà di scena a Vicenza nel turno infrasettimanale. Allungare la striscia di 8 risultati utili consecutivi, 4 vittorie ed altrettanti pareggi, è quasi un obbligo.

L’ANALISI

Lo scontro tra il miglior attacco, quello dell’Empoli con 40 reti e la miglior difesa, quella del Monza con 16 reti, finisce, insomma, con un salomonico 1-1. All’andata, quando i toscani non erano ancora annoverati tra i sicuri protagonisti del campionato, era stato 0-0. Del resto stiamo parlando di due squadre che hanno nel possesso palla e nella precisione dei passaggi uno dei loro punti di forza principale. Annullarsi, seppure in un match divertente e pieno di occasioni, era un rischio calcolabile già alla vigilia.

Il Monza, nonostante la rete subita in avvio, la dodicesima per Mancuso, sempre più capocannoniere della serie B, probabilmente ai punti avrebbe anche meritato di vincere. Già nel primo tempo, infatti, i biancorossi hanno sfiorato il pareggio. Boateng, sempre assistito dalle spinte sulla fascia sinistra di Mota Carvalho e Carlos Augusto, ha illuminato. Soprattutto con il tacco, gesto tecnico con il quale ha mandato alla conclusione Frattesi. Poi lo stesso Prince, con una conclusione al volo, sfiora la porta a Brignoli battuto. Tra l’una e l’altra cosa, il portiere empolese al 30′ della prima frazione di gioco si era superato su Barillà, sempre pronto agli inserimenti in area.

Dal canto suo, l’Empoli non ha mai dimenticato di punzecchiare la difesa biancorossa. E non soltanto con la coppia d’attacco, Mancuso-La Mantia, 19 reti fino ad ora in campionato. Anche le qualità di Haas e la velocità di Bajrami hanno spesso messo in difficoltà i centrali difensivi Bellusci e Bettella. Di Gregorio, come anche Brignoli, è dovuto intervenire poche, ma decisive volte. L’imprecisione, su entrambi i fronti, non ha consentito di rendere il risultato più tondo.

Il Monza, che oggi ha fatto giocare, con un diverso minutaggio, tutti i neo-acquisti del mercato invernale, a parte Ricci, rimasto in panchina, aspetterà nelle prossime partite anche un contributo più decisivo da parte di Diaw, Scozzarella, e D’Alessandro. Sempre in attesa del rientro di Balotelli, sfolgorante al suo esordio nella vittoria contro la Salernitana ed ormai assente da oltre un mese per infortunio.

L’amalgama è, forse, la vera incognita di una rosa che è la migliore della serie B e, sulla carta, ha tutte le carte in regola per approdare in serie A senza passare dai play-off. La fortuna, anche oggi, è mancata in alcuni frangenti. Basti pensare ai due pali, colpiti nel giro di venti secondi, da Frattesi e Boateng al 64′. Alla fine, però, tutto si compensa. E lo si è visto con il rigore, decisamente generoso, che ha permesso a Prince, quinto centro in campionato, di pareggiare il match con l’Empoli. Se, poi, ad un soffio dal 90′, il guardalinee Avalos avesse sbagliato la chiamata sulla rete di Terzic, staremmo qui a recriminare per tre e non due punti persi. E, in un campionato così combattuto, non è poco.

Le foto sono di Alessio Morgese – Agenzia Emage

Marcatori: 2′ Mancosu (E), 70′ Boateng (M) su rigore

MONZA (4-3-3): Di Gregorio; Donati, Bellusci, Bettella, Carlos Augusto; Frattesi, Scozzarella (74′ Barberis), Barillà; Boateng (75′ D’Alessandro), Diaw (75′ Gytkjaer), Mota Carvalho.

A disposizione: Lamanna, Anastasio, Scaglia, Armellino, Maric, Ricci, Colpani, Sampirisi, Pirola. All: Brocchi

EMPOLI (4-3-1-2): Brignoli; Terzic, Romagnoli, Nikolaou, Crociata (63′ Ricci); Casale (80′ Pirrello), Stulac, Haas; Bajrami; La Mantia (80′ Moreo), Mancuso (80′ Matos).
A disposizione: Pratelli, Furlan, Olivieri, Zurkowski, Damiani, Viti, Cambiaso, Parisi. All: Dionisi
Arbitro: Antonio Giua (Olbia)

Ammoniti: Casale (E), Haas (E), Mota Carvalho (M), S.Ricci (E), Bellusci (M)

Espulso: Furlan (E) dalla panchina

Note: tempo nuvoloso, terreno in perfette condizioni.

Recupero: 1′ pt, 4′ st

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Filippo Panza
Sono nato nel 1980, anno di grandi eventi sportivi (Olimpiadi di Mosca, Europei di calcio), attentati terroristici (strage di Bologna), terremoti (Irpinia) e misteri ancora irrisolti (Ustica). Ma anche di libri (Il nome della Rosa) e film (Shining), che hanno fatto epoca. Con tanta carne a cuocere, forse era scritto nel mio destino che la curiosità sarebbe stato il motore della mia vita. E così da Benevento, la città che mi ha dato i natali, la passione per la conoscenza e la verità, declinate nel giornalismo, mi ha portato in giro per l’Italia. Da Salerno a Roma, da Napoli a Bologna, fino a Monza. Nel capoluogo della Brianza penso di aver trovato il luogo dove mettere la mia base (più o meno) definitiva e soddisfare la mia sete di scrittura, lettura, sport e tempo libero. Almeno fino a quando il richiamo di qualche Sirena, forse, non mi farà approdare ad altri lidi.


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