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Scuola Alisei, Epifani: “Aiuta i giovani per le soluzioni in un'epoca difficile ”

Scuola Alisei, Epifani: “Aiuta i giovani per le soluzioni in un’epoca difficile ”

10 Febbraio 2021

L’incertezza e la complessità probabilmente sono la cifra più evidente dei nostri tempi. In questo senso il Covid-19 sta portando alla luce, per non dire accentuando, tendenze e problematiche sociali, culturali, economiche e sanitarie che in gran parte erano già presenti, a volte sotto traccia. Trovare soluzioni a contrasti e paradossi ormai insiti nel nostro vivere quotidiano, è la sfida del prossimo futuro. Che, però, si può e deve costruire a partire dal presente. L’approfondimento e la discussione costruttiva sono la base su cui ergere l’edificio di una società più sostenibile e giusta socialmente.

Il motore di questo percorso possono e devono essere, in primis, i giovani. Ed è a loro, in particolare a chi ha tra i 16 e i 26 anni, che si rivolge la Scuola di Formazione Politica dell’Associazione Alisei. La settima edizione, “Protagonisti di un tempo nuovo”, a cui è possibile iscriversi fino al 24 febbraio (per inviare la propria candidatura o chiedere informazioni si può scrivere a [email protected]), è stata inaugurata l’8 febbraio con una diretta Facebook (qui per rivederla) sulle pagine dell’Associazione Alisei e della Cgil Monza e Brianza.

Vi hanno partecipato Guglielmo Epifani, parlamentare di Liberi e Uguali e già segretario generale della Cgil dal 2002 al 2010, Elena Lattuada, segretaria generale della Cgil Lombardia, Angela Mondellini, segretaria generale della Cgil di Monza e Brianza, Giorgio Garofalo, presidente dell’Associazione, Irene Zappalà, curatrice della settima edizione e Giulia Brocchieri, referente della segreteria didattica della Scuola.

IL PROGRAMMA

Il primo dei dieci appuntamenti, tutti il giovedì dalle 16 alle 18, della settima edizione della Scuola di Formazione Politica dell’Associazione Alisei si terrà on line giovedì 18 febbraio. Il tema sarà “Individuo e libertà. L’incontro con l’altro e l’esperienza del limite”. “Si tratta di un argomento emblematico – afferma Zappalà – la libertà individuale, infatti, soprattutto in questo periodo segnato dal Covid-19, è stata spesso messa in contrapposizione con altri valori fondamentali”.

Dopo il primo appuntamento, il programma di “Protagonisti di un tempo nuovo”, che ha un significativo sottotitolo, “Comprendere, progettare, promuovere il cambiamento”, proseguirà fino al 29 aprile, tra lezioni teoriche e sperimentazioni pratiche, con tre moduli formativi. “Il primo, “I nodi dell’oggi”, si sofferma su elementi conflittuali come il regionalismo e il decentramento, il rapporto tra pubblico e privato nel settore data science e della ricerca, la salute, la sanità e la cura e il rapporto tra conflitto sociale e lavoro – continua la curatrice della settima edizione – il secondo modulo, “Essere nel mondo”, parla dell’individuo in relazione agli altri anche sul tema della sostenibilità ambientale ed, infine, l’ultimo modulo, “Promuovere il cambiamento”, affronterà sfide come la programmazione europea con il Recovery Plan e il prossimo G20 per portare gli iscritti ad una simulazione finale interattiva”.

L’obiettivo della settima edizione della Scuola di Formazione Politica, che spera di poter svolgere le ultime lezioni in presenza, Covid-19 permettendo naturalmente, è chiaro: fornire ai giovani gli strumenti per essere più consapevoli del mondo in cui vivono e trovare la volontà di agire individualmente e collettivamente per migliorarlo. Traguardi ambiziosi che l’iniziativa dell’Associazione Alisei conta di raggiungere anche accompagnando le lezioni a due laboratori su ambiente e salute, ma soprattutto forte della propria storia, ormai abbastanza lunga e consolidata.

“Siamo diventati un po’ il punto di riferimento della formazione, per così dire, non convenzionale dei giovani e giovanissimi del nostro territorio – afferma Garofalo – la Scuola cerca di stare dietro alle loro capacità visionarie, alla loro voglia di scendere in piazza con il pugno alzato per chiedere un mondo meno razzista e più giusto, come la ragazza con il maglione viole ed il megafono in mano rappresentata nel manifesto di questa settima edizione”.

La Scuola di Formazione Politica dell’Associazione Alisei può ormai considerarsi un esperimento riuscito. Che quest’anno può contare su quattordici partner, una rete di associazioni ed enti sempre più ampia ed estesa ben oltre la Cgil di Monza e Brianza, da sempre sostenitrice dell’iniziativa: Fridays For Future Monza e Brianza, Anpi Monza e Brianza, Libera Monza e Brianza, Brianza SiCura, Legacoop Lombardia, Diritti Insieme, Associazione Minerva, Legambiente Lombardia, Forum Disuguaglianze Diversità, Associazione Manuia, Associazione Il Mosaico, Associazione Culturale Brianze e Archivio del Lavoro.

“Siamo contenti della grande adesione da parte del territorio – afferma Mondellini – siamo convinti che solo dalla conoscenza si può raggiungere la consapevolezza e la capacità critica e vogliamo sollecitare nei giovani l’impegno al cambiamento, che parte dal proprio mondo per migliorare quello di tutti”.

LE SFIDE DA VINCERE

La Scuola di Formazione Politica cerca di calarsi totalmente nella realtà della nostra epoca sin dall’incontro di presentazione anche con l’intervento di Guglielmo Epifani. Che, nel tratteggiare il tempo moderno, ha parlato di tre fondamentali sfide. “Nella nostra età dell’incertezza c’è una sfida dai contenuti tradizionali, la ricerca della pace, la lotta alla povertà e alla fame – spiega l’ex segretario generale della Cgil – poi c’è una sfida su temi classici, ma con espressioni nuove come nel rapporto tra libertà ed interessi individuali, l’eguaglianza sociale, le migrazioni ed, infine, ci sono sfide nuove, la sostenibilità, l’accesso e gestione dei dati personali, la privacy e la grande potenza di calcolo dei meccanismi artificiali”.

A rendere più complessa l’attualità ci sono quelli che Epifani chiama paradossi e dilemmi di natura etica. “Tra i primi uno dei più grandi è quello che gli Stati Uniti, il Paese più potente al mondo, capace di esprimere il controllo economico e finanziario, con la presidenza Trump e il suo America First si è data all’isolazionismo, mentre dall’altro lato la Cina, un Paese retto da un partito unico, in cui non ci sono libertà, trasparenza e vere elezioni, sta per diventare la prima potenza economica del mondo per prodotto ed esportazione – afferma il deputato di Liberi e Uguali – i dilemmi, invece, sono quelli sul come conciliare diritti equivalenti e, se in passato lo abbiamo già visto per la riforma delle pensioni e su salute e lavoro, oggi, con il Covid, lo stiamo vedendo con la scarsità dei posti in terapia intensiva, che obbligano a scegliere quale vita salvare”.

Ma come si governano nella nostra società paradossi e dilemmi etici? “Un decisore territoriale e nazionale non è più sufficiente, ci vogliono decisori transnazionali in grado di trovare soluzioni efficaci da riconnettere alla complessità della nostra epoca – sostiene Epifani – la Scuola di Formazione Politica dell’Associazione Alisei è importante perché serve ad approfondire e ragionare sulle tematiche ed è questa la strada per trovare le soluzioni”.

Un concetto che trova d’accordo anche Elena Lattuada. “C’è la necessità di una ricerca profonda e lunga nel tempo con soluzioni che arrivino anche attraverso un consolidamento della democrazia – afferma la segretaria generale della Cgil Lombardia – il pregio della Scuola è non fermarsi al dato scontato, ma costruire un’idea di pensiero di cui tutti abbiamo bisogno. Il nostro Paese ha bisogno dei ragazzi e delle ragazze per ripartire con voglia di protagonismo. A loro dico usate la Scuola come un’occasione per prendervi la vita”. Più che un appello, un imperativo da cui dipenderà anche il futuro di tutta la società.

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Filippo Panza
Sono nato nel 1980, anno di grandi eventi sportivi (Olimpiadi di Mosca, Europei di calcio), attentati terroristici (strage di Bologna), terremoti (Irpinia) e misteri ancora irrisolti (Ustica). Ma anche di libri (Il nome della Rosa) e film (Shining), che hanno fatto epoca. Con tanta carne a cuocere, forse era scritto nel mio destino che la curiosità sarebbe stato il motore della mia vita. E così da Benevento, la città che mi ha dato i natali, la passione per la conoscenza e la verità, declinate nel giornalismo, mi ha portato in giro per l’Italia. Da Salerno a Roma, da Napoli a Bologna, fino a Monza. Nel capoluogo della Brianza penso di aver trovato il luogo dove mettere la mia base (più o meno) definitiva e soddisfare la mia sete di scrittura, lettura, sport e tempo libero. Almeno fino a quando il richiamo di qualche Sirena, forse, non mi farà approdare ad altri lidi.


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