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Dossi (Sapio) alla Camera dei deputati: "Filiera dell'idrogeno strategica per l'EU. L'Italia non perda l'occasione"

Dossi (Sapio) alla Camera dei deputati: “Filiera dell’idrogeno strategica per l’EU. L’Italia non perda l’occasione”

3 Febbraio 2021

Giocherà un ruolo di primaria importanza la filiera dell’idrogeno nella ripresa economica dell’Europa. A dirlo è Alberto Dossi, Presidente dell’Associazione H2It, nel suo intervento di ieri alla Camera dei deputati, nel ciclo di audizione sul testo del “Piano nazionale ripresa e resilienza” approvato dal Consiglio dei Ministri lo scorso 12 gennaio.

Dossi, Presidente anche del Gruppo Sapio, l’azienda produttrice di gas tecnici nata a Monza nel 1922, ha illustrato ai deputati quelli che per L’Associazione Italiana Idrogeno e Celle a Combustibile sono i punti di forza e debolezza del Piano, mettendo in luce il ruolo che la filiera dell’idrogeno potrà avere per la ripartenza del territorio.

“La commissione europea identifica l’idrogeno come elemento imprescindibile per il processo di decarbonizzazione e uno dei protagonisti del Dreen Deal – esordisce Dossi – l’Italia non può perdere l’opportunità di farne parte”.

Dossi: “Investimenti e chiarezza”

Quali saranno gli strumenti per rispondere alla crisi pandemica provocata dal Covid-19? A deciderli, il mondo della politica e non solo: imprese, filiere produttive, mondo del lavoro e della ricerca fanno squadra e ne discutono nel “PNRR“, il “Piano nazionale di ripresa e resilienza”, il programma di investimenti che l’Italia dovrà presentare alla Commissione europea nell’ambito del Next Generation EU. Ieri, martedì 2 febbraio, i deputati hanno ascoltato nel ciclo di audizione anche la voce dell’Associazione H2It, volta a promuovere il progresso delle conoscenze e lo studio delle discipline attinenti le tecnologie ed i sistemi per la produzione e l’utilizzazione dell’idrogeno.

“E’ necessario definire un quadro in cui le aziende operanti nel settore possano muoversi e capire dove investire – spiega il Presidente Dossi. – Notiamo con piacere che l’idrogeno è compreso in diverse mission per il rilancio del Paese e sugli investimenti legati all’economia verde. Adesso bisogna trovare il modo migliore per supportare la filiera: innanzitutto chiarendo la modalità di implementazione, di finanziamento e puntando sulla semplificazione degli iter burocratici. Bisogna incentivare la ricerca e lo sviluppo, puntare su innovazione e tecnologia, aprendo così nuove possibilità nel mondo del lavoro”.

“Infine – termina Dossi – aggiungo che l’Italia ad oggi non ha una infrastruttura per la mobilità di idrogeno. Non si può rimanere arretrati: serve un programma rapido e chiaro dell’implementazione dei progetti. H2It è a disposizione”.

L’associazione, composta da 54 soci tra aziende, centri di ricerca, università attivi nel mondo dell’idrogeno, ha prodotto anche un report sugli strumenti di supporto al settore, che sarà a disposizione del lavoro dei parlamentari.

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Agnese Zappalà
Agnese Caterina Zappalà, classe 1993. Laureata in Musicologia e Beni Culturali tra Italia e Francia e diplomata all’ISPI di Milano in Affari Europei, adesso studio Storia Politica all’Università degli studi di Pavia. Mi piace scrivere, entrare a contatto con le persone e raccontare le storie che mi emozionano. Leggo tanto, soprattutto i grandi classici della letteratura. Una passione insana per il caffè, il cinema francese e lo shopping esagerato.


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