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Cos’è il trading automatico? Tutto quello che c’è da sapere

Cos’è il trading automatico? Tutto quello che c’è da sapere

6 Febbraio 2021

Se ci si sta approcciando al mondo del trading online da poco, ma anche se lo si conosce già da un pò, sicuramente si avrà sentito parlare del trading automatico. Ma che cos’è esattamente?

Per cominciare a comprendere le dinamiche che regolano questo particolare sistema di investimenti finanziari consigliamo di partire dalla guida realizzata dagli specialisti di diventaretrader.com che spiega Come si fa trading automaticamente in modo professionale. Detto questo cerchiamo di fare un po di chiarezza sull’argomento e di comprenderne meglio tutti i principali aspetti.

Il trading automatico è un mezzo a cui ricorrono i trader quando vogliono fare un investimento ma non hanno molto tempo a loro disposizione. Infatti questo consiste nel demandare le operazioni di trading ad un sistema automatico, che allo stesso tempo le esegue e le monitora, senza che l’investitore sia presente fisicamente.

Questo è un metodo che, come è facile intuire, ha dei pro e dei contro, soprattutto se si considera che uno dei pregi del trading online è proprio quello di dare al trader maggiore controllo sui propri investimenti rispetto a periodi in cui questo non esisteva, e per investire si ricorreva a broker fisici.

Se infatti da un lato permette di fare investimenti anche quando non si può stare al computer, e quindi aumenta il fattore tempo, dall’altro il trading automatico non consente di adattare le proprie strategie ai repentini cambiamenti del mercato.

Come funziona il trading automatico

Il trading automatico è possibile grazie all’utilizzo di software automatizzati, anche detto robot per trading o expert advisor. I broker online che permettono di utilizzare questi software danno la possibilità al trader di essere completamente sostituito da essi.

Viene infatti impostata una strategia, e il robot inserisce gli ordini in automatico seguendo le direttive della stessa. Ovviamente le regole della strategia sono impostate secondo la volontà e gli scopi del trader. Il robot è inoltre in grado di monitorare l’operazione e il mercato stesso, andando a individuare i momenti giusti per comprare e quelli invece per vendere.

Inoltre si può impostare anche un ulteriore controllo sul software, ovvero è possibile stabilire uno specifico stop loss, ovvero il momento in cui una eventuale perdita raggiunge il valore designato dal trader per cui l’operazione deve essere conclusa.

Nel momento in cui si sceglie di fare trading automatico, il robot scegliere autonomamente quali posizioni aprire e quali chiudere, su quali asset puntare e anche in che modalità farlo. Il trader stabilisce soltanto dei parametri e lascia tutto nelle “mani” di questa intelligenza artificiale.

I pro del trading automatico

Abbiamo già accennato che questo modo di fare trading ha pro e contro ben evidenti. Per quanto riguardi i vantaggi, abbiamo:

– Eliminazione dell’emotività: si sa che per fare trading è necessario avere nervi bene saldi, non farsi né scoraggiare né tantomeno prendere da un entusiasmo troppo smodato che può essere pericoloso. Il robot, essendo una macchina, non può farsi condizionare da nessuna di qeuste emozioni, perché semplicemente non ne prova.

– Il robot è sicuramente oggettivo nelle scelte che compie, ed inoltre va a fare dei continui test sulle strategie attuate, dando al trader tutti i feedback di cui ha bisogno.

– La velocità: le risposte del robot ai movimenti del mercato sono automatiche, e ovviamente molto più rapide ed efficaci rispetto a quelle di un essere umano.

  • Diversificazione degli asset.

I contro del trading automatico

Dall’altro lato della medaglia ritroviamo invece:

– Errori del software: è vero che un computer, una macchina, hanno possibilità di fallire ben più basse rispetto ad un essere umano, ma non è impossibile che tali software possano cadere in errore, e questo comporterebbe ovviamente delle perdite al trader.

– Necessita di continui controlli: proprio perché potrebbero esserci errori di programmazione o di impostazione, è opportuno mantenere comunque un buon controllo sul proprio software, per non avere spiacevoli sorprese.

– Meno controllo da parte del trader: ovviamente, come detto in apertura, il trader non può controllare tutti i movimenti del software, e questo potrebbe per alcuni risultare fastidioso o addirittura sconveniente.

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Fonte Esterna
Questo contenuto non è un articolo prodotto dalla redazione di MBNews, ma è un testo proveniente da fonte esterna e pubblicato integralmente e/o parzialmente ma senza averne cambiato il senso del messaggio contenuto.


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