Politica

In Brianza solo Vimercate lancia la sfida all’Europa di “StopGlobalWarming.ue”

Il sindaco Sartini, assieme ad altre 60 città italiane, ha firmato per la proposta di istituire una "Cabon Tax" europea

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Anche da Vimercate, assieme a Milano, Roma, Palermo e altri 60 Comuni italiani, parte la sfida alla Commissione Europea per obbligarla a discutere la cosiddetta “Carbon Tax”. In Lombardia sono 9 i sindaci che hanno aderito all’iniziativa “StopGlobalWarming.eu”, la campagna che ha l’obiettivo di raccogliere almeno 1 milione di firme necessarie a far affrontare al governo europeo la proposta di istituire una tassa sulle emissioni di anidride carbonica che permetterebbe di detassare il lavoro e finanziare gli interventi di “conversione green”.

Il sindaco Francesco Sartini a Vimercate, come anche Beppe Sala a Milano o Giorgio Gori a Bergamo e i primi cittadini di Mantova, Castegnato, Marmirolo, Corbetta, Comerio e Lonato, è nel gruppo delle città della Lombardia di “Clima Comune” che, firmando per l’iniziativa, ha anche preso l’impegno ad avviare una campagna informativa tra i propri concittadini sulla possibilità di sottoscrivere la propèosta di “StopGlobalWarming.eu” anche utilizzando il sito e gli spazi istituzionali del Comune.

Eutanasia

L’attivista politico Marco Cappato

Per dare il sostegno alla proposta – lanciata da 27 premi Nobel e poi trasformata in campagna politica dall’attivista italiano Marco Cappato, fondatore del movimento di cittadini Eumans – e raggiungere il traguardo del milione di firme c’è tempo fino al 22 aprile, data simbolica perché coincide con la Giornata mondiale della Terra.

“Ringrazio i sindaci che insieme a noi vogliono far arrivare la nostra proposta sui banchi della Commissione Europea e per far parte di questa forte rete sempre più diffusa in tutta Europa – ha commentato Cappato -. Stiamo vivendo una doppia crisi, una pandemica l’altra climatica, che a differenza della prima è destinata a durare nel tempo molto di più e a produrre effetti ancor più devastanti. Il compito è di unire queste due urgenze e offrire le risposte necessarie. Il mondo del lavoro è sotto pressione, a favore di un consumo smodato delle risorse naturali. Per questo si rende necessario discutere la carbon tax, e avviare una mobilitazione europea che parte dai territori”.