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Brugherio, il 2021 della Croce Rossa: “C’è il Covid, ma anche tante altre fragilità”

Brugherio, il 2021 della Croce Rossa: “C’è il Covid, ma anche tante altre fragilità”

17 Febbraio 2021

In questa prima metà di febbraio è arrivato a farci, per così dire, compagnia anche Burian, il vento gelido proveniente dalla Russia che ha provocato un calo generale delle temperature. Burian è solo l’ultimo dei nomi un po’ insoliti con cui ci stiamo abituando a fare i conti. Su tutti, in questa singolare casistica, c’è naturalmente Covid-19, che ormai da un anno sta funestando le vite delle persone in tutto il mondo.

Burian e Covid, seppure così diversi, hanno qualcosa in comune. Su entrambi i fronti, in qualche modo, è impegnato il Comitato di Brugherio della Croce Rossa Italiana. Che, da un lato, tra le sue tante attività, ha recentemente ripreso la campagna “Emergenza freddo” per la raccolta di coperte e giubbotti che possano aiutare a vivere un inverno migliore ai senza fissa dimora e a chi vive in situazioni di difficoltà.

Una campagna momentaneamente sospesa per “eccesso di generosità da parte di tutti quelli che hanno voluto rispondere all’appello. Nel frattempo, il Comitato di Brugherio della Croce Rossa, che può contare sull’impegno di circa 250 volontari, continua a fare tamponi Covid-19 e vaccinazioni contro la pandemia.

Il 2021 della sede brianzola del Movimento internazionale, nato quasi 160 anni fa con l’obiettivo di prevenire e alleviare le sofferenze delle persone unicamente in base ai loro bisogni secondo i principi fondamentali dell’umanità, imparzialità, neutralità, indipendenza, volontariato, unità e universalità, non si esaurisce con l’emergenza freddo e il Covid. E anche quest’anno le attività, dopo un 2020 in cui da Brugherio la Croce Rossa ha percorso oltre 46.000 km per le attività di soccorso e di trasporto sanitario e oltre 4000 km per le attività di supporto alla popolazione e alle persone più vulnerabili, copriranno diversi ambiti.

“Ci sono il servizio Fresco per tutti, con il quale settimanalmente portiamo generi alimentari alle famiglie bisognose del territorio, l’Unità di Strada, le raccolte alimentari, alle quali abbiamo in parte affiancato il Carrello solidale, sempre presente al Centro commerciale Bennet, il supporto al centro di accoglienza straordinaria di Bresso, il doposcuola e il Charity shop” spiega, in quest’intervista ad MBNews, Susanna Maria Ronchi (nella foto in alto), 27 anni, volontaria della Croce Rossa dal 2014 ed eletta presidente del Comitato di Brugherio a settembre 2020.

Presidente, la vostra campagna per l’emergenza freddo è ripartita ad inizio febbraio ed è stata momentaneamente sospesa dopo aver raccolto in pochi giorni un numero notevole di capi di abbigliamento per i senza fissa dimora. Quali sono le modalità con cui operate su questo fronte? 

Come ogni stagione invernale ci troviamo a intensificare le attività di supporto alle persone più in difficoltà con due attività principali: l’Unità di Strada, attiva bisettimanalmente su Monza e Milano, che si occupa di portare bevande calde, brioches e coperte ai senza fissa dimora, mettendosi a disposizione delle loro esigenze e indicando loro, quando necessario, le strutture di riferimento per la notte, e la raccolta di vestiario, destinata sia agli utenti dell’Unità di Strada che alle persone in difficoltà del territorio.

Da un anno a questa parte ormai, tra le vostre numerose attività al fianco di bisognosi e sofferenti, vi state occupando anche del Covid-19. Cosa state facendo nell’attuale fase della pandemia?

Dal punto di vista della prevenzione del contagio, al momento abbiamo ancora attivo il servizio tamponi, sia rapidi che molecolari, aperto a privati e aziende su prenotazione. Gran parte dei nostri volontari si sta vaccinando: molti di loro raggiungeranno presto l’immunità grazie alla somministrazione della seconda dose.
Per quanto riguarda le attività rivolte alla popolazione svolgiamo il servizio Il tempo della gentilezza, un’iniziativa di Croce Rossa Italiana nazionale attraverso la quale ci occupiamo di fare la spesa a domicilio e di acquistare i medicinali per i cittadini over 65 che ne fanno richiesta, in quanto impossibilitati a muoversi da casa.

In generale, come Comitato di Brugherio, qual è il bilancio della vostra attività di contrasto alla pandemia? 

Questa pandemia ha sicuramente richiesto una riorganizzazione dei servizi e delle attività dentro e fuori dalla sede del Comitato. Le spese da sostenere a causa dell’aumento dell’utilizzo di DPI e strumenti di pulizia e disinfezione sono state ingenti. Le richieste di dimissioni e trasporti da e per gli ospedali sono aumentate, ma questa volta è stata la popolazione a venire in nostro “soccorso”, sostenendoci e aiutandoci anche economicamente.

A un anno di distanza possiamo dire che molti dei volontari che a causa del virus si erano dovuti assentare sono potuti rientrare serenamente, anche grazie al vaccino, e che la gestione dell’emergenza è ormai entrata a far parte del nostro quotidiano, nonostante affrontarla sia per noi ancora un grande impegno e responsabilità.

Il 2021, però, non è solo Covid. La vita “normale”, con tutte le sue emergenze, continua. La vostra principale speranza?

E’ che la situazione possa finalmente migliorare per permetterci di riprendere definitivamente tutte le attività che, a causa della pandemia, abbiamo dovuto ripetutamente sospendere. La continuità del servizio che offriamo alla popolazione è per noi una caratteristica importante e un valore aggiunto, poiché ci permette di non lasciare sole le persone nel momento del bisogno. In ogni modo siamo riusciti a portare avanti la maggior parte delle nostre attività, che proseguiranno anche quest’anno.

Quali i progetti e le attività più importanti che state mettendo in campo quest’anno?

Il servizio Fresco per tutti, con il quale settimanalmente portiamo generi alimentari alle famiglie bisognose del territorio, l’Unità di Strada, le raccolte alimentari, alle quali, durante il 2020, abbiamo in parte affiancato il Carrello solidale, sempre presente al Centro commerciale Bennet per permettere ai cittadini di donare e il supporto al centro di accoglienza straordinaria di Bresso.

Tra le attività che hanno subìto stop e ripartenze secondo l’evolversi dell’emergenza e che ora speriamo di poter ripristinare definitivamente, ci sono il doposcuola, opportunamente sostituito, grazie alla proattività dei Giovani che se ne occupano, con un servizio digitale, e il Charity shop, attivo grazie al supporto di diversi marchi pronti a donarci vari indumenti.

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Filippo Panza
Sono nato nel 1980, anno di grandi eventi sportivi (Olimpiadi di Mosca, Europei di calcio), attentati terroristici (strage di Bologna), terremoti (Irpinia) e misteri ancora irrisolti (Ustica). Ma anche di libri (Il nome della Rosa) e film (Shining), che hanno fatto epoca. Con tanta carne a cuocere, forse era scritto nel mio destino che la curiosità sarebbe stato il motore della mia vita. E così da Benevento, la città che mi ha dato i natali, la passione per la conoscenza e la verità, declinate nel giornalismo, mi ha portato in giro per l’Italia. Da Salerno a Roma, da Napoli a Bologna, fino a Monza. Nel capoluogo della Brianza penso di aver trovato il luogo dove mettere la mia base (più o meno) definitiva e soddisfare la mia sete di scrittura, lettura, sport e tempo libero. Almeno fino a quando il richiamo di qualche Sirena, forse, non mi farà approdare ad altri lidi.


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