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Asfalti Brianza, futuro al bivio: dalla "Rondine" un emendamento per mettere fine alla vicenda

Asfalti Brianza, futuro al bivio: dalla “Rondine” un emendamento per mettere fine alla vicenda

1 Febbraio 2021

Torna alla politica la palla nell’affaire Asfalti Brianza, lo stabilimento produttivo operante a Concorezzo da anni al centro di numerose polemiche ambientali e finita sotto la lente della Procura per i suoi fumi e per lo smaltimento di rifiuti. A parlare in questi ultimi giorni sono le forze di minoranze all’interno del consiglio comunale della città: il loro obiettivo è la chiusura del sito produttivo, troppo vicino alle abitazioni dei residenti che da anni denunciano sintomi e fastidi derivanti dall’attività dell’azienda.

Per “La Rondine Concorezzo“, lista civica da sempre sensibile alla vicenda, lo strumento che potrà segnare una svolta è il PGT, il documento di indirizzo urbanistico, in fase di discussione. La lista ha presentato un emendamento per un cambio di destinazione d’uso, da industriale a verde agricolo, nell’area in cui si trova Asfalti Brianza.

La Rondine: “Ora spetta al consiglio comunale deliberare”

“All’inizio eravamo i soli a pretendere la linea dura, insieme al Comitato Di S.Albino – dichiarano da “La Rondine” – Abbiamo lavorato molto duramente in tutte le sedi opportune, studiando centinaia di atti pubblici, mettendo a punto una posizione chiara e risoluta. Nonostante le tante resistenze incontrate, anche da parte dell’Amministrazione, oggi l’azienda è ferma.
Non dobbiamo accontentarci. Per mettere la parola fine a questa vicenda, abbiamo presentato un emendamento al Piano di Governo del Territorio. Abbiamo proposto un cambio di destinazione d’uso dell’area su cui insiste l’azienda, con l’obiettivo di dare uno strumento concreto all’Amministrazione ed eliminare ogni alibi. Se questo emendamento dovesse essere approvato, Asfalti Brianza non potrà più ottenere le modifiche del ciclo produttivo che richiede da tempo. Sarebbe un segnale fermo e responsabile, con tutta probabilità sufficiente a ottenere una chiusura definitiva del sito. Ora spetta al Consiglio Comunale deliberare. L’Amministrazione ha l’occasione di accogliere la nostra proposta e mettere un punto a questa vergognosa vicenda, che si trascina da molti anni. E’ tempo che l’Amministrazione faccia la cosa giusta”.

Francesco Facciuto

Capitanio (Lega): “Sconcertante il silenzio del Governo”

Intanto sulla vicenda si è espresso anche il deputato concorezzese della Lega, Massimiliano Capitanio, che punta il dito contro il Governo, denunciando un disinteresse nel risolvere la questione.

“E’ sconcertante il silenzio del Governo sul Caso Asfalti Brianza – tuona Capitanio – classico esempio in cui lo Stato dovrebbe supportare il Comune nella tutela del territorio, senza scaricare tutto sulle spalle degli amministratori locali. Dopo un anno di tempo, il ministero dell’Ambiente non ha trovato il tempo per rispondere alla mia interrogazione alla Camera e nemmeno a quella depositata al Senato il 16 gennaio 2020 da Roberto Rampi del PD. L’azione del Comune e la collaborazione con Prefettura e Procura hanno portato alle note sospensioni dell’attività dell’azienda, ma non basta. Nella mia interrogazione, per cui solleciterò nuovamente una risposta, chiedevo un interessamento del Governo alla vicenda che tocca i Comuni di Concorezzo, Monza, Agrate e Brugherio e quali iniziative urgenti intenda assumere, per quanto di competenza, per garantire la salute ed il quieto vivere della cittadinanza, disponendo, eventualmente, apposite ispezioni da parte dell’Ispra e del Comando carabinieri per la tutela della salute”.

Massimiliano Capitanio

“Ho letto con interesse – conclude il deputato – l’osservazione al PGT presentata dal gruppo consiliare di minoranza della Rondine. Visto che la tutela della salute deve vederci schierati tutti insieme e che, allo stesso tempo, la delicatezza della situazione ci impone di procedere con serietà per non creare false illusioni, ho trasmesso il testo dell’osservazione a un qualificato studio legale per un ulteriore approfondimento”.

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Agnese Zappalà
Agnese Caterina Zappalà, classe 1993. Laureata in Musicologia e Beni Culturali tra Italia e Francia e diplomata all’ISPI di Milano in Affari Europei, adesso studio Storia Politica all’Università degli studi di Pavia. Mi piace scrivere, entrare a contatto con le persone e raccontare le storie che mi emozionano. Leggo tanto, soprattutto i grandi classici della letteratura. Una passione insana per il caffè, il cinema francese e lo shopping esagerato.


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