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Teatro Manzoni, gestione alla Scuola Borsa per le prossime 3 stagioni. Piffer: "Da sempre contrario"

Teatro Manzoni, gestione alla Scuola Borsa per le prossime 3 stagioni. Piffer: “Da sempre contrario”

11 Gennaio 2021

Sarà rinnovata all’Azienda speciale di formazione Paolo Borsa la gestione delle attività del Teatro Manzoni di Monza. Per altre tre stagioni almeno. A deciderlo il Consiglio Comunale della città, che ha approvato lo schema di contratto lo scorso giovedì 17 dicembre. Cifre alla mano, il corrispettivo a carico dell’ente comunale per le prestazioni previste dal contratto di servizio ammontano a 228 mila euro per la stagione 2020/21 e 260 mila per le successive due.

Una decisione, quella presa in sede di consiglio, che ha fatto storcere il naso in primis al consigliere Paolo Piffer, leader di Civicamente, che sulla decisione presa non ha risparmiato critiche.

“Ancora una volta ci siamo dovuti riunire per risanare i buchi di bilancio causati dal Teatro Manzoni. Una storia che ormai è diventata un incubo per la città – ha tuonato Piffer. – Da quando nel 2014 la precedente amministrazione ebbe la pessima idea di affidare la gestione del nostro teatro cittadino all’azienda speciale Borsa, ogni anno il consiglio è costretto a mettere le mani nelle tasche dei cittadini per evitare il peggio. Noi siamo da sempre stati contrari e sapevamo che sarebbe finita così. La scuola Borsa è una realtà straordinaria quando si occupa di formazione, di istruzione e di integrazione lavorativa, la gestione di un teatro prevede però tutt’altre competenze, e decidere di sovraccaricarla anche di questa responsabilità è stata una scelta infelice che stiamo ancora pagando”.

La gestione del Teatro Manzoni negli ultimi anni

Nel 2014 (con deliberazione del Consiglio Comunale n. 57 del 30/06/2014) la gestione del teatro era stata affidata per 5 anni all’azienda speciale di formazione Scuola Paolo Borsa, che ha per oggetto la promozione dell’esercizio del diritto all’istruzione, alla formazione e al lavoro attraverso l’erogazione di servizi e attività destinati all’elevazione culturale e professionale dei cittadini. Successivamente, il comune aveva deciso di supportare il Teatro, stanziando la somma di 160 mila euro a stagione. Nonostante ciò, dall’esercizio chiuso al 31/12/2015, l’Azienda Speciale di formazione Scuola Paolo Borsa, ha manifestato gestioni in perdita.

Allo scadere dei 5 anni, quando sembrava che la palla sarebbe tornata nelle mani del Comune, il municipio ha stipulato un ulteriore accordo con l’azienda per prorogare la gestione per una stagione, quella 2019/20. Una stagione, che per varie ragioni, non è andata come previsto e che ha costretto, lo scorso aprile, il comune ad incrementarne le risorse. L’ultima “boccata di ossigeno” per la struttura era arrivata a luglio 2020, quando erano stati inseriti a bilancio 480 mila euro per risistemare lo stabile sito in centro città.

Lo sfogo di Piffer: “Vedremo se alle parole seguiranno i fatti”

“L’attuale Sindaco – ha aggiunto il consigliere di Civicamente – avrebbe dovuto liberare la scuola Borsa dalla zavorra del Manzoni appena insediato nel 2017, purtroppo dopo tre anni siamo ancora qui nella stessa condizione. Ora pare che l’Amministrazione voglia finalmente cambiare rotta e rivolgersi ad una realtà specializzata che possa trasformare il Teatro in una risorsa non solo culturale ma anche economica. Vedremo se alle parole seguiranno i fatti. L’ambito della cultura nella nostra città risulta essere per l’ennesima volta un grosso problema”.
Alla conferenza stampa di fine anno, svoltasi ieri martedì 22 dicembre, il Sindaco Allevi, ha commentato che si erano valutate altre opzioni per la gestione dello storico teatro monzese. La pandemia ha però cambiato le carte in tavola. “Ho un paio di idee – ha aggiunto il Sindaco – non ve le anticipo. Ci vediamo nel 2021”.

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Agnese Zappalà
Agnese Caterina Zappalà, classe 1993. Laureata in Musicologia e Beni Culturali tra Italia e Francia e diplomata all’ISPI di Milano in Affari Europei, adesso studio Storia Politica all’Università degli studi di Pavia. Mi piace scrivere, entrare a contatto con le persone e raccontare le storie che mi emozionano. Leggo tanto, soprattutto i grandi classici della letteratura. Una passione insana per il caffè, il cinema francese e lo shopping esagerato.


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