17 Aprile 2021 Segnala una notizia
Monza, creare uno sportello antimafia cittadino. La proposta di Italia Viva

Monza, creare uno sportello antimafia cittadino. La proposta di Italia Viva

19 Gennaio 2021

Attivare uno sportello antimafia di ascolto per i cittadini. E’ questa la proposta del gruppo consiliare di Italia Viva. Nella mozione, la cui prima firmataria è Francesca Pontani, si impegna la Giunta ad attivare il servizio rivolto alle persone che per ragioni più varie si dovessero  trovare soli di fronte a queste problematiche.

Lo sportello d’ascolto dovrebbe offrire  consulenza legale e informazioni sugli strumenti di tutela esistenti.

Il supporto alle vittime dovrà prevedere anche  una linea telefonica dedicata per offrire, con un’equipe interdisciplinare, attività di assistenza diretta alle vittime di reati di stampo mafioso o dei reati tipici della criminalità organizzata (racket, pizzo, usura, riciclaggio, richieste irrituali di aiuto, estorsione etc.) e ai loro familiari.

La richiesta di Italia Viva nasce da una indagine condotta sul tema da Confcommercio Milano – Monza Brianza e Lodi che mette in luce come la criminalità approfitti della crisi cercando di inserirsi nel settore che più di altri sono in difficoltà, in particolare nella ristorazione. “Secondo la ricerca – infatti – sono raddoppiate le proposte “irrituali” di aiuto economico, di acquisto dell’azienda ad un  valore inferiore a quella di mercato, di cessioni di quote aziendali. Proposte indirizzate principalmente alle attività commerciali, turistiche e di servizi. A fronte  dell’alta percentuale di rilevazione, in particolare nella ristorazione, nonostante ripetuti tentativi di infiltrazione riscontrati nel sondaggio, nessuno delle imprenditori ha sporto denuncia, sebbene il  91% degli interpellati avesse detto di essere pronto a farlo. Negli 8/9 mesi prima di dicembre – ci ricorda  Alessandra Dolci procuratore coordinatore della direzione distrettuale antimafia di Milano – “ non c’è stata nessuna denuncia di usura ed estorsione eppure sappiamo dalle nostre indagini che ci sono commercianti che pagano il pizzo modesto di 500 € – 1000 €, pagano pur essendo in difficoltà e non presentano denunce.Il significativo aumento delle proposte irrituali ricevute costituisce certamente un campanello d’allarme da non sottovalutare mentre gli effetti prolungati dell’emergenza Covid impattano pesantemente sulla tenuta economica e  la liquidità delle imprese. In questa situazione risulta dunque ancora più importante intensificare il monitoraggio di questi fenomeni.

“In particolare il servizio offrirà gratuitamente consulenza legale, supporto e assistenza psicologica, accompagnamento alla rete dei servizi sociali e assistenziali territoriali. Il servizio di assistenza potrà anche avvalersi di operatori esterni opportunamente selezionati” si legge nel documento

 

 

Condividi questa notizia

Facebook & Newsletter

Cliccando sulla Pagina Facebook Ufficiale di MBNews e mettendo "MI PIACE" ti aggiorniamo in maniera esclusiva ed automatica su tutte le NEWS. Se vuoi beneficiare delle nostre promozioni e degli sconti che i nostri clienti riservano a te, iscriviti subito alla Newsletter.
Valentina Vitagliano
Brianzola d’adozione. Laureata in Lingue, e specializzata in Teorie e metodi per la comunicazione, scrivo principalmente di politica e fatti di cronaca cittadina.


Articoli più letti di oggi