Montevecchia, nel Parco del Curone è tornato il lupo

L'ente: "Trattandosi solo di individui isolati, è possibile che possano allontanarsi volontariamente da quest’area, per tornare verso nord."

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Si tratta di pochi animali, o forse uno solo. Sta di fatto che il presidente del Parco del Curone ha annunciato in un comunicato del ritorno del lupo nell’area protetta che è confinante con la provincia di Monza e Brianza.
Un’ipotesi già avanzata questa estate e che ha trovato conferma nelle scorse settimane con le analisi effettuate su alcune pecore al pascolo ritrovate morte: confermata la presenza del lupo nel territorio del Parco.

I ritorno, spiegano gli esperti, è stato favorito dalle chiusure, il lock down primaverile, che oltre alla sospensione generalizzata delle attività, ha determinato la quasi totale assenza di traffico. In assenza di disturbo i lupi hanno potuto allontanarsi dalle Prealpi comasche, per esplorare nuove aree.

“La comparsa del lupo nelle aree collinari ed anche di pianura fa parte della naturale dinamica di espansione demografica e spaziale che la specie sta mostrando a livello italiano ed europeo – si legge nella nota pubblicata dall’ente Parco –  Tale dinamica spinge i giovani esemplari a ricercare nuovi territori.”

Il territorio del Parco è quindi ora oggetto di attenzione da parte del gruppo di lavoro a cui partecipano tecnici di Regione Lombardia, di ERSAF (Ente regionale per lo sviluppo agricolo e forestale), ricercatori delle università lombarde, Carabinieri forestali, con il coinvolgimento anche della Polizia provinciale, impegnati non solo per lo studio del Lupo e per la sua tutela, ma anche per la definizione delle soluzioni più appropriate per consentire la sostenibilità della sua presenza nelle aree del Parco e quindi la convivenza con il territorio.

“Trattandosi solo di individui isolati, è possibile che possano allontanarsi volontariamente da quest’area, per tornare verso nord. – scrive il Parco che aggiunge – Si tratta comunque di una presenza che non comporta criticità per la responsabile fruizione del territorio del Parco, che deve però essere ulteriormente rispettosa e consapevole nei confronti dei valori ambientali e della fauna selvatica.”

Quali sono allora i comportamenti corretti da tenere da parte dell’uomo (e regolati dalla legge)? C’è il divieto assoluto di ricerca, disturbo, avvicinamento o alimentazione dell’animale, nonché obbligo di tenere i cani al guinzaglio durante le escursioni in aree aperte.

Per maggiori informazioni sul lupo e sui progetti europei legati alla sua conservazione visita il sito “Life Wolfalps EU – Migliorare la coesistenza fra lupo e attività umane”

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