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#IoApro1501: le nostre interviste ai ristoratori, mentre c'è la protesta a Monza (che non decolla) - MBNews
Economia

#IoApro1501: le nostre interviste ai ristoratori, mentre c’è la protesta a Monza (che non decolla)

Era ieri la giornata di mobilitazione dei ristoratori di "Io apro". Come è andata a Monza? Siamo andati a vederlo.

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Sono tutti sulla stessa barca gli operatori del mondo della ristorazione: chiusi da mesi e con prospettive incerte, vittime delle restrizioni volte a contenere il contagio da Coronavirus. A galla con delivery, consegne a domicilio e i ristori del Governo, ieri, 15 gennaio, alcuni di loro hanno scelto la via della protesta, aderendo al movimento #Ioapro1501, che invitava bar e ristoranti ad alzare le serrande dei locali, nonostante le attuali normative in corso.

Una protesta nazionale che ha investito anche la Brianza, dove un gruppo Telegram nato pochi giorni fa, “Io Apro Monza e Brianza“, ha chiamato a raccolta circa 500 utenti. Ma davvero i ristoratori di Monza hanno riaperto? Per avere qualche risposta siamo andati come MBNews tra le vie del centro, dando voce ad alcuni di loro. Che hanno scelto, almeno nella città capoluogo, di non riaprire. E le ragioni sono diverse: le abbiamo riassunte nel servizio di Marco Speziali e Agnese Zappalà.

Le attività intervistate sono: Yujo Monza – Sushi Restaurant, Pop-Up Resaturant Monza, Vecchia Ostuni, Pita Mia.