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Il Monza non va oltre il pari contro la Spal, ora è a rischio il secondo posto in classifica

Il Monza non va oltre il pari contro la Spal, ora è a rischio il secondo posto in classifica

31 Gennaio 2021

Le motivazioni non mancavano al Monza. A quelle di cercare la vittoria per tenere il passo della capolista Empoli, tra l’altro prossima avversaria all’U-Power Stadium sabato 6 febbraio alle 16, si era aggiunto anche il piacere di fare un bel regalo di compleanno a mister Brocchi, 45 primavere proprio ieri, 30 gennaio. E, invece, i biancorossi, impegnati in trasferta contro la Spal, in uno dei big match di questa prima giornata di ritorno del campionato di serie B, non sono riusciti a portare a casa i 3 punti.

Certo, il pareggio, su un campo difficile come il Paolo Mazza, contro una diretta concorrente per la promozione in serie A, non è assolutamente da buttare. Anche perché il Monza allunga la propria striscia positiva. Nelle ultime 7 partite ben 4 vittorie e 3 pareggi. Ventuno punti conquistati nelle ultime dieci partite, una decisa accelerazione rispetto ai 14 delle prime dieci.

Ciò non toglie che a Ferrara si è vista una prestazione sotto tono dei biancorossi. Che, in un match molto spigoloso, pieno di falli ed ammonizioni, erano pure riusciti a passare in vantaggio con Gytkjaer al 13′ del primo tempo. Il pareggio di Valoti al 30′ ha messo il punto finale su un risultato che, anche nella noiosa ripresa, ha riproposto l’equilibrio del match d’andata.

In quel 25 settembre di inizio autunno, proprio Gytkjaer aveva sbagliato il possibile rigore della vittoria. Ora, invece, il punto in trasferta sancisce per il Monza l’aggancio del Chievo al secondo posto in classifica. Sempre che domani sera, 1 febbraio, nel posticipo, la Salernitana non riesca a vincere contro la Reggina. I campani salirebbero a 37 punti, scavalcando i biancorossi, mentre l’Empoli, in testa al campionato, veleggia a 41 punti.

LA CRONACA

In avvio Brocchi aveva scelto di confermare il 4-3-3 ormai consolidato e, in gran parte, anche gli uomini che erano riusciti a vincere in trasferta contro il BresciaPanchina, quindi, per i neo-acquisti Scozzarella, Ricci e Diaw. Tribuna per D’Alessandro e Balotelli, infortunati. Dopo le schermaglie iniziali, con Strefezza che si libera di Mota Carvalho e manda il suo diagonale sul fondo, è proprio il Monza a trovare il gol al primo tiro in porta. Al 13′ Mota Carvalho, decisamente il migliore dei suoi nel primo tempo, fugge sulla sinistra, Tomovic non lo ferma, il suo cross è perfetto per il colpo di testa vincente di Gytkjaer. Per il danese è la quarta rete in campionato, accompagnata anche da cinque assist.

Il trend sembra quello giusto per i biancorossi, osservati, come sempre, dall’amministratore delegato, Adriano Galliani, seduto in tribuna. Una sassata di Boateng trova la testa di Vicari ad opporsi. Poi la Spal, quasi senza forzare più di tanto, trova il pareggio. Al 30′ Strefezza apre per Sala sulla sinistra, cross morbido per il destro al volo, di controbalzo, di Valoti. Un gol di qualità per un centrocampista offensivo che è già arrivato a quota 6 in campionato.

A quel punto la partita, piuttosto ritmata, comincia a spegnersi. I falli spezzettano le trame di gioco. L’arbitro Marinelli comincia ad estrarre, uno dietro l’altro, una serie di cartellini gialli. La protesta di Paloschi, per un presunto fallo da rigore di Bettella, accompagna i giocatori al riposo.

Il secondo tempo continua sui binari dell’equilibrio. Brocchi sulla panchina del Monza e Marino su quella della Spal sperano e pensano di interromperlo con i 22 già in campo nella prima frazione di gioco. Non è così. Anzi, il ritmo si abbassa ulteriormente. E se non fosse per le conclusioni di Barberis dalla distanza e di Seck, che impegna Di Gregorio, ci sarebbe di che sbadigliare.

I due allenatori capiscono che è il momento di muovere un po’ le acque. Almeno per provare a vincere. Brocchi concede spazio a Diaw, appena arrivato dal Pordenone ed annunciato in piena forma, a giudicare dai suoi 10 gol in campionato. L’attaccante italo-senegalese corre e pressa, ma non incide più di tanto. Stesso discorso per Ricci, che nei 15 minuti finali, non riesce a togliersi di dosso la ruggine della lunga assenza dai campi di gioco.

Sull’altro versante la qualità del giovane Esposito, subentrato a Mora, non cambia le carte in tavola. Il jolly per la Spal potrebbe arrivare con Moro. Che entra al 91′ e due minuti dopo spara alto a due passi dalla porta. Sarebbe stata una beffa cocente per il Monza. Che almeno, per la statistica, conserva il vantaggio di misura nel numero di vittorie contro gli emiliani nei 17 precedenti in serie B. Certo, l’ultimo successo dei biancorossi risale ormai al lontano 1980, quando Massaro, poi destinato a ben altro futuro radioso nel Milan, e Monelli, marcarono il 2-0 brianzolo a Ferrara. La speranza, a questo punto, è che passino altri anni prima di aggiornare questo dato in serie B. Magari Spal-Monza si giocherà ancora nel prossimo campionato. In serie A.

Le foto sono di Buzzi

Marcatori: 13′ Gytkjaer (M), 30′ Valoti (S)

SPAL (3-5-2): Berisha; Tomovic, Vicari, Ranieri; Strefezza, Missiroli, Mora (64′ S. Esposito), Valoti (78′ Dickmann), Sala (78′ Sernicola); Seck (91′ Moro), Paloschi.

A disp: Thiam, Gomis, Okoi, Spaltro, Viviani, Brignola. All: Marino

MONZA (4-3-3): Di Gregorio; Sampirisi (81′ Donati), Bellusci, Bettella, Carlos Augusto; Frattesi (90′ Armellino), Barberis, Barillà; Gytkjaer (64′ Diaw), Boateng (81′ Ricci), Mota Carvalho.

A disp: Lamanna, Anastasio, D’Errico, Scaglia, Scozzarella, Maric, Colpani, Pirola. All: Brocchi

Arbitro: Livio Marinelli (Tivoli)

Ammoniti: Valoti (S), Gytkjaer (M), Barillà (M), Mora (S), Bellusci (M), Vicari (S), Sala (S), Ricci (M), Missiroli (S)

Note: Tempo sereno, terreno di gioco in perfette condizioni.

Recupero: 3′ pt,  4′ st

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Filippo Panza
Sono nato nel 1980, anno di grandi eventi sportivi (Olimpiadi di Mosca, Europei di calcio), attentati terroristici (strage di Bologna), terremoti (Irpinia) e misteri ancora irrisolti (Ustica). Ma anche di libri (Il nome della Rosa) e film (Shining), che hanno fatto epoca. Con tanta carne a cuocere, forse era scritto nel mio destino che la curiosità sarebbe stato il motore della mia vita. E così da Benevento, la città che mi ha dato i natali, la passione per la conoscenza e la verità, declinate nel giornalismo, mi ha portato in giro per l’Italia. Da Salerno a Roma, da Napoli a Bologna, fino a Monza. Nel capoluogo della Brianza penso di aver trovato il luogo dove mettere la mia base (più o meno) definitiva e soddisfare la mia sete di scrittura, lettura, sport e tempo libero. Almeno fino a quando il richiamo di qualche Sirena, forse, non mi farà approdare ad altri lidi.


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