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Galbusera, il clochard di Lesmo, torna libero: scarcerato, è ora in un percorso di inclusione

Galbusera, il clochard di Lesmo, torna libero: scarcerato, è ora in un percorso di inclusione

8 Gennaio 2021

E’ una storia a lieto fine da più punti di vista quella del signor Galbusera. Una storia che per essere raccontata bene deve, innanzitutto, veder contestualizzato il soggetto protagonista: Galbusera, 75 anni, è un clochard di Lesmo, noto a Monza città. Arrestato a settembre dello scorso anno a seguito di piccoli “reati commessi contro la persona e il patrimonio, nel recente passato”, avrebbe dovuto passare i prossimi mesi nel carcere di Monza per scontare la pena, 9 mesi in tutto.
Invece, il 23 dicembre 2020, proprio a ridosso della viglia di Natale, l’autorità giudiziaria ha dato l’ok per la sua scarcerazione, concedendo a Galbusera di scontare gli ultimi mesi fuori dalle mura carcerarie, vincolando però la scarcerazione ad un affidamento domiciliare. Il merito è (anche) del progetto “Sintesi“, che permette agli ex detenuti di essere reinseriti in un contesto abitativo e lavorativo.

I fatti

Era finito in manette lo scorso settembre, quando, come avevamo riportato in un nostro precedente articolo, era stato fermato dai Carabinieri della compagnia locale, in Piazza Roma, nei pressi dell’Arengario. 74 anni all’epoca dei fatti, salute precaria, Galbusera aveva la prospettiva di dover rimanere in carcere anche per alcuni mesi del 2021. Così non è stato, perchè proprio all’interno della Casa Circondariale di Monza, il suo caso è stato segnalato al progetto “Sintesi”, nato dall’esperienza maturata con precedenti progetti finanziati da Regione Lombardia, che dal 2016 si pone l’obiettivo di integrare e implementare gli interventi a favore delle persone sottoposte a provvedimenti dell’autorità giudiziaria, al fine di favorire l’inclusione socio-lavorativa e abitativa dei detenuti. Adesso Galbusera è in affidamento ai servizi sociali del Comune.

Per l’uomo un piccolo miracolo di Natale, per chi si occupa dei diritti dei carcerati una storia che aiuta a mettere in risalto, in positivo, l’azione di progetti volti al reinserimento sociale. “Finito il periodo di detenzione le persone non possono essere lasciate allo sbando – dichiara l’educatore responsabile del progetto di housing di “Sintesi”, che ci ha fornito alcuni chiarimenti sulla vicenda. – Progetti come quello di “Sintesi”, uniti al lavoro dei servizi sociali, possono aiutare le persone a trovare una strada dopo il carcere. Sia in termini lavorativi, che in termini abitativi. Il signor Galbusera adesso è stato scarcerato ed è ospite di una struttura di housing qui a Monza. Sarà seguito dai servizi sociali del comune. I prossimi mesi starà qui, poi, scontata la pena, deciderà che strada prendere. Libero”.

(Nell’immagine non è rappresentato Galbusera) 

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Agnese Zappalà
Agnese Caterina Zappalà, classe 1993. Laureata in Musicologia e Beni Culturali tra Italia e Francia e diplomata all’ISPI di Milano in Affari Europei, adesso studio Storia Politica all’Università degli studi di Pavia. Mi piace scrivere, entrare a contatto con le persone e raccontare le storie che mi emozionano. Leggo tanto, soprattutto i grandi classici della letteratura. Una passione insana per il caffè, il cinema francese e lo shopping esagerato.


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