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Super Monza asfalta la capolista Salernitana, subito in gol anche Super Mario Balotelli

Super Monza asfalta la capolista Salernitana, subito in gol anche Super Mario Balotelli

30 Dicembre 2020

L’ultimo dell’anno è domani. Il Monza, però, anticipa la festa di 24 ore e i botti per salutare il 2020 li ha sparati stasera. Tre per l’esattezza. Il primo lo lancia Balotelli, schierato titolare a sorpresa da mister Brocchi per l’assenza all’ultimo minuto di Gytkjaer. Super Mario, ufficialmente assente dai campi di gioco dallo scorso 9 marzo, quando vestiva la maglia del Brescia, ci mette solo 4 minuti per bagnare con una rete il suo esordio con la maglia del Monza e portare in vantaggio i biancorossi contro la Salernitana. Perfetto nell’occasione l’assist di Carlos Augusto.

Il secondo botto dello speciale Capodanno del Monza è merito di Barillà. L’ex centrocampista della Reggina, già a segno nell’ultimo match vincente contro la Cremonese, si fa trovare pronto sul cross di Frattesi, servito a sua volta da Boateng, questa sera davvero illuminante e pericoloso in più di un’occasione.

L’ultimo petardo della squadra dell’amministratore delegato, Adriano Galliani, in tribuna ancora una volta con Vieri al fianco, non poteva che arrivare all’ultimo secondo di un match che i biancorossi hanno dominato dal primo all’ultimo minuto come mai era accaduto fino ad ora in campionato. L’autore è Armellino, entrato al posto di Frattesi, che, complice una deviazione fortuita, batte Belec.

Il Monza non si ferma, quindi, nemmeno contro la capolista. E porta a casa la quinta vittoria nelle ultime sei partite. Un filotto che comincia ad avere il sapore della promozione diretta in serie A. I biancorossi sono ormai ad un passo dalla vetta della classifica. E, complice una difesa di ferro con sole 12 reti subite e tante vittorie con gli avversari rimasti all’asciutto, può davvero sognare. Se, poi, in una rosa di qualità e con tanti ricambi, anche Balotelli vuole dire la sua, ci sarà sicuramente da divertirsi. Naturalmente solo sul campo di gioco.

LA CRONACA

Che il Monza avesse il vento in poppa lo si sapeva. Ma era difficile prevedere alla vigilia che contro la Salernitana, prima in classifica con 31 punti, 5 più dei biancorossi, la squadra di Brocchi avesse vita così facile. Eppure le statistiche degli scontri diretti parlavano chiaro. In serie B il Monza contro la Salernitana non ha mai perso in casa. In  otto partite disputate, prima di quella di stasera, il conteggio diceva 5 vittorie e 3 pareggi per la società del patron Berlusconi.

Forti anche del favore della cabala, quindi, i biancorossi sfruttano anche l’effetto sorpresa di Balotelli in campo sin dall’inizio. Super Mario, alla sua prima convocazione e con soli 20 giorni di preparazione, viene subito buttato nella mischia da Brocchi. Al 4′ l’ex milanista bagna il suo esordio in serie B con un gol facile, facile. Dany Mota apre per Carlos Augusto e lui, Balotelli, una delle più grandi promesse mancate del calcio italiano, deve solo spingerla in rete.

Poi super Mario, nell’ora in cui resta in campo, fa capire che il gol non è stato una casualità. Si sbatte anche in copertura, fa salire la squadra e avrebbe anche raddoppiato al 20′. Ma sul cross del suo amico storico Boateng, tocca Frattesi e, così, il 30enne attaccante di Brescia finisce in fuorigioco.

Poco male perché il Monza gioca un primo tempo di altissimo livello e tutto di un fiato. Un paio di occasioni capitano a Boateng, che trova il portiere Belec ad impedirgli di mettere anche il sigillo del gol su una prestazione in cui oltre alla qualità questa volta si è vista anche molta corsa e forza fisica. Che dire, poi, di Dany Mota e Frattesi, sempre nel vivo del gioco e anche loro non iscritti nel tabellino solo per merito del portiere della Salernitana. La squadra campana, dal canto suo, appare spaesata.

Si ritrova solo un paio di volte: la prima, al 25′, quando sul cross di Tutino da destra, Djuric appoggia di testa e Anderson a due metri dalla porta spara alto. La seconda al 36′ con una bella conclusione di Di Tacchio dalla distanza,  sulla quale Di Gregorio si allunga e mette in corner.

La ripresa regala meno emozioni. Anche perché la Salernitana, nonostante i repentini cambi effettuati dal tecnico Castori, non riesce proprio a trovare il bandolo della matassa. Il Monza, che è la squadra con il maggior possesso palla in serie  B, controlla il match senza alcun patema. Anzi, i biancorossi non rinunciano a confermare chi è, almeno oggi, a comandare. Al 66′, infatti, conclusione a colpo sicuro di Dany Mota, solo il palo salva questa volta Belec.

Quando tutto sembra finito, i biancorossi decidono che le loro vittorie per 2-0 sono già troppe, ben quattro fino ad ora. E, così, la rete di Armellino, seguita subito dal triplice fischio finale dell’arbitro Sacchi, regala il primo 3-0 di questa serie B a favore della squadra di mister Brocchi. Che almeno ha messo a posto i conti con la sconfitta, di egual misura, contro la Reggiana. Era solo il 6 dicembre, ma sembra una vita fa.

 

Le foto sono di Alessio Morgese – Agenzia Emage

Marcatori: 4′ Balotelli (M), 45′ Barillà (M), 94′ Armellino (M)

MONZA (4-3-3): Di Gregorio; Donati, Bellusci (62′ Paletta), Bettella, Carlos Augusto; Barberis, Frattesi (86′ Armellino), Barillà; Balotelli (62′ Maric), Boateng (76′ D’Errico), Mota Carvalho.

A disposizione: Lamanna, Sommariva, Scaglia, Colpani, Lepore, Marin, Pirola. All: Brocchi

SALERNITANA (3-5-2): Belec; Aya, Gyomber, Mantovani (34′ Kupisz); Casasola, Schiavone (60′ Cicerelli), Di Tacchio, Anderson Lopez (60′ Dziczek); Djuic (81′ Giannetti), Tutino (81′ Gondo).
A disposizione: Adamonis, Iannoni, Barone, Bogdan, Capezzi, Veseli, Antonucci. All: Castori

Arbitro: Juan Luca Sacchi (Macerata)

Ammoniti: Gyomber (S), Djuric (S), Bellusci (M)

Note: tempo sereno, terreno in perfette condizioni.

Recupero: 1′ pt, 4′ st

 

 

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Filippo Panza
Sono nato nel 1980, anno di grandi eventi sportivi (Olimpiadi di Mosca, Europei di calcio), attentati terroristici (strage di Bologna), terremoti (Irpinia) e misteri ancora irrisolti (Ustica). Ma anche di libri (Il nome della Rosa) e film (Shining), che hanno fatto epoca. Con tanta carne a cuocere, forse era scritto nel mio destino che la curiosità sarebbe stato il motore della mia vita. E così da Benevento, la città che mi ha dato i natali, la passione per la conoscenza e la verità, declinate nel giornalismo, mi ha portato in giro per l’Italia. Da Salerno a Roma, da Napoli a Bologna, fino a Monza. Nel capoluogo della Brianza penso di aver trovato il luogo dove mettere la mia base (più o meno) definitiva e soddisfare la mia sete di scrittura, lettura, sport e tempo libero. Almeno fino a quando il richiamo di qualche Sirena, forse, non mi farà approdare ad altri lidi.


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