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“Noi ci siamo”, la risposta della Cgil MB al Covid è su tutti i fronti

“Noi ci siamo”, la risposta della Cgil MB al Covid è su tutti i fronti

17 Dicembre 2020

Ricorda un po’ l’espressione “I care” (“io mi prendo cura”) di John Fitzgerald Kennedy. Ma il significato di “Noi ci siamo”, la campagna lanciata dalla Cgil di Monza e Brianza ha una portata probabilmente più ampia. Perché il sindacato di via Premuda, da quando il Covid-19 ci ha costretto a cambiare abitudini ed ha limitato la nostra libertà di movimento ed azione, non ha fatto mai mancare il suo supporto a lavoratori e lavoratrici nell’erogazione di servizi ed assistenza.

Lo ha fatto in presenza, quando è stato possibile, su appuntamento, on line, attraverso il rinnovamento del sito e il rafforzamento dei propri canali social. Tutti strumenti di comunicazione e relazione che nelle ultime settimane la Cgil di Monza e Brianza, con la campagna “Noi ci siamo”, ha voluto potenziare.

“Ci siamo sempre stati per tutelare e sostenere i lavoratori e le lavoratrici e abbiamo continuato ad offrire i nostri servizi anche quando eravamo chiusi – spiega Angela Mondellini (nella foto in alto), segretaria generale della Cgil di Monza e Brianza – siamo convinti che nessuno si salvi da solo e, in questo secondo lockdown in cui le prestazioni sindacali sono ritenute di carattere necessario, siamo aperti con tutte le nostre sedi sul territorio di Monza e della Brianza”.

“Naturalmente facciamo pratiche on line per chi non può o non vuole venire di persona e preferisce contattarci attraverso gli strumenti digitali e telematici, dalla e-mail al Parla con noi – aggiunge – in questi mesi stanno continuando anche le attività negoziali delle nostre categorie sindacali, in particolare sul fronte degli ammortizzatori sociali e sui diritti di cassa, ma non facciamo mancare nemmeno il supporto alle associazioni con le quali spesso collaboriamo, da Alisei, a Diritti Insieme fino ad Auser Monza e Brianza ed Anpi”.

I NUMERI

L’attività della Cgil di Monza e Brianza, nonostante le difficoltà operative dovute alla pandemia, dimostra un’indubbia vitalità. “Per quanto riguarda le pratiche aperte dal Patronato Inca a novembre 2020 sono state 28.327 (l’anno scorso 33.259) di cui circa 3.600 domande di pensione e circa 8.000 domande di prestazioni a sostegno del reddito – spiega Mondellini – in merito alle pratiche Caaf (Centro autorizzato di assistenza fiscale), all’11 dicembre, sono state il 96% rispetto al 2019 per il 730 e il 93% per l’Isee, sempre rispetto al 2019”.

Tra gli interventi più significativi che negli ultimi mesi il sindacato ha dovuto operare a sostegno dei lavoratori e delle lavoratrici ci sono le richieste di cassa integrazione. “Le domande di integrazione salariale in provincia di Monza e Brianza, secondo il nostro osservatorio, al 30 novembre sono state 41.799 – afferma Giulio Fossati (nella foto in alto), segretario della Cgil di Monza e Brianza – di queste la Cgil di Monza e Brianza ne ha gestite direttamente circa 10.000. Il 90 per cento del totale delle casse sono state già erogate”.

Tra i settori che più hanno risentito delle conseguenze della pandemia nel nostro territorio hanno un posto di primo piano il turismo, lo spettacolo e il terziario più in generale. Che, a differenza dei comparti industriali, faticano ad avere un rimbalzo positivo anche nei periodi di parziali riaperture tra un lockdown e l’altro. “La vicenda dei dipendenti di “Cultura Domani”, che da marzo non hanno mai ripreso a lavorare ed ora sono a rischio licenziamento, vista la persistente chiusura di alcuni spazi della Villa Reale di Monza, è emblematica della gravità della situazione lavorativa anche a Monza e Brianza” sostiene Mondellini.

NEI LUOGHI DI LAVORO

Il ruolo del sindacato di via Premuda in questo 2020 così particolare è stato rilevante anche sul fronte della sicurezza. In particolare per dare risposte ai lavoratori e ai delegati Rls sul rispetto del protocollo Covid nei vari settori specifici. “Abbiamo riscontrato una certa fragilità nei confronti dei diritti dei lavoratori sul fronte della sicurezza, soprattutto nella logistica, una filiera frammentata perché distribuita su diversi territori – chiarisce Fossati – in questi mesi abbiamo organizzato anche due incontri di formazione in merito ai protocolli Covid, uno con Ats sulla guida per la ripresa e l’altro con il personale della scuola”.

Le prospettive sul fronte del mercato del lavoro sono difficili da prevedere, ma non mancano sin da ora le preoccupazioni. “I dati a disposizione per il momento ci dicono che la riduzione del numero di attività economiche non è molto rilevante – sostiene il segretario della Cgil di Monza e Brianza – gli ammortizzatori sociali e il blocco dei licenziamenti fino al 31 marzo 2021 mantengono per il momento sospeso il mercato del lavoro, ma ci stiamo preparando ad affrontare un numero notevole di crisi aziendali e ad implementare lo sportello orientamento lavoro per chi lo perderà nei prossimi mesi”.

UN 2021 NON SOLO DIGITALE

Per affrontare al meglio le sfide a cui il sindacato sarà chiamato anche nell’anno che sta per iniziare, gli strumenti digitali e telematici saranno fondamentali. Il loro potenziamento, avviato dalla Cgil di Monza e Brianza, sta già avendo un sensibile riscontro positivo. “I dati fino ad ora emersi ci dicono, ad esempio, che i contatti con il Patronato Inca tramite il sito sono in costante crescita – affermano i dirigenti sindacali della Cgil di Monza e Brianza – abbiamo una media di 490 richieste sui giorni feriali tramite il servizio digitale “Parla con Inca” e 30 richieste generiche al “Parla con Noi”.

Un trend interessante riguarda anche i contatti che arrivano dai social e dalla pagina Facebook della Cgil di Monza e Brianza. Il lavoro su questi strumenti è, comunque, ancora in corso. “I dispositivi elettronici possono costituire una barriera per la fascia più anziana della popolazione, così come la lingua per molti stranieri che si rivolgono a noi – aggiungono – stiamo lavorando ad un servizio di assistenza informatica per i pensionati e predisponendo la nuova Carta dei servizi 2021”.

A pochi giorni dal nuovo anno il pensiero della Cgil di Monza e Brianza non può non andare anche alla prossima campagna per il tesseramento. “Siamo ottimisti perché in questo periodo si sono avvicinate a noi per la prima volta categorie come le partite Iva e i lavoratori dello sport e dello spettacolo – afferma la segretaria generale, Mondellini – diciamo, però, che il nostro motore è caldo, ma non ancora al via. Purtroppo, infatti, non abbiamo potuto organizzare, per colpa della pandemia, quei momenti collettivi di incontro che sono essenziali per trasformare i contatti in appartenenza e militanza”.

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Filippo Panza
Sono nato nel 1980, anno di grandi eventi sportivi (Olimpiadi di Mosca, Europei di calcio), attentati terroristici (strage di Bologna), terremoti (Irpinia) e misteri ancora irrisolti (Ustica). Ma anche di libri (Il nome della Rosa) e film (Shining), che hanno fatto epoca. Con tanta carne a cuocere, forse era scritto nel mio destino che la curiosità sarebbe stato il motore della mia vita. E così da Benevento, la città che mi ha dato i natali, la passione per la conoscenza e la verità, declinate nel giornalismo, mi ha portato in giro per l’Italia. Da Salerno a Roma, da Napoli a Bologna, fino a Monza. Nel capoluogo della Brianza penso di aver trovato il luogo dove mettere la mia base (più o meno) definitiva e soddisfare la mia sete di scrittura, lettura, sport e tempo libero. Almeno fino a quando il richiamo di qualche Sirena, forse, non mi farà approdare ad altri lidi.


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